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Cariche a Serre

Il governo decide di risolvere l'Emergenza Rifiuti campana facendo caricare i manifestanti di Serre e versando un fiume di soldi per rafforzare i poteri di Bertolaso, simbolo di 13 anni di gestione fallimentare del ciclo rifiuti.
L'ecomostro di Acerra viene proposto come la panacea di tutti i mali.
E nel frattempo le ecomafie brindano.
13 maggio 2007 - Vittorio Moccia

Manco due giorni da Napoli e solo al mio ritorno mi accorgo del cataclisma che sta avvenendo.

L'Oasi di Persano - Quello che Bertolaso vuole distruggere

Il disgusto è totale. Continua a scavarsi un solco incolmabile tra la classe politica, sorda a qualsiasi istanza civile, e i cittadini.
Il governo di questo paese decide che per risolvere la situazione dell'Emergenza Rifiuti campana bisogna dare piena fiducia al commissario straordinario, ovvero occupare Serre, oasi del WWF, ed altri 3 siti, inclusa una zona del parco Nazionale del Vesuvio, località Terzigno, scavalcando sia i pronunciamenti del Tribunale di Salerno, sia i pareri di geologi campani che da almeno due mesi hanno indicato alternative possibili [1]: Vallata, Vallesaccarda, Bisaccia, Lacedonia (Avellino, Campania) e, per mettere tali siti a norma, non ci sarebbero voluti più di 20 giorni.

Si continua ad illudere tutti sostenendo che a breve la crisi campana terminerà.
Tutti, politici campani e stampa compiacente, mirano ad ottobre, mese in cui dovrebbe entrare in funzione l'ecomostro di Acerra: non si sa con quale CDR verrà mai alimentato, visto che quello che si produce al momento non è a norma, per l'elevatissima percentuae di umido contenuto.
Non si sa dove verrà sversato il 30% di ceneri prodotte dal mostro di Acerra, quale sarà il diluvio di particolato ultrafine che dovranno respirare i cittadini, quanta diossina dovranno ancora sopportare Acerra e i paesi confinanti, visto che il termovalorizzatore è di concezione superata e la temperatura di regime non riuscirà a limitare il problema.
Non si sa nulla di nulla ma il martellamento mediatico è incalzante mentre i comitati di cittadini che chiedono scelte eco-sostenibili vengono bollati nel migliore dei casi come irragionevoli, nel peggiore come compiacenti con la malavita.

E nel frattempo il governo Prodi, pur col parere negativo del ministero dell'ambiente, investe altri 80 milioni di euro per un piano rifiuti fallimentare, che lega senza soluzione di continuità 13 anni di malapolitica, da Rastrelli a Bassolino, da Catenacci a Bertolaso, continuando a conferire poteri speciali al Commissario, ora col pieno supporto delle prefetture.
Un commissariamento fallimentare che ha sistematicamente scavalcato, come dimostrato dalle vicende di queste ore, qualsiasi valutazione di impatto ambientale.
Bassolino ovviamente approva soddisfatto.

Il senatore Sodano a Marigliano, alla presentazione del libro di Iacuelli [2], ha fatto capire che Bertolaso deve andare via il prima possibile, perchè non è con la politica della continua emergenza, del decisionismo cieco e della scarsa lungimiranza che si risolvono questi problemi.
L'On.Tommaso Pellegrino ha fatto notare che l'inceneritore di Acerra è una delle tante illogicità italiane, che il mostro produrrà una infinità di ceneri pericolose difficili da smaltire in una regione già satura o in una nazione in cui, dopo anni dalla fine dell'uso di centrali nucleari, non sappiamo ancora dove collocare le scorie.

Venerdì nel frattempo il tg3 parlava del sequestro di alcuni allevamenti di bufale nel casertano per presenza nel latte di percentuali di diossina sopra la norma. Se la politica continua a fare errori, la camorra ride, e prosegue indisturbata nella devastazione delle sue terre, nello sterminio silenzioso della sua gente, continuando a sversare ed incendiare rifiuti industriali e tossici sull'intero territorio regionale.

