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Appello per il rispetto dei diritti umani in Algeria

20 gennaio 1998

In Algeria non stiamo solo assistendo ad un'altra tremenda guerra contro i civili portata avanti da forze oscurantiste e totalitarie cresciute all'ombra, e nella connivenza, di un regime antidemocratico e corrotto, ma anche al diffondersi di un nuovo crimine che per odiosita' eguaglia quelli del razzismo: l'uccisione di donne e bambini per motivi teologico-politici.

E' un crimine che non chiama in causa la religione in se' ne' una religione in particolare, ma il fanatismo di chi, in nome dell'Essere Supremo, fa strage di esseri inermi, con modalita' atroci dalla forte valenza simbolica e rituale e con l'obiettivo politico di prendere il potere: sulle anime con il terrore e sulle citta' con il disordine. L'Europa, che nella sua storia ha fatto esperienza degli orrori commessi in nome della presunta superiorita' di una religione, di una razza, di una classe o di una nazione, deve esigere che tali crimini siano riconosciuti internazionalmente come "crimini contro l'umanita'", e percio dichiarati imprescrittibili.

La storia recente e passata mostra quanto le motivazioni celesti possano spesso dissimulare sordidi interessi terreni e condotte mafiose o poliziesche. Ragione di piu' per esigere che ogni autorita' morale, religiosa e politica sconfessi e condanni, urbi et orbi, solennemente e in linea di principio, qualsiasi assassinio in nome di Dio. Ci sono parole che salvano.

Una pace vera potra' nascere in Algeria solo se avra' a fondamento il rigetto assoluto della guerra terroristica contro i civili.

Chiediamo infine che l'Europa sostenga i democratici algerini la cui resistenza ha fatto fallire, per ora, il progetto totalitario dei terroristi islamisti. Ne va della loro vita, ne va della nostra sopravvivenza.

Hanno firmato (al 13.1.98): suor Irene Bersani (Raggio, missionarie comboniane), Federico Bugno, Marck Edelman, Paolo Flores d'Arcais, Lisa Foa, Vittorio Foa, Chiara Frugoni, Carlo Ginzburg, Andre' Glucksmann, Wlodek Goldkorn, Margherita Hack, Gustav Herling, Jacek Kuron, Fabio Levi, padre Pier Maria Mazzola (Nigrizia, missionari comboniani), Lea Melandri, Adam Michnik, Gugliemo Minervini, Ernesto Olivero, Adriano Prosperi, Peter Schneider, Clara Sereni, Giuliana Sgrena, Adriano Sofri, Gianni Sofri, Barbara Spinelli, Antonio Tabucchi, Gianni Tamino, Gianni Vattimo

Adesioni raccolte da Edi Rabini.
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