Editoriale

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

    (E’ probabile che questo articolo sia in ritardo, perché quando lo leggerete probabilmente le torri sono cadute e l’accordo già firmato. Questo articolo è stato scritto verso il 24 di giugno, abbiamo deciso di stamparlo lo stesso)

    Bassolino non firmare l'Accordo di Programma !

    Che cosa sarà di questo territorio fra alcuni anni? Questa domanda interessa a qualcuno? L’attuale territorio del Litorale Domitio è distrutto dall’abusivismo del passato che ha visto conniventi politici dello Stato e famiglie di costruttori che abusivamente hanno costruito su terreno che non era loro, che apparteneva al Demanio Marittimo e allo Stato. Purtroppo ci siamo accorti che in questa terra impossessarsi dei terreni altrui è cosa normale. La legge e i diritti degli altri vengono sempre calpestati dai prepotenti di turno.
    28 agosto 2003 - Padre Giorgio Poletti

    Missionari comboniani in processione davanti alla Questura di Caserta nel giugno scorso (2003)

    Questo è un territorio distrutto, dove ben poco funziona. Già in passato abbiamo scritto varie volte che qui non c’è qualità di vita, mancano i servizi più indispensabili: l’acqua potabile in molte parti del territorio, la nettezza urbana, il territorio è un immondezzaio a cielo aperto, non ci sono trasporti pubblici locali, i servizi postali lasciano a desiderare. Qui "piangono anche i morti" per il luogo dove vengono sepolti. Potremmo andare avanti in questa lista di inadempienze. La cosa peggiore è la mancanza di una coscienza civica, infatti prevale la logica dell’interesse privato e familiare. La politica e i politici cambiano partito come si cambiano le calze.

    Questo è un territorio nella mentalità della gente da sfruttare, succhiare il più possibile denaro e il resto non importa. Potrebbe sembrare una visione pessimistica, ma la realtà è ben peggiore. Castel Volturno non esiste è semplicemente una frazione-feudo di Casal di Principe e Villa Literno, perché è lì che si giocano le sorti di Castel Volturno, lì si decide,

    Castel Volturno non ha un’identità topografica perché è costituito da agglomerati urbani senza collegamento tra loro che vivono realtà diverse. Queste sono cose già dette, che riassumo per il lettore lontano che non conosce le situazioni. Castel Volturno non ha un’identità civile perché non ha cittadini ma solo fruitori del territorio, in particolare sulla Domitiana, luogo di passaggio e di commercio estivo senza legami con il restante territorio.

    Castel Volturno non ha una identità culturale, non ha scuole superiori, non elabora e non propone cultura per nessuno. A chi interessa in questo mondo la cultura? Qui l’unica cosa che conta è far soldi e presto. Non c’è un impegno a favore dei giovani, non ci sono programmi per il loro inserimento positivo nella società.

    E’ la terra dei progetti fatti sulla carta e non realizzati, tanto il denaro è dello Stato. Colpisce la quantità di edifici e opere non concluse, segno di una mentalità: il denaro dello Stato è del più furbo, di colui che ci mette le mani addosso per primo. Si sono specializzati in elaborare progetti fantasma, fatti solo sulla carta, oppure progetti che sono solo specchietti per allodole. Si comincia un’opera poi ad un certo punto la si abbandona.

    Non vogliamo andare avanti in questo pianto, ci sono molte persone brave, ma sembra difficile influire sul destino di questo pezzo d’Italia. Sembra che gli sforzi di tante brave persone non ottengano nulla. In passato certi politici della vecchia DC, in combutta con le famiglie di costruttori, i Coppola hanno devastato questa terra.

    Ora ci chiediamo che cosa succederà: non conosciamo bene i termini dell’Accordo di Programma, non è pubblico. Si conoscono parti dell’accordo, ma non si ha una visione completa: chi ci guadagnerà? Senz’altro i Coppola, saranno i beneficiari dell’accordo, i vincenti. D’altronde sono gli unici privati che vogliono investire nel futuro sviluppo del territorio e i pigliatutto del Consorzio preposto alla bonifica... E’ un accordo questo che è trasversale alle forze politiche, che unisce sinistra e destra, d’altronde c’è di mezzo il denaro che ha un potere unificante e corruttore incredibile.

    La transazione prevede dopo l’abbattimento delle torri, la firma dell’accordo e come baratto tra lo Stato e i Coppola la costruzione di alcune opere: ampliamento dell’Holiday Inn, ampliamento del campo da golf. Non so quanti castellani sanno giocare a golf. Dicono che questo albergo è una grande entrata per Castel Volturno, noi abbiamo i nostri dubbi. Ci sembra piuttosto una perla in un immondezzaio al servizio della catena dei ricchi stranieri reclusi e di passaggio nell’ hotel.

    C’è in gioco la costruzione di altri hotel…, sistemare la Domitiana… sistemare il Mandracchio , … poi c’è chi dice che si amplierà il porto portandolo a 1200 posti barca contro i 250 attuali. Che cosa ne sarà della costa, ci piacerebbe conoscere lo studio delle acque, dell’erosione…

    Siamo stati domenica pomeriggio in piazza a Pineta Mare, c’è da mettersi le mani nei capelli: l’arrivo dei bagnanti fa letteralmente scoppiare questo territorio che non ha attualmente la capacità di assorbire l’urto di questa invasione. Manca un entroterra capace di "attutire" l’invasione estiva. Tutto è scoppiato, incontrollabile, mancano le infrastrutture, mancano i servizi pubblici che possano garantire l’assorbimento dell’invasione estiva, anche se durante il tempo invernale non è che i servizi siano migliori.

