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Al Palazzo di Vetro di New York

Cominciano i negoziati per dichiarare illegali le armi nucleari

Dal 27 marzo all'ONU si avvia un processo di portata storica per equiparare le armi nucleari a quelle chimiche e biologiche: armi di sterminio di massa, indiscriminate e quindi capaci di violare la Convenzione di Ginevra a protezione dei civili. Intanto sugli F-35 e sulle portaerei americane è previsto l'arrivo delle nuove testate nucleari B61-12.
26 marzo 2017 - Alessandro Marescotti

Le testate nucleari B61

Mentre scrivamo questo editoriale la nostra attenzione è puntata sulla conferenza per il disarmo nucleare che comincia il 27 marzo 2017 a New York. Una conferenza che punta ad avviare i negoziati per mettere al bando le armi nucleari

Comincia un processo di portata storica per equiparare le armi nucleari a quelle chimiche e biologiche: armi di sterminio di massa, indiscriminate e quindi capaci di violare la Convenzione di Ginevra a protezione dei civili.

La forza di questa iniziativa internazionale sta nella chiarezza: la Bomba è illegittima.

Prendiamo la Convenzione sulla Proibizione delle Armi Chimiche di Parigi del 1993, entrata in vigore il 29 aprile 1997. E’ stata un trattato che proibiva qualsiasi attività rivolta allo sviluppo, alla produzione, all’acquisizione, alla detenzione, alla conservazione, al trasferimento e e all’uso di armi chimiche.

Le nuove bombe nucleari

Nella relazione 2015 del Dipartimento della Difesa al Congresso, i militari hanno chiesto un budget superiore per il 2017 “finalizzato a garantire quel significativo vantaggio militare che ancora possediamo sulla Russia”.

Benché non se ne parli, è in corso l'ammodernamento dell'arsenale nucleare delle bombe nucleari B-61. Annota il sito Difesaonline: "Gli upgrade, nonostante i rinvii ed i tagli, saranno completati entro la fine del 2018, pena il deterioramento delle testate più obsolete (quelle cioè dislocate in Europa) per un totale di 500 testate Mod-3, 4, 7 e 10 da riconvertire. Con le nuove modifiche, le bombe potranno essere utilizzate con maggiore “facilità” dai comandanti sul campo. Pur non essendo tecnicamente una nuova arma, l’aggiornamento del Pentagono trasforma l’attuale inventario nucleare “stupido” (cioè a caduta libera) in “intelligente”, in sistema d’arma, cioè, a guida di precisione".

Le nuove bombe nucleari B61 sono annunciate come "smart", più precise e accurate, capaci di fare più o meno danni a seconda della volontà dei vertici politico-militari. Ciò significa - spiegano gli esperti - "che ogni bomba ha una potenza regolabile: da un massimo equivalente di 50.000 tonnellate di TNT ad un minimo di 300. L’impiego sul campo di battaglia, quindi, può essere personalizzato a seconda dell’effetto desiderato e dell’obiettivo".

 

  

Per quale motivo ciò non dovrebbe valere per le armi nucleari che sono ancora più pericolose?

E’ come se venisse vietato di fare rapine con pistole e fucili ma venisse consentito di farle con le mitragliatrici o le bombe a mano.

I negoziati iniziano non per volere del Consiglio di Sicurezza dell'ONU (dove siedono le potenze nucleari in maggioranza contarie al bando) ma per decisione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Cosa accadrà se passa la messa al bando delle armi nucleari?

“Nessuno si aspetta - annota Tony Robinson, attivista umanista - che anche una sola arma nucleare venga smantellata in seguito a questo trattato. Ciononostante, si tratta di un passo importante nel percorso verso il rispetto del TNP (Trattato di Non Proliferazione). Verrà stabilita una norma giuridica, le armi nucleari saranno legalmente bandite, il loro possesso sarà stigmatizzato, commerciare con aziende coinvolte nella catena di fornitura delle armi nucleari sarà malvisto dall’opinione pubblica e le organizzazioni della società civile avranno una nuova arma di sensibilizzazione attraverso campagne di disinvestimento sui devastanti effetti di una guerra nucleare e sul crescente imperativo di sbarazzarsene una volta per tutte”.

Ed è proprio così.

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