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... Di tutto questo credo che saremo debitori... anche all'anziano fratello Roger di cui apprendiamo con dolore la notizia della sua scomparsa: una morte violenta per mano di uno squilibrato, ieri sera 16 agosto, nell'ora della preghiera.

In memoria di frère Roger, fondatore della comunità di Taizé

17 agosto 2005 - Roberto Del Bianco

Frere Roger, il fondatore della comunita' di Taize Erano i tempi delle esperienze di vita comunitaria che sbocciavano dai semi di un desiderio di Vangelo più autentico. Noi ragazzi forse idealizzando, ammiravamo e sognavamo quei luoghi dove esse si manifestavano, i cui nomi di voce in voce passavano tra noi.
Camaldoli, Assisi, Loppiano, Taizé... e poi le testimonianze di povertà voluta assieme ai poveri, per la giustizia dei poveri attraverso la condivisione dei bisogni.
L'Abbé Pierre, Helder Camara... Erano i testimoni del cristianesimo rinnovato, che nella mente di noi giovani, forse alimentati anche dalla consapevolezza che la sorte del mondo poteva cambiare - il Sessantotto ancora spingeva, attraverso il rivolgimento anche in noi stessi e nella nostra mentalità rinnovata di "cittadini del mondo" - miscelavano le istanze "rivoluzionarie" che vivevamo, con la stessa "rivoluzione" cristiana dell'appena concluso Concilio Ecumenico.

Taizé nacque però prima; frère Roger fondò la comunità di preghiera, sulle colline della Borgogna, già nel 1940. Una comunità ecumenica, formata da fratelli di tante nazioni, vita semplice casta e dedita alla preghiera e alla condivisione dei beni; una intuizione che precorreva i tempi e le stesse istanze scaturite dal Concilio, di avvicinamento all'essenzialità del messaggio di Cristo e all'attenzione costante verso i poveri e i gravi bisogni dell'umanità.
Se Dio esiste e ha a cuore le sorti dell'umano, credo che il suo lavoro si manifesti man mano anche attraverso le felici intuizioni di personaggi poco conosciuti dai media ma portatori di piccole rivoluzioni nel cuore e nel comportamento di coloro che via via vengono loro a contatto. Di giovani e meno giovani che poi magari ritornano nella realtà di tutti i giorni; pregni però di quel cambiamento che nel loro cuore non verrà mai meno, e si rispecchierà nella propria vita e nelle azioni del quotidiano.

Di tutto questo credo che saremo debitori, noi che dagli imprevedibili fili di conoscenza e di amore che ci legano abbiamo ricevuto semi di speranza, anche all'anziano fratello Roger di cui apprendiamo con dolore la notizia della sua scomparsa: una morte violenta per mano di uno squilibrato, ieri sera 16 agosto, nell'ora della preghiera.
E se è inconcepibile dalla mente umana il perché di un gesto così anomalo per la mitezza del personaggio, nell'oscura logica dei mille universi che ci circondano chissà che un senso invece lo abbia... noi piccoli umani possiamo adesso solo ricordarlo, e testimoniare e amare. Spiritualmente o anche "laicamente" nei gesti di giustizia e nella speranza mai tramontata di un mondo più equo e in armonia nell'umano e nella vita stessa del nostro piccolo e disperato pianeta.

Note:

Il sito della Comunità di Taizé: http://www.taize.fr

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