    Certo l’invasione estiva arricchisce i commercianti, molti dei quali non sono di Castel Volturno. Siamo su una costa dal mare inquinato, ci sono i Regi Lagni che inquinano il mare. I filtri non funzionano e la puzza che non è proprio chanel numero 5 domina nella zona.

    In questo accordo di programma futuro tutto è pensato attorno al denaro, ed è grave che anche la Regione e lo Stato siano incapaci di elaborare un progetto di qualità di vita. Non basta abbattere le torri e fare alcune opere, bisogna elaborare un progetto che abbia a cuore il benessere dei cittadini. Negli ultimi anni si è tornati indietro, la percentuale dei morti di tumore si alza sempre di più. Il terreno, l’area è inquinata…

    Lo Stato non è capace di elaborare un progetto per i suoi cittadini, lo Stato non ha cura del benessere dei suoi cittadini: sempre denaro e solo denaro, il dio del nostro tempo, che prostituisce tutto e tutti. E anche nella soluzione del contenzioso con i Coppola, è perdente.

    La Regione si renderà complice di questa mancanza di progettazione e sarà responsabile del futuro disastro della Domitiana e del territorio. Pensare che sviluppo sia aumentare i negozi, gli alberghi … è assurdo, se non c’è una vera bonifica del territorio, se non c’è un vero progetto umano e culturale. E’ anche un errore pensare di costruire tutto il futuro della zona sulla presenza estiva (due mesi) dei bagnanti.

    Poi il contenzioso Coppola-Stato non è il problema centrale di Castel Volturno, è tutto il territorio che deve essere preso in considerazione.

    Non c’è una scuola superiore degna di questo nome…non si eleva il livello culturale e civico di questa popolazione, non c’è posto per la cultura.

    Non c’è un progetto che preveda un progressivo sviluppo per i prossimi 10-20 anni e pensare che nel Medio Evo esistevano già progetti di sviluppo delle città: le famose addizioni…urbane che diventavano parte integrante delle città senza stravolgerne l’equilibrio urbano e civile.

    C’era un piano regolatore fatto alcuni anni fa, ma è stato eliminato così ora si può fare quello che si vuole…

    Vivere su un territorio da anni vuol dire sentirne anche il dolore, sentire la sofferenza di coloro che ci vivono, sono questi anni importanti della nostra vita, non siamo spettatori impassibili davanti a quello che succede. È la nostra vita, una maniera migliore di vivere oggi e domani che è in gioco.

    Bassolino non firmare, c’è chi dice che sei obbligato, non lo so, c’è molta confusione. Una cosa è certa: non avete sensibilizzato seriamente e apertamente la popolazione, non mettete al corrente la gente dei piani di sviluppo. Ben venga il denaro in questa zona, ma ci rimane il dubbio che troverà canali per poche persone e che ancora una volta la popolazione non ne beneficerà molto.

    Un progetto di sviluppo deve interessare tutte le realtà che vivono sul territorio, non è solo un problema di ingegneri, architetti e politici. Non si tratta solo di costruzioni, di alberghi ce ne sono fin troppi, in gioco è il tipo di vita, la sua qualità, come vivremo, chi saremo. Un progetto come questo deve interessare anche sociologi, psicologi…, umanisti, coloro che si battono per migliorare la qualità della vita e che purtroppo il più delle volte cercano di prevenire e attutire i danni che gli altri, gli affaristi producono.. Quando si elabora un progetto bisogna chiedersi qual è l’idea centrale attorno alla quale si forma il progetto, una cosa è l’idea di uno sviluppo centrato sul denaro, che in questo caso porterà inevitabilmente ai disastri ecologici e civili. La PinetaMare del passato è l’esempio più evidente dello squallore realizzato nella pratica. D’altronde se non si ha una visione interiore, un paesaggio interiore umano quello che viene realizzato è la copia di questo vuoto interiore. Pinetamare è una cittadina fantasma, tutta costruita sull’effimero, sui due mesi estivi di villeggiatura ed è una città dormitorio. Un’altra cosa è mettere al primo posto il benessere dei cittadini, questo porterà ad un progetto di sviluppo più rispettoso della qualità della vita, più umano, preoccupato di costruire un habitat dove sia possibile vivere e non morire…di progresso. Rispettando il più possibile l’ambiente naturale.

    La cittadina di Pinetamare, un autentico sgorbio come tante altre cittadine sorte in Italia sul mare, senza progettazione all’insegna di ricavare il massimo lucro, si rivela luogo non luogo dove non è possibile costruire una comunità vivibile. Ci sono invece città che per la lungimiranza dei loro governanti sono ancora oggi a distanza di anni e in alcuni casi di secoli esempi di vivibilità, luoghi dove la vita ha ritmi umani vivibili perché costruite con un progetto organico che ha tenuto conto delle varie realtà in gioco.

    Un territorio bellissimo come quello del Litorale Domitio è nuovamente destinato allo sfacelo e all’ennesimo degrado.

    Saremmo ben felici di essere smentiti in queste preoccupazioni. Ci auguriamo che il Signor Bassolino parte in causa in questa transazione possa dare una risposta esauriente e significativa.

    Note:

    Fonte: sito http://www.neroebianco.org dell'Associazione Black and White dei missionari comboniani di Castelvolturno (CE)
    --------

    Vedi anche:
    Associazione Black and White
    Missionari Comboniani - Castel Volturno (CE)
    http://www.neroebianco.org

    Le foto dei missionari incatenati davanti alla Questura di Caserta:
    http://italy2.peacelink.org/gallerie/12/

    Aiutiamo i missionari incatenati alla Questura di Caserta
    Editoriale PeaceLink del 6 giugno 2003
    http://italy2.peacelink.org/editoriale/articles/art_650.html

    PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy