Una sinistra unita, plurale ed europea
Una riflessione in riferimento all'articolo "Una proposta per le europee" (1). La Sinistra Arcobaleno non era un brutto progetto ma non ha funzionato perché è stato calato dall'alto. Hanno ragione Pianta e Marcon quando affermano che occorre costruire una sinistra unita e plurale con una reale partecipazione dal basso dei cittadini, orfani di una rappresentanza politica di sinistra capace di difendere gli interessi degli strati più deboli della società.
Ai dieci punti indicati da Marcon e Pianta ritengo indispensabile aggiungerne un undicesimo: visti i problemi di natura globale come la salvaguarda ambientale del pianeta, la crisi finanziaria e le migrazioni dai paesi poveri a quelli più ricchi, la nuova sinistra deve sostenere la costruzione della democrazia in Europa e nel mondo per dare voce a chi non l'ha nelle istituzioni sovranazionali. La sinistra deve puntare sull'Europa perché è lo spazio minimo di lotta e di rivendicazione di diritti cosmopolitici per tutti i cittadini e le cittadine residenti nel nostro continente e perché l'Europa può costituire l'alternativa a un processo di globalizzazione guidato dalle multinazionali e dalle grandi potenze, per costruire un mondo basato su democrazia, giustizia sociale e diritti senza confini e senza più guerre. Solo nella prospettiva di un federalismo sovranazionale solidale è possibile combattere il ritorno, in tutta Europa, della destra populista, xenofoba e nazionalista.
(1) Una proposta per le europee
di Giulio Marcon e Mario Pianta
http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20090213/pagina/12/pezzo/242128/



