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Audizioni in Senato su un testo che ha scatenato polemiche

Cinquestelle, Legambiente, WWF e i "reati ambientali"

Tra gli ambientalisti c'e' chi preme sull'acceleratore per la nuova legge sui reati ambientali, e chi la segnala come un pericoloso colabrodo.
6 luglio 2014 - Carlo Gubitosa

Taranto dimenticata dalla "Goletta verde"

Legambiente spinge per l'approvazione della legge vergogna che puo' mettere a rischio il processo Ilva. Ora si spiega perche' la Goletta Verde quest'anno non e' passata da Taranto, come attesta l'immagine qui a lato.

Nel frattempo a Taranto gli esponenti del partito a cinque stelle applaudono per ignoranza (escludendo l'ipotesi della malafede) una legge contestata dagli ambientalisti che a Taranto ci vivono, e che lottano da anni contro l'Ilva dentro e fuori i tribunali, mentre i grillini li associano a "campagne denigratorie" solo perche' si oppongono ad una legge sciagurata tripartisan, votata dalla casta vecchia assieme al movimento nuovo.

I motivi delle contestazioni sono stati argomentati e ribaditi piu' volte, come documenta il dossier di dirittoambiente.net allegato a questo articolo, e firmato dal direttore del sito Maurizio Santoloci, magistrato di Cassazione con una lunga esperienza in materia di normativa sull'ambiente, gia' membro della Commissione nazionale sull'ecomafia, della Commissione ministeriale elaboratrice della nuova normativa sull'inquinamento idrico, membro della Commissione Ministeriale per la revisione del testo unico ambientale, consulente giuridico di diversi ministri dell'Ambiente per le azioni di contrasto alle ecomafie.

Riassumendo le dettagliate argomentazioni di Santoloci, che di certo non e' l'ultimo arrivato, la legge attualmente in discussione sanziona solo danni di provata irreversibilita' (e chi chiede bonifiche quindi scagiona gli imputati), introduce ambiguita' che vanno a favore di chi oggi e' imputato in tribunale per aver procurato un "pericolo per la salute", anche se non concretizzato e non irreversibile, trasferisce alla polizia giudiziaria guidata dal potere politico compiti di indagine che vengono sottratti al potere giudiziario indipendente della magistratura, introduce un vago concetto di "ravvedimento operoso" e nelle sue numerose criticita' e' impugnabile da chi vorrebbe farla franca nelle aule giudiziarie dopo aver devastato l'ambiente.

Nel suo dossier (allegato in coda a questo articolo) Santoloci non usa mezzi termini: "dietro l'introduzione dei nuovi reati ambientali, scenografici ma scarsamente applicabili e di poco effetto pratico, si nasconde l'azzeramento di fatto di tutti gli illeciti ambientali oggi esistenti".

Cio' nonostante Vilma Moronese, Senatrice M5S gia' nota alle cronache per aver assunto il proprio compagno come portaborse al Senato, ha dichiarato invece che questa legge "è una vera riforma di civiltà, una riforma culturale, una pietra miliare per il nostro paese".

Sara' come dice lei, ma se invece questa legge verra' approvata, e come prevedibile usata dagli avvocati Ilva per cercare scappatoie al processo in corso, i cittadini di Taranto che respirano diossina, hanno avuto lutti in famiglia e vengono ingannati da decenni dovranno prendere nota di queste dichiarazioni trionfalistiche per presentare il conto al momento del voto.

Un atteggiamento meno trionfalista della Moronese e' stato quello adottato dalla sua collega senatrice pentastellata Paola Nugnes, chiamata in causa dal "Coordinamento Rifiuti Campania" che a pochi passi dalla Terra dei Fuochi ha denunciato la "grande truffa della legge sui reati ambientali".

In quella circostanza, la Nugnes dichiaro' che la legge avra' l'appoggio del M5S "se la maggioranza, anche grazie alla pressione dell'opinione pubblica e dei comitati, vorrà ascoltare le nostre osservazioni. Altrimenti, se si riterrà necessario, voteremo contro". 

Dichiarazioni della Senatrice Paola Nugnes

Locandina iniziativa tubettini con le cozze del 15 febbraio 2012

Cio' nonostante, non si capisce come mai sul blog del suo partito i toni trionfalistici continuino come se la legge fosse gia' passata accettando tutte le osservazioni dei pentastellati, ne' si capisce come mai oltre a Legambiente e al WWF che applaudono questa legge, per le audizioni in Senato non sia stata convocata anche l'associazione PeaceLink (che ha portato l'Ilva in Tribunale e in passato ha gia' partecipato ad altre audizioni in Parlamento su provvedimenti in materia ambientale) oppure il Coordinamento Rifiuti Campania, limitando il dialogo istituzionale ufficiale a poche, grandi associazioni nazionali. Quando si lavora ad una legge bisognerebbe ascoltare anche le voci contrarie, non solo quelle plaudenti e quelle "favorevoli con modifiche".

Non si capisce neppure la fretta degli esponenti di Legambiente, il cui Presidente onorario Realacci ha gia' messo la sua firma in calce alle leggi "Salva-Ilva" del PD, che hanno frenato l'azione della magistratura con un provvedimento "ad aziendam". Per il dott. Pergolizzi di Legambiente "con le dovute modifiche emendative, questo testo è un buon testo, che va licenziato al più presto”.

Ai pentastellati che applaudono questa "riforma di civilta'" vorrei chiedere quali sono stati i criteri per individuare le organizzazioni ambientaliste della societa' civile convocate per le audizioni in Senato, e al di la' delle dichiarazioni individuali della Nugnes come pensano di votare nel loro gruppo parlamentare al Senato se per l'irrilevanza dei loro numeri non verranno apportate le "dovute modifiche emendative" di cui parla Legambiente, non verranno ascoltate le "osservazioni" di cui parla la Nugnes, e di conseguenza la legge rimarra' quel colabrodo salva-inquinatori che e' attualmente.

Ricordo anche che per fermare questa legge e' stata lanciata una petizione online che ha gia' raccolto migliaia di adesioni da parte di cittadini e associazioni. Dal partito che dice di ascoltare la gente e la rete ci si sarebbe aspettata una reazione diversa dal silenzio a questa iniziativa. Almeno un commento.

Ricordiamo con nostalgia i tempi in cui Beppe Grillo annunciava la tappa tarantina del suo tour chiedendo ai cittadini e alle associazioni di fornirgli informazioni su quello che accadeva in citta'.

Oggi che e' a rischio il processo ambientale piu' importante nella storia italiana delle lotte ecologiste, quella disponibilita' all'ascolto della "societa' civile" ci sembra un lontano e vago ricordo del passato. 

La legge sui reati ambientali nelle ricerche di Google.

Note:

Le affermazioni questo articolo sono fatte a titolo personale ai sensi dell'articolo 21 della Costituzione, non coincidono necessariamente con le posizioni dell'Associazione PeaceLink, non impegnano l'associazione PeaceLink nel suo insieme e non costituiscono un comunicato ufficiale dell'Associazione.

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