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    Viterbesi

    1 giugno 2005 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
    Medaglia di guerra al valor militare

    Forse sarà perché siamo viterbesi e ci manca il senso della "virilità romana" (come spiegava Marcello Mastroianni in Una giornata particolare di Ettore Scola), ma mandare la gente a morire ci ripugna. Come ci ripugna mandare la gente ad uccidere. Come ci ripugna addestrare la gente ad ammazzare. Ci manca il senso della virilità romana, abbiamo solo il senso dell'umana pietà.

    *

    E dal governo, dal parlamento, dal capo dello stato che in violazione di quanto disposto dalla legge fondamentale della Repubblica Italiana continuano a mandare a morte i nostri figli in quella che fu la fertile mezzaluna ove la civiltà umana nacque e oggi sta morendo, non condoglianze che ci offendono più che sputi, non retorica sacrificale di chi sacrifica sempre gli altri, non promesse tanto solenni quanto fasulle, non offe macchiate del sangue dei morti, solo una cosa vogliamo: ripristino immediato della legalità sancita dalla Costituzione della Repubblica Italiana, ripristino del rigoroso rispetto dell'articolo 11 della Costituzione che proibisce all'Italia di partecipare alla guerra in corso in Iraq, cessazione immediata della partecipazione italiana alla guerra.

    *

    Ed al posto delle armi e degli armati colà inviare ingenti aiuti umanitari a tutte le vittime; inviare cola' innumerevoli - innumerevoli, sì - operatori ed operatrici di pace organizzati in forme disarmate e nonviolente: autentici corpi civili di pace; esercitare una solidarietà concreta e orientata alla vita di tutti, al disarmo di tutti, alla convivenza di tutti, in sincero e generoso aiuto ad una popolazione cinque volte martoriata: dalla dittatura fin genocidaria prima; dalle guerre durante, poi ed ancora; dal decennale embargo assassino delle vittime più innocenti; dall'occupazione militare straniera stragista e torturatrice, dai terroristi di tutte le bande.

    *

    E adesso fate tacere le grancasse, e lasciateci piangere in silenzio i nostri morti.

    Note:

    Peppe Sini
    responsabile del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo

    Viterbo, 31 maggio 2005

    Centro di ricerca per la pace
    strada S. Barbara 9/E, 01100 Viterbo
    tel. 0761353532, e-mail: nbawac@tin.it

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