Latina

RSS logo

Mailing-list Latina

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Latina

...

Articoli correlati

Argentina: uranio nella falda acquifera della provincia di Buenos Aires

24 marzo 2005 - Stefania Rasetti
Fonte: Greenpeace
Nacion, Clarin
Pagina 12

L’ acqua della falda della provincia di Buenos Aires risulta inquinata da uranio e nitriti. E’ il risultato delle indagini iniziate cinque anni fa su disposizione del giudice argentino Alberto Gentili e che accuserebbero il Centro Atomico di Ezeiza situato a 40 km. dalla capitale argentina. L’ area interessata si trova nella zona sud - est della capitale argentina dove vivono quasi due milioni di abitanti. Di questi il 47%, circa 760.000, non sono allacciati alla rete dell’ acquedotto municipale e devono estrarre acqua dai pozzi. Secondo il dossier consegnato al giudice Gentili! dai periti della Facoltà di Geologia dell’ Università di Buenos Aires il 74% dei pozzi (36 su 46) hanno percentuali alte di uranio e nitriti che rendono l’acqua non potabile. L’ assunzione di sostanze come i nitriti e l’uranio possono avere effetti negativi per la salute. Il dottor Mauricio Plager, tossicologo presso un ospedale infantile di Buenos Aires, spiega che i nitriti presenti in acqua possono produrre una malattia chiamata metaemoglobinemia e che consiste in una incapacità del sangue di trasportare ossigeno al cervello. Questo si vede chiaramente nei bambini che bevono latte dai biberon e che assumono un colore bluastro. Il contatto con l’uranio invece è più grave: è noto come la possibilità di contrarre un cancro sia maggiore negli individui esposti a sostanze radioattive. Da parte sua il Centro Atomico di Ezeiza, rifiuta comple! tamente le accuse. “Circa il 60% dei ricercatori” sostengono i responsabili dell’ istituto ” che lavorano presso il Centro Atomico vivono nella zona e stanno benissimo” . L’ associazione Greenpeace argentina ha chiesto al giudice che intervenga rapidamente presso le autorità competenti perché provvedano a fornire alla popolazione acqua sprovvista di sostanze tossiche.<7p>

Note:

http://www.greenpeace.org.ar/
"Pagina12" http://www.pagina12web.com.ar/diario/sociedad/3-48664-2005-03-19.html,
"Clarin" http://www.clarin.com/diario/2005/03/19/laciudad/h-04901.htm
"Nacion" http://buscador.lanacion.com.ar/Nota.asp?nota_id=691265&high=uranio

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy