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La lotta dei cañeros in Nicaragua

Nicaragua: i CAÑEROS iniziano importanti negoziazioni

La pressione nazionale ed internazionale ha dato i primi risultati
5 aprile 2006 - Giorgio Trucchi


I cañeros del Nicaragua ammalati di Insufficienza Renale Cronica (IRC) hanno ottenuto un primo importante risultato, obbligando l'Istituto Nicaraguense di Previdenza Sociale (INSS) ad iniziare le negoziazioni per discutere sulle violazioni agli accordi firmati con la Commissione Interistituzionale del Governo lo scorso 13 Maggio 2005.
Nei mesi scorsi, la Asociación Nicaraguense de Afectados por Insuficiencia Renal Crónica (ANAIRC), denunciò a livello nazionale ed internazionale una serie di gravi anomalie nel processo di concessione delle pensioni per "malattia professionale" a migliaia di ex lavoratori della canna da zucchero ammalati di IRC.
La grave malattia è il frutto di una continua esposizione ai pesticidi utilizzati in modo indiscriminato nelle piantagioni di caña e soprattutto, dell'acqua inquinata dagli stessi pesticidi nell'Ingenio San Antonio di Chichigalpa.
Fino ad oggi sono morti più di 1.100 lavoratori ed anche le loro vedove stanno reclamando la loro pensione.
A conseguenza delle forti proteste dei cañeros e delle denunce che sono state fatte circolare nel paese ed a livello internazionale, l'INSS ha dovuto accettare l'inizio di negoziazioni.
Su questa nuova tappa della lotta, abbiamo parlato con Denis Meléndez, responsabile dell'Area di Incidenza del Centro di Informazioni e Servizi di Consulenza Sanitaria (Cisas), organismo della società civile nicaraguense che sta accompagnando la lotta degli ammalati di IRC.

Come prosegue il processo di negoziazione tra i cañeros ammalati di IRC e l'INSS?
Siamo finalmente riusciti a far sì che le autorità nazionali della Previdenza Sociale dessero delle risposte alle richieste formulate dalla Giunta Direttiva della Asociación Nicaraguense de Afectados por Insuficiencia Renal Crónica (ANAIRC).
Essenzialmente stanno rispondendo a quattro aspetti che sono medulari.
Il primo ha a che vedere con la revisione di tutti i casi delle persone che sono pensionate, ma che non sono d'accordo con la forma e soprattutto con gli importi che stanno ricevendo.
Si è sollecitata la revisione di ognuno di questi casi.
Con il secondo aspetto si è aperto un spazio per verificare i casi di tutte quelle persone a cui sono state negate le pensioni.
Molto spesso questi casi hanno a che fare con i risultati di laboratorio.

Che cosa vuol dire con questo?
È il terzo punto. C'è una forte discussione e presa di distanza dai laboratori privati.
Non appena le persone raggiungono dei livelli molto alti di IRC, iniziano a mostrare dei chiari sintomi. Il problema è che in molti casi gli esami di laboratorio non riflettevano il reale stato di salute delle persone e il loro stadio avanzato di malattia e la gente ha iniziato a chiedere che fosse un laboratorio nazionale del Ministero della Sanità (MINSA) ad effettuare gli esami.
Con le negoziazioni si è ottenuto che fosse il Ministero della Sanità, attraverso il suo Centro Nazionale di Riferimento e del suo Laboratorio Nazionale, ad eseguire gli esami e le analisi di laboratorio, ma bisogna tener conto che il lungo sciopero che si sta svolgendo nel Sistema Sanitario sta incidendo negativamente su questo punto della negoziazione.
I medici del Minsa ci hanno assicurato che si realizzeranno gli esami per la IRC, accompagnati da altri tipi di esami per garantire risultati sicuri ed affidabili.

Che altri risultati si sono ottenuti nelle negoziazioni?
Un quarto punto è che prossimamente si garantiranno condizioni migliori nella succursale dell'INSS di Chichigalpa.
Si sono già trasferiti in un'altra installazione che offre migliori condizioni alle persone che arrivano e si sta negoziando l'aspetto che riguarda la verifica sul lavoro svolto dal personale della succursale.

Questo era uno dei punti più critici che denunciavano gli ammalati…
L'INSS diceva che si era già realizzata un'indagine e una verifica, ma i cañeros ammalati e le vedove vogliono che si realizzi un'indagine utilizzando persone esterne all'istituzione, una verifica indipendente.
Oltre a questo, si sta chiedendo una verifica dei libri contabili della succursale ed abbiamo ottenuto che in questa ulteriore indagine venissero ascoltati ufficialmente almeno cinque dei casi che hanno denunciato le anomalie e che sono stati inclusi nella prima lettera che l'ANAIRC ha inviato alla Direzione Superiore della Previdenza Sociale.
Ora è stata aperta l'indagine, come conseguenza delle denunce presentate e delle dichiarazioni giurate delle persone che hanno subito dei danni a causa di queste anomalie.

