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    "Fate i Preti!"

    "Lasciate le altre cose a noi. Non dovete interessarvi!"
    22 gennaio 2005 - P.Giorgio Poletti
    Fonte: Missionari Comboniani Castel Volturno - 22 gennaio 2005

    Ogni tanto, nell’incontro con qualche autorità, mi sento dire queste parole:”…fate i preti, lasciate le altre cose a noi. Non dovete interessarvi…”
    Queste affermazioni le raccolgo, le valuto e diventano l’occasione per una riflessione che non vuole essere completa, ma solo di alcuni punti. Chi a potere vuole che noi rimaniamo in sacrestia tra le varie madonne e santi, impegnati nei sacramenti. Per molti ciò che succede fuori dalla sacrestia non dovrebbe interessare. E’ strano che coloro che parlano così siano proprio i primi che poi cercano le alleanze con i preti e il più delle volte segretamente facendo nascere progetti nascosti. E’ strano che proprio i potenti cerchino poi alleanze con la chiesa di sacrestia…
    Sto diventando vecchio e più vado avanti più mi rendo conto che nei vari mondi in cui vivo, politica, economia, religione, al di là delle classi che ancora oggi continuano tra ricchi e poveri ci sia anche la distinzione tra “illuminati” e l’altra gente da illuminare. Più o meno è sempre stato così! Ancora oggi quelli che “hanno il potere” gestiscono le cose con questa mentalità. Allora bisogna preparare le classi dominanti, allora bisogna preparare gli illuminati. Succede poi che le decisioni le prendano sempre gli illuminati e il più delle volte ai danni degli altri. P.Giorgio Poletti mentre celebra la Messa
    Quand’ero piccolo i miei mi hanno educato a baciare la mano dei sacerdoti, in segno di rispetto ed è vero che si rispetta soprattutto quello che uno rappresenta. Vengo da una famiglia povera e sono stato educato alla riverenza per il laureato….per il signor dottore… Confesso che questa mentalità rispettosa l’ho ancora oggi anche se non bacio più a tutti i preti le mani, solo ad alcuni, o non faccio la riverenza al signor dottore… Ho capito una cosa che prima sbagliavo pensando che solo per il fatto che uno aveva un titolo, era una persona degna, e degna di rispetto… I titoli non fanno la dignità e il rispetto anche se continueremo a rispettare il ruolo delle persone: non tutti i dottori sono bravi e non tutti i preti sono degni…
    Quando poi si riveste una carica si è tentati di pensare di essere esenti dalla legalità e dall’onestà a cui tutti sono tenuti. Mi urta molto quando qualcuno chiunque sia, nei posti di potere, mi dice tra di noi non ci dobbiamo sbranare. Mesi fa un’eccellenza del Sud l’ha detto..
    Io mi ribello al tra noi quando significa essere connivente con te nel malaffare soprattutto se fai i soldi sul sangue dei poveri e in particolare degli immigrati. Non dare per scontato il fatto che perché tutti e due apparteniamo alla Chiesa io sia con te quando utilizzi il sopruso e il tuo ruolo per “fare il male”. Il dramma è che fino a quando non diciamo no, qualcuno ci usa per i sui scopi. Ho scoperto che ci sono molti manipolatori…che ti mandano avanti e loro si tappano….
    Bisogna stare in sacrestia e lasciare fare agli altri….
    Poi contemplo il crocefisso e in un dialogo gli chiedo: “…ma che cosa sei venuto a fare… potevi stare in paradiso…. A questa domanda do molte risposte e non posso che dire che quando contemplo il crocefisso vedo la bellezza e l’amore di Dio per me. Cosa sarebbe stata la mia vita passata senza questo amore.
    Il Signore nel mistero della sua venuta tra noi ci dice che questo mondo è importante, che tutti noi siamo importanti, che la nostra vita qui è importante…(Ora non voglio fare un trattato teologico, è solo un pensiero che fonda la mia fede e anche il perché non sto solo in sacrestia.
    C’è il prefazio della domenica ordinaria VII che dice :” Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo figlio come Redentore a condividere in tutto, fuorché nel peccato la nostra condizione umana. Così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l’alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato…”
    Noi non siamo certamente dalla parte dei potenti di questo mondo, è tradire Cristo. “L’ostentazione della potenza in tutte le sue forme rende la maggior parte delle persone stupide, ottunde la loro coscienza”.
    Ecco allora che è profondamente cristiano operare per costruire un ambiente migliore per tutti noi, elevare la qualità della vita, mentre altri non hanno nessun altro interesse che fare soldi o fare carriera…
    La settimana scorsa ho visto in televisione lo sceneggiato: “Paolo Borsellino”. Viene da riflettere perché viviamo in tempi dove le persone oneste e corrette diventano eccezionali. Che tristezza quando la normalità diventa eccezione ed eroismo. In una società come la nostra dove spesso “dall’alto” ci vengono esempi squallidi di disonestà ed illegalità non ci resta altro che cercare di rivendicare il diritto di essere “persone normali”. E qualche volta quando siamo ataccati da “certe persone” ci sentiamo onorati, perché non vogliamo avere a che fare con costoro. A tutti dobbiamo il rispetto, la stima è un’altra cosa….

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