A fronte di tutto questo le cariche di poliziotti e carabinieri contro i cittadini di Serre hanno il sapore della vergogna.
Per capire fino in fondo la drammaticità di quanto sta avvenendo a Serre, riportiamo alcuni stralci di un resoconto di Fabio Alemagna, componente del Comitato Allarme Rifiuti Tossici Campania [3], che è stato a Serre dalle 15 di Venerdì ed ha vissuto le cariche di Sabato mattina:

"Sono appena tornato da Serre, Ero lì dalle 15 di ieri...

Serre, cariche della polizia

Cosa dire, la situazione al momento in cui abbiamo lasciato il campo era abbastanza tranquilla, dopo che c'erano state 3 cariche nella sola giornata di oggi, tutte al di fuori degli accordi stipulati tra il prefetto Pansa ed il senatore Sodano, secondo il quale nulla sarebbe dovuto accadere fino alle 12 di oggi - a dimostrazione di quanta poca credibilità abbiano le istituzioni.

Alle 7.30 circa di stamane, un plotone di poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa si è fatto avanti con velocità, all'improvviso, prendendo alla sprovvista i pochi presenti. La prima carica è stata abbastanza violenta, con alcuni esponenti delle forze dell'ordine che si sono lasciati andare agli istinti animali più profondi, manganellando a sangue un povero vecchietto o scaraventando in un vicino dirupo (per fortuna non troppo scosceso), alcuni manifestanti. Io stesso sono stato preso di peso, dopo aver resistito non poco, e scaraventato su una catasta di lamiere, con i rischi che potete immaginare.

Dopo questa prima carica, le forze dell'ordine hanno sfondato quindi il presidio e presone il possesso, ma intanto la gente cominciava ad affluire dal paese e presto si sono radunate molte centinaia, se non un migliaio circa di persone. Le forze dell'ordine ci hanno separato su più fronti, venendosi a trovare esse stesse nel mezzo. Ad un certo punto si devono essere rese conto della situazione paradossale che s'era venuta a creare (in pratica, eravamo noi a circondare loro!) e sono arretrate, lasciandoci lo spazio per poterci aggregare agli altri manifestanti.

Serre, scontri con i manifestanti

Ed è stato allora che si sono susseguite le due nuove cariche, quando i manifestati si sono assemblati in gran numero lungo la strada - in discesa, tra l'altro - che porta alla ex cava e (speriamo di no) futura discarica. Di nuovo, a quel punto, le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, hanno tentato di sfondare il muro di persone che gli si erano parate davanti, tutte sedute per terra in modo da offrire meno spazio agli attacchi. La tattica, da parte dei manifestanti, è stata semplice quanto geniale: tenendosi stretti, seduti a terra, aggrappati gli uni alle braccia o gambe degli altri, hanno resistito quanto più possibile alle forze dell'ordine che tentavano di strapparli a quella che era una vera e propria rete umana stesa sul suolo. Man mano che, con molta fatica, una fila di persone riusciva ad essere smembrata, subito queste persone andavano all'altro capo del gruppo di manifestati, facendo sì che a terra ci fosse sempre lo stesso numero di persone e rallentando moltissimo l'avanzata delle forze dell'ordine e dei camion pieni di materiali che le seguivano.

Durante entrambe le cariche che, in questo contesto, si sono susseguite a distanza di svariati minuti, ci sono stati momenti di alta tensione dovuti a comportamenti non corretti da parte delle forze dell'ordine, che hanno sferrato pugni, manganellate, o tirato capelli a chi era seduto per terra, causando delle "mini rivolte" che con fatica si son riuscite a sedare. In quei momenti vigeva la paura costante che qualcosa di brutto potesse accadere, in special modo alle persone anziane che si venivano a trovare all'interno di una vera e propria morsa tra i manifestanti e le forze dell'ordine.

Dopo la seconda carica, è cominciata a girare la voce che addirittura fosse caduto il governo, generando l'esultazione generale della popolazione, voce poi ridimensionata a semplice "minaccia" di dimissioni da parte di Pecoraro, Ferrero [...].

