Editoriale

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Strage al petrolchimico SARAS: era già sotto inchiesta
    Morti sul lavoro

    Strage al petrolchimico SARAS: era già sotto inchiesta

    Tre vittime a Sarroch (CA), la denuncia in un video
    1 giugno 2009 - Costantino Cossu - CAGLIARI
  • Petrolchimico: quelle torce erano innocue?

    Petrolchimico: quelle torce erano innocue?

    Un controllo più efficace sulle attività del Petrolchimico. L'Arpa e la Regione Puglia hanno giudicato non nocive le torce accese al Petrolchimico per evitare il black-out dell'estate 2008. Diverso il parere di alcuni ricercatori del Cnr
    26 febbraio 2009 - Andrea Aufieri
  • il Petrolchimico di Porto Marghera si presenta così
    Soffocati dal gas nella stiva. Un'operazione di routine, sfociata in tragedia

    il Petrolchimico di Porto Marghera si presenta così

    Tubi giganteschi, ciminiere che sputano fuoco, enormi ponteggi, piccoli uomini con casco giallo, fumo acre, odore nauseabondo. Il mostro chimico. Come tutti i suoi fratelli, anche il Petrolchimico di Porto Marghera si presenta così.
    19 gennaio 2008
  • Diossina, scioperi e ricorsi Il polo chimico è un flagello
    Mantova, numerosi casi di sarcoma dei tessuti molli causati da diossina

    Diossina, scioperi e ricorsi Il polo chimico è un flagello

    Aziende in crisi, smog alle stelle e infuriano le polemiche sull'area industriale. «Mantova ha già dato, ora è il momento che le aziende si assumano le proprie responsabilità», esorta Carlo Saletta (dei Verdi), assessore all'Ambiente della giunta comunale di centrosinistra.
    4 gennaio 2008

Petrolchimico di Marghera: il profitto non si processa

I responsabili morali di una strage
5 novembre 2001 - Alessandro Marescotti

Petrolchimico di Marghera: tutti assolti. Le accuse al processo concluso il 2 novembre erano pesanti: strage, omicidio e lesioni colpose plurime, tutte a titolo colposo - per aver causato morti da tumore (157 le vittime) e malattie (103) tra gli operai addetti alle lavorazioni di Cvm e Pvc - e disastro colposo, per aver inquinato con gli scarichi aria, suolo, sottosuolo e acque lagunari, avvelenando anche pesci e molluschi.

I potenti hanno vinto, i parenti delle vittime hanno pianto.
Come per piazza Fontana, per Ustica, per il Cermis e per le tante stragi di cui non si conoscono i responsabili, anche la strage del Petrolchimico di Marghera segue la stesso copione: i colpevoli sono in libertà e il processo non porta giustizia. Perché alla sbarra c'erano i potenti.

Ma il processo offre alla pubblica vergogna i responsabili morali.
Responsabili morali possiamo dire ma non penali; perché penalmente sono puri, scevri da colpe, così li hanno considerati i giudici di Venezia (nonostante 5 giorni di arringa del pm Casson) i responsabili.

Il processo originato dall'esposto del '94 di Gabriele Bortolozzo, ex dipendente del petrolchimico, militante di Medicina democratica, vede sconfitta la gente, la giustizia, il pm Casson che aveva dimostrato come i dirigenti dell'industria sapessero che le sostanze cancerogene della loro azienda stavano uccidendo gli operai.

Il profitto prima di tutto: il profitto non si processa.

Alessandro Marescotti
presidente di PeaceLink
a.marescotti@peacelink.it

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy