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Il Venezuela aiuterà la Bolivia per sconfiggere l'analfabetismo

Bolivia: gli accordi con Chavez segnano il primo atto della presidenza Morales

Al centro dei colloqui anche le tematiche relative alla salute e allo sviluppo sociale
24 gennaio 2006 - David Lifodi

Un accordo ratificato da Bolivia e Venezuela ha segnato il primo atto ufficiale della presidenza di Morales, insediatosi lo scorso 22 Gennaio a Palacio Quemado.
Morales ha trovato in Chavez un appoggio principalmente di carattere politico, rinsaldato dall'omaggio reso da entrambi i presidenti a Simon Bolivar in occasione della cerimonia di sottoscrizione degli accordi di cooperazione.
Effettivamente la storia di entrambi i presidenti non è poi così dissimile. Come Chavez, anche Morales ha dovuto più volte sopportare le accuse di essere un "terrorista e narcotrafficante", ma la campagna rivolta contro di loro dalle rispettive opposizioni - la cosiddetta "Coordenadora Democratica" in Venezuela e il partito dell'ex presidente Sanchez de Losada insieme ai separatisti di Santa Cruz – hanno paradossalmente costituito un motivo in più per la mobilitazione dei settori popolari che hanno contribuito in modo decisivo alle loro vittorie.
In primo luogo Morales si è rivolto a Chavez chiedendo aiuto in merito all'analfabetismo che è ancora ben presente nel paese nella misura del 22%. La richiesta a Chavez è sembrata particolarmente appropriata poiché proprio il Venezuela pochi mesi fa aveva dichiarato di essere "territorio libero dall'analfabetismo". Chavez si è impegnato personalmente a consegnare cinquemila borse di studio alla Bolivia, ma i due presidenti hanno discusso anche di economia, in particolare dell'adesione di La Paz all'Alba (Alternativa Bolivariana para las Americás) in contrapposizione a quell'Alca a cui tutta l'America Latina si sta opponendo con decisione. Entrambi i presidenti hanno sottolineato la necessità di creare un nuovo modello economico alternativo al neoliberismo (incarnato negli ultimi anni in Bolivia da Sanchez de Losada, uno dei suoi principali alfieri), e Morales ha assicurato a Chavez il suo impegno sia per impedire la privatizzazione dell'acqua sia per garantire la nazionalizzazione degli idrocarburi come richiesto più volte soprattutto dai movimenti indigeni. Inoltre il Venezuela si occuperà di rifornire la Bolivia di duecentomila barili di diesel, accordo che darà inizio ad una cooperazione tra i due paesi sulle risorse energetiche.
Gli accordi sanciti tra Chavez e Morales hanno sottoscritto anche il principio di autodeterminazione dei popoli e un proclama di rifiuto di eventuali aggressioni esterne. Pur non essendo esplicitamente nominati, è chiaro che tale proclama è da intendersi nei confronti degli Stati Uniti, ai quali Morales ha proposto una vera alleanza per sconfiggere il narcotraffico, ma ha fatto capire che la lotta alla droga "non deve essere una scusa per sottomettere il nostro popolo", riferendosi indirettamente al piano "coca zero" messo in pratica da Washington e che ha provocato le sollevazioni dei cocaleros del Chapare boliviano. Altro fatto sorprendente dei primi giorni della presidenza Morales è stata la presenza alla sua cerimonia di insediamento a Palacio Quemado del presidente cileno Lagos (probabilmente uno dei suoi ultimi atti da presidente prima dell'avvento di Michelle Bachelet): si è trattato di un fatto storico poiché le relazioni tra Cile e Bolivia erano sospese dal 1978, quando La Paz aveva richiesto con forza uno sbocco al mare (nell'oceano Pacifico) dopo la sconfitta nella guerra del 1879.
Al centro dei colloqui tra Bolivia e Venezuela sono state anche le tematiche relative alla salute e allo sviluppo sociale, soprattutto per la situazione critica in cui si trovano gli abitanti delle zone rurali del paese. Anche in questa circostanza Chavez ha offerto la volontà di cooperare con la Bolivia, memore probabilmente dei frutti dati dalla sua collaborazione con Cuba, sia nel campo dell'istruzione che in quello della salute tramite la cosiddetta operazione "barrio adentro".
Sottolineando che i punti di accordo tra Bolivia e Venezuela segnano l'inizio di una nuova era nelle relazioni tra i due paesi, Morales ha concluso il suo colloquio con Chavez impegnandosi per i diritti dei popoli indigeni.

Note:

Articolo realizzato da David Lifodi per www.peacelink.it
Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte e l'autore

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