Fatto sta, che dopo la seconda carica l'elicottero che costantemente supervisionava le operazioni dall'alto si è ritirato, dando adito ai manifestanti di pensare che effettivamente la situazione potesse risolversi in maniera positiva per loro.

Dopo la seconda carica, è giunto sul luogo il senatore Sodano. Non ha rilasciato dichiarazioni al pubblico, ma è stato preso subito d'assalto dai giornalisti e dai sindaci dei comuni di Serre e limitrofi, i quali lo hanno accerchiato per lungo tempo. [...] Il tutto si è poi allentato: le forze dell'ordine hanno levato i caschi dalle loro teste e si sono sparpagliate, lasciando liberi i manifestanti di muoversi a piacimento... Sembrava che davvero tutto fosse finito, non fosse stato per la grande tensione che si respirava nell'aria, elettrica, anche a causa dell'incertezza riguardo a cosa stesse veramente accadendo e perché, all'improvviso, le forze dell'ordine sembravano desistere.
[...]
Si conclude quindi qui il mio resoconto della giornata di oggi, fino alle ore 12 circa. [...]
Ci sarebbero delle considerazioni da fare sulle forze dell'ordine e sul modo in cui queste hanno vissuto il decorso degli eventi. C'era chi, tra i carabinieri, quasi piangeva mentre diceva che quella era stata la prima volta che aveva visto le lucciole in vita sua (durante la notte di ieri), come c'era chi si atteggiava a duro, mostrando i denti e facendo incontrare il suo pugno contro il viso di Paolo, oppure smettendo il suo casco e scudo e dirigendosi verso di me minacciandomi di "inturzarmi di paccheri". [...]"

Il governo, come si legge dalle parole di Fabio Alemagna, decide di risolvere il confronto con le popolazioni locali facendo ricorso alla forza bestiale delle cariche: polizia, carabinieri e tra poco esercito contro cittadini disarmati che manifestano semplicemente il loro dissenso per 13 anni di politica scellerata.
"Se Iervolino inizia a compostare la Polizia a Serre non deve andare" Attivisti del Comitato Allarme Rifiuti Tossici preparano un manifesto davanti alla Prefettura di Napoli

Ci riferiamo ad una politica che non ha mai tentato in maniera seria alcuna strada alternativa all'incenerimento e alle megadiscariche nella prospettiva dei rifiuti zero, adottata anche in altri paesi e incentrata sulla riduzione, il riciclo, la raccolta differenziata porta a porta ed il trattamento a freddo.

Le associazoni Campane hanno indetto una manifestazione a Napoli, per sabato 19 maggio. Un corteo pacifico che sfilerà per le strade della città, chiedendo una nuova politica per i rifiuti.
La risposta non si è fatta attendere. In un'Italia dove i cortei si sprecano, la questura ha formalmente comunicato il divieto di manifestare il 19 maggio [4], sostenendo che quel giorno a Napoli ci sarà un raduno di Bersaglieri.

Nel frattempo le ecomafie brindano, forti di questa politica che oscura il vero dramma che sta vivendo la Campania, la strage silenziosa che sta uccidendo la vita dei suoi abitanti.

Vittorio Moccia - v.moccia@peacelink.it
Associazione PeaceLink

Aggiornamento del 14-05-2007 La prefettura di Napoli ha finalmente concesso il permesso per la manifestazione nazionale del 19 Maggio, che partirà da Piazza Garibaldi e terminerà a Piazza Dante.

Note:

[1] Discariche ed emergenza rifiuti in Campania
http://italy.peacelink.org/ecologia/articles/art_21358.html
[2] Le vie infinite dei rifiuti - il sistema campano
http://lists.peacelink.it/napoli/2007/04/msg00005.html
[3] Comitato Allarme Rifiuti Tossici Campania
http://www.allarmerifiutitossici.org
[4] Comunicato stampa per il diritto a manifestare il 19 Maggio a Napoli
http://lists.peacelink.it/news/2007/05/msg00018.html
[5] Serre: uno schiaffo alla natura:
http://www.youtube.com/watch?v=RtcvaWnXVZ0

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