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    Un incontro speciale

    Incontro con un ecologista guatemalteco a Fabriano

    4 aprile 2005 - Flaviano Bianchini

    Di incontri nella vita se ne fanno molti. Di persone se ne conoscono a milioni ma sono rare quelle che ti lasciano il segno fin dal primo incontro. Una di queste è stata nella nostra cittadina poco tempo fa. Fabriano, una cittadina industriale che ha ospitato molte celebrità nella sua storia; persone importanti proprio come Magalì. Magalì Rey Rosa. Un nome sconosciuto ai più. Magalì è attivista del collettivo ecologista Madreselva (www.madreselva.com.gt) del Guatemala. E’ lei che si occupa del problema miniere in Guatemala. E’ lei che lotta per i diritti delle ultime popolazioni Maya. E’ lei che è ufficialmente definita ecoterrorista dal suo governo perché si oppone alla distruzione della foresta. E’ lei che senza timore alcuno lotta contro qualcosa di molto più grande di lei. E’ lei che rischia la vita tutti i giorni per un ideale.
    Magalì ci ha deliziato di una conferenza al CAG di S. Antonio Fuori le Mura dove ci ha raccontato delle lotte dei Maya per far valere la loro inappuntabile teoria del: “Senza oro si può vivere, senza acqua no!”. Ci ha raccontato degli scontri avvenuti perché un sindaco indigeno ha proibito il passaggio di un cilindro necessario alla miniera nel territorio del suo comune. Scontri che hanno visto la partecipazione di 2000 poliziotti in un paese dove vederne quattro per un omicidio è già tanto. Ci ha parlato delle iniziative di Madreselva nonostante tutti i bastoni che il governo guatemalteco e le multinazionali dell’oro gli pongono tra le ruote. Ci ha spiegato che a Madreselva sono solo in sei perché nessuno vuole rischiare quello che rischiano loro. Ci ha spiegato il problema della disunione dei popoli indigeni; disunione che rende molto più difficile la loro battaglia.
    Tutto questo ce lo ha raccontato con l’entusiasmo di una ragazzina, l’esperienza di chi ne ha viste davvero tante, la determinazione di non mollerà mai e un inguaribile ottimismo perché, per usare parole sue, “Le cose cominciano a cambiare e si vede la luce”.
    Magalì e stata entusiasta di incontrare qui, a Fabriano, un pugno di sognatori che si illudono di poter cambiare il mondo. Questi sognatori sono l’associazione Pacha Mama. “Non avrei mai pensato di incontrare, all’altro capo del mondo, un gruppo di persone che lotta con questa determinazione con noi e per noi” ci ha detto Magalì. Non solo questo gruppo esiste, ma lo ha anche incontrato e , come ci ha più volte ripetuto: “Io non credo al caso, questi incontri non possono avvenire per caso”.

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