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Nicaragua: studenti in protesta contro l'aumento dei trasporti

6 aprile 2005 - Giorgio Trucchi

Dopo che il sindaco di Managua, Dionisio Marenco (Fsln) e i Ministri dei trasporti e del tesoro avevano firmato un accordo con le cooperative che gestiscono il trasporto pubblico degli autobus per l'aumento del prezzo della corsa, gli studenti hanno immediatamente reagito occupando varie parti della città.
In modo particolare hanno bloccato per alcune ore la Carretera Norte, unica via di comunicazione per il nord del paese e la Avenida Universitaria di fronte all'Università Centroamericana (UCA).
L'aumento era nell'aria già da alcuni giorni e si relaziona con l'aumento generalizzato del petrolio a livello mondiale, che ha portato il prezzo della benzina e del diesel a record mai visti.
Il settore dei buseros, da sempre abituati a ricevere sovvenzioni e sussidi da parte dello Stato senza però portare mai alcun miglioramento alle carcasse di bus che utilizzano, avevano più volte minacciato uno sciopero generale di tutti i trasporti se, in qualche modo, non veniva aumentato il prezzo della corsa.
Questo settore è inoltre da sempre aspramente criticato dalla popolazione per come maltratta la gente, per l'irresponsabilità nella guida, per lo stato deplorevole dei bus e per l'enorme quantità di denaro ricevuto dallo Stato senza che si sia mai saputo che fine avesse fatto.
Il governo, dal canto suo, è rimasto totalmente assente di fronte al preoccupante aumento del petrolio che provocherà aumenti generalizzati in tutti i prodotti del Paniere, lasciando la popolazione, già estremamente povera, abbandonata a sè stessa (la benzina in due anni è passata da 27 cordobas a 51 cordobas il gallone - la bombola di gas da cucina è passata da 65 a 135 cordobas in meno di due anni).
Alla fine l'unica soluzione che Comune e Governo hanno trovato è stata quella di aumentare il prezzo della corsa. Come contropartita hanno promesso l'aumento del salario minimo per il settore statale di circa il 17 per cento.
Contro questa misura si sono immediatamente schierati la Red de Defensa de los Consumidores, il Frente Nacional de los Trabajadores (FNT), il Movimiento Comunal, la Coordinadora Civil e il settore degli studenti universitari, con l'aggiunta del Comitè Nacional de Universidades (CNU).
Inoltre la centrale sindacale CST-JBE, che sta partecipando al dialogo sul Salario Minimo, ha immediatamente rifiutato la proposta di governo e comune, dato che non riconosce alcun accordo che non esca dalla negoziazione tra sindacati, governo e imprenditori, aggiungendo che aumentare di un 17% solo il salario del settore statale, chiaramente minoritario nel paese, vuol dire abbandonare a sè stesse le fasce più a rischio su cui ricadrebbe tutto il peso dell'aumento.
Gli studenti hanno improvvisato barricate sulle arterie di Managua, cominciando ad usare i morteros caseros, incendiando anche una macchina e cercando, questa volta inutilmente, di bloccare qualche bus.
La situazione diventerà ancora più difficile domani, mercoledì 6 aprile, quando gli studenti e sindacati hanno indetto una manifestazione di protesta, durante la quale contano di arrivare fino alla Asamblea Nacional in segno di rifiuto totale dell'aumento.

Una riflessione particolare deve essere fatta sull'attuale sindaco di Managua, Dionisio Marenco che, da quando ha assunto l'incarico nel gennaio scorso, ha infilato una serie di decisioni criticate aspramente da gran parte della popolazione.
Si è visto immediatamnete il segno del Frente Sandinista in questa nuova amministrazione, ma non certo in senso positivo.
Fin dai primi giorni, Marenco si è schierato con la linea dura del partito contro l'ex sindaco Herty Lewites, accusandolo di aver gestito male i fondi, di aver sperperato denaro e quindi cercando di creare un altro fronte di attacco contro di lui.
Si è poi accordato con la Polizia in modo che, per avere il Bollo di Circolazione che è necessario per poter avere le nuove targhe che la Polizia sta incominciando a distribuire a costi non certo bassi, l'usuario proprietario di un auto doveva dimostrare di aver pagato la tassa sugli immobili.
Senza questo pagamento non si sarebbe potuto pagare il Bollo e senza quest'ultimo non si può cambiare la targa, cosa che provocherà il sequestro dell'auto.
E' dovuta intervenire la Asamblea Nacional per obbligare Marenco a ritirare questa misura.
Infine ha avallato l'aumento dei bus urbani, che tra l'altro si aggiunge all'aumento di quelli extra urbani, firmando un accordo con un governo totalmente assente e insensibile nei confronti degli aumenti che sta subendo la popolazione e con i buseros che pubblicamente hanno già preso in giro sindacati e società civile dicendo che "non sono in grado di far muovere nemmeno i loro vicini di casa".
Perfino sulla Radio Ya, voce ufficiale del Fsln, la misura di Marenco è stata criticata.
Se quindi domani si troveranno carcasse di autobus incendiate dagli studenti, non ci sarà da stupirsi, in quanto queste dichiarazioni hanno infuocato ancora di più il clima di Managua.

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