Si sono fatti passi avanti sulle denunce di frodi a discapito degli ammalati?
Stanno finendo un'indagine e siamo in attesa dei risultati.
Fino ad oggi sono cinque le persone che hanno partecipato all'indagine e che hanno presentato i loro casi che provano gli atti di frode e corruzione nella succursale di Chichigalpa.
Il personale interno dell'INSS che sta svolgendo l'indagine ha anche dato la disponibilità agli ammalati di IRC di presentare altri casi.
Noi abbiamo ricordato loro che durante la fase preliminare dell'indagine abbiamo presentato la documentazione di 303 casi ed altrettanti sono in attesa di essere ascoltati.

Nei mesi scorsi i cañeros avevano anche denunciato che le autorità dell'INSS di Chichigalpa stavano minacciando le persone che avevano denunciato le irregolarità. Si è parlato di questo nelle negoziazioni?
L'INSS Centrale ha sempre detto che non è politica dell'istituzione utilizzare metodi persecutori.
È probabile che sia stata una misura utilizzata dai funzionari di Chichigalpa all'insaputa delle autorità nazionali.
Effettivamente, dopo la denuncia pubblica la situazione si è calmata e non si è più ripetuta.

Quali sono le prossime tappe della negoziazione?
Si procederà in base a un meccanismo già accordato con l'INSS. Ci riuniamo ogni 15 giorni con una Commissione Bipartita integrata dall'INSS e dall'Associazione dei cañeros ammalati di IRC e si affronteranno tutte le richieste presentate da ANAIRC.
Bisogna dire che, dopo le denunce, c'è stato un effettivo cambiamento di atteggiamento da parte della Direzione dell'INSS ed abbiamo trovato una posizione molto più flessibile e disposta alla negoziazione.
Per esempio, uno dei risultati ottenuti è che nei prossimi giorni un gruppo di ammalati di ANAIRC parteciperà a un corso di formazione sugli aspetti della Legge di Previdenza Sociale che interessano direttamente i loro casi. La parte relativa al tema delle vedove, alle pensioni di invalidità, all'iter da seguire per ottenere una pensione o per reclamare quando viene rifiutata una pensione.

Esiste anche una strategia che si sta impostando per unificare tutti i cañeros ammalati di IRC…
È molto importante. Abbiamo analizzato quanto successo a Chichigalpa ed abbiamo stabilito alcuni principi basilari.
Bisogna informare costantemente la gente sui risultati delle riunioni e delle negoziazioni che si realizzano a Managua con le autorità del Governo e dell'INSS.
Ogni volta che si presenta una denuncia o una richiesta bisogna farlo per iscritto.
Abbiamo cercato di far capire ai cañeros l'importanza di continuare a seguire e mantenere in ordine le proprie cartelle che contengono tutta la documentazione relativa ai loro casi.
Abbiamo anche ricordato che in questa fase della lotta è molto importante non farsi trascinare o confondere dalle dicerie di paese o le calunnie, ma di badare solo ai fatti, alle cose concrete e di presentare i loro casi in modo serio ed articolato.
Questa cosa ha dato molta credibilità all'Associazione ed ora sembra che altri gruppi di cañeros ammalati e vedove, riuniti in altre associazioni, stiano chiedendo di potersi integrare ad ANAIRC, per poter partecipare alla lotta che si è sviluppata.
Si sta inoltre cercando di abbordare la situazione dei cañeros che lavorano o che hanno lavorato in altre piantagioni che non siano l'Ingenio San Antonio, come ad esempio l'Ingenio Monterrosa a El Viejo nella zona di Chinandega.
Si sono aperti gli spazi affinché altri gruppi di ammalati si incorporino a questa negoziazione.

Resta comunque irrisolta una parte molto importante della lotta dei cañeros che è il Progetto di Legge di Riforma alla Legge 456 "Ley de Adición de Riesgos y Enfermedades Profesionales, a la Ley 185, Código del Trabajo". Cosa pensano di fare i cañeros?
Alcuni giorni fa abbiamo consegnato una lettera alla Segreteria della Asamblea Nacional ricordando alla Giunta Direttiva che in agosto del 2005 sono stati firmati degli accordi che avevano a che vedere con questa riforma della Legge 456. Stiamo aspettando la loro reazione alla lettera, benché si sappia perfettamente che in casi come questi si debbano attivare contatti diretti all'interno della Asamblea.
Siamo anche in attesa di cominciare a stabilire un contatto diretto con l'Ingenio San Antonio per proporre una negoziazione che porti a degli indennizzi per tutte le persone colpite da IRC.
Bisogna