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Perché vado in Val di Susa

Il popolo NO TAV ha indetto, unitariamente, una grande manifestazione per domenica
30 giugno 2011 - Olivier Turquet

La più classica delle campagne “sbatti il mostro in prima pagina” è in moto in Val di Susa. La pacifica e ventennale campagna contro l’Alta Velocità, una campagna assolutamente trasversale che vede tutta la gente della Valle unita nel chiedere di poter decidere sul destino della propria terra viene presentata da una gran parte dei media come una campagna violenta in mano a “estremisti” di vario tipo, dipinti e colorati in vario modo. Manifestazione NOTAV 3 luglio 2011

Non è la prima volta che questo accade; ricordiamo la criminalizzazione delle manifestazioni di Genova contro il G8, per restare solo in Italia.

Il popolo NO TAV ha indetto, unitariamente, una grande manifestazione per domenica, se ne stanno definendo i modi in queste ore. Già almeno 10.000 persone hanno camminato per Susa per protestare contro la feroce repressione delle “Forze del Disordine” come sarebbe opportuno chiamarle.

Personalmente, tramite le pagine di Buone Nuove (qui ospite di PeaceLink) e tramite quelle di Pressenza, l’agenzia stampa per la pace e la nonviolenza, sto dando vita a una piccola campagna di controinformazione: la pubblicazione integrale delle testimonianze dei militanti NO TAV, delle loro foto, video e quant’altro.

Ma credo che dobbiamo fare di più, tutti i nonviolenti e pacifisti italiani: andare con le nostre armi spuntate a camminare pacificamente per le montagne che contornano la Val di Susa, partecipare e rendere immensa una grande manifestazione di civiltà, contro ogni sopruso e violenza, per la pace e l’autodeterminazione dei popoli.

Che si veda, come si è visto al referendum, che il popolo degli indignati non lascia passare nulla all’arroganza e stupidità del potere.

 

Olivier Turquet

http://www.buonenuove.org

http://www.pressenza.com

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