Editoriale

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Gli articoli di PeaceLink

  • Allerta IPA
    Taranto, citizen science

    Allerta IPA

    PeaceLink chiede i "Wind Days per i cittadini"
    4 dicembre 2015 - Alessandro Marescotti
  • Oltre i mondiali di calcio. Brasile: tempo di vittoria e di sconfitta
    Le segherie che stanno tagliando gli alberi dell'Amazzonia

    Oltre i mondiali di calcio. Brasile: tempo di vittoria e di sconfitta

    Buriticupu è una di queste cittá-ponte tra la foresta e la commercializzazione del legname. I saccheggiatori devono vedersela con le comunitá indigene che vivono della foresta. Ma chi denuncia questo traffico clandestino corre rischio di vita. Amici nostri hanno dovuto fuggire da questa regione perché si sono esposti troppo individualmente. Chissá se un giorno l’attenzione internazionale seguirá con altrettanto agonismo queste sfide… e qualcuno in piú verrá a rafforzare la nostra squadra missionaria: c’è in gioco la vita del Pianeta!
    7 luglio 2014 - Dario Bossi
  • Lettera aperta al Ministro degli Esteri Giulio Terzi sull'atten​tato al giornalist​a dell'ANSA Claudio Accogli

    21 giugno 2012 - Associazione PeaceLink
  • Oggi i miei studenti hanno detto cose terribili
    Lettera aperta a Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace

    Oggi i miei studenti hanno detto cose terribili

    L'epilogo vergognoso di questa vergognosa guerra richiede a mio parere una netta condanna della Tavola della Pace. A che e' servito marciare da Perugia ad Assisi per ricordare Capitini se poi i ragazzi vedono torturare Gheddafi senza alcuna immediata presa di distanza di Napolitano e della stessa Tavola della Pace? Lo tsunami della "guerra giusta" oggi ha annichilito decenni di impegno di educazione alla pace e non possiamo continuare a fare finta di nulla.
    25 ottobre 2011 - Alessandro Marescotti
  • Padre Kizito nuovamente sotto attacco
    Accuse infondate a sfondo sessuale per appropriarsi dei beni della comunità

    Padre Kizito nuovamente sotto attacco

    PeaceLink esprime a padre Renato Kizito Sesana la propria solidarietà. Contro di lui si è avviata una campagna indegna e infondata. Come se non bastasse, domenica 29 maggio è stato sferrato un attacco armato contro la sua comunità a Nairobi, a dimostrazione di quanto la situazione stia davvero diventando pericolosa per lui.
    31 maggio 2011 - Associazione PeaceLink
Manchester e i "combattenti per la libertà"

Il terrorismo sfuggito di mano

L'orribile strage è stata compiuta da chi un tempo era un utile strumento di destabilizzazione della Libia e della Siria. Era stato segnalato ben cinque volte all'antiterrorismo. Ma era un utile terrorista perché doveva colpire Gheddafi e Assad. Oggi quel terrorista "buono" colpisce gli innocenti. E ci svegliamo dalla folle idea che il terrorismo sia giustificabile se colpisce i nostri target.
25 maggio 2017 - Alessandro Marescotti

Libia, Siria e poi la strage in Gran Bretagna

"Si è formato come terrorista all’estero, negli ultimi mesi era stato in Libia ma prima di tornare in Gran Bretagna è passato in Siria. E a Manchester poteva contare su un basista altrettanto formato che, tramite un telecomando, avrebbe potuto attivare la bomba se lui avesse avuto un attimo di esitazione. Portano nei due paesi considerati le attuali roccaforti dell’Isis le indagini sull’organizzazione che potrebbe aver supportato Salem Abedi".

Sara Menafra

(Il Messaggero, 25 maggio 2017)

L'autore della strage di Manchester faceva parte di una rete terroristica ed era passato dalla Libia e dalla Siria prima di fare la carneficina. Era stato segnalato ben cinque volte all'antiterrorismo.

Hashem Abedi era quello che qualche anno fa i mass media interventisti avrebbero definito un "combattente per la libertà". 

Ancora una volta emerge quanto avevamo ragione a schierare PeaceLink contro la guerra in Libia e in Siria.

Isolatissimi, ma nella verità. E nel giusto.

La retorica della lotta per la libertà aveva sfiorato anche il movimento pacifista, convincendo più di qualcuno che anche prendere le armi poteva essere una maniera di accorciare la strada per raggiungere la pace e conquistare i diritti umani.

Oggi che l'orribile strage è stata compiuta, emenge tutta l'irresponsabilità da chi un tempo ha utilizzato qualunque mezzo per favorire un "regime change" nei punti nevralgici della Libia e della Siria.

Abedi, l'autore della strage di Manchester

Il terrorismo era un utile strumento di destabilizzazione della Libia e della Siria. Ed eccoli i criminali del terrorismo in azione, sfuggiti di mano, come sfggì di mano Bin Laden, foraggiato dalla Cia finché doveva combattere in Afghanistan contro l'Armata Rossa.  

Li chiamavano "combattenti per la libertà", in certi casi addirittura "partigiani".

Dovevano colpire Gheddafi e Assad, ma oggi colpiscono gli innocenti.

Erano noti, arcinoti e schedati, ma hanno goduto di una malcelata simpatia e di una irragionevole libertà d'azione quando dovevano colpire gli altri, non noi. Poi sono diventati scomodi.

E appena l'Occidente li ha mollati, ecco ora che si fanno esplodere per vendetta e disperazione. 

Oggi - dopo aver assistito ad una incredibile campagna di glorificazione dei terroristi anti-Assad di Aleppo - ci svegliamo dalla folle idea che i kamikaze siano giustificabili se rientrano nel risiko dei cambi di regime pianificati dal Pentagono.

Obama si è persino pentito di quello che ha fatto, lo documenta un recente rapporto molto critico sulla Libia redatto in Gran Bretagna dal Foreign Affairs Select Committee.

Obama, alla fine di questo risiko di destabilizzazione mal riuscita - lo si legge nel rapporto - si lasciò scappare che il post-intervento libico era uno "shit show": uno "spettacolo di merda".  

Ora è uno spettacolo di sangue, nel cuore dell'Europa.

Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2017 ore 07:53
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Posta elettronica certificata (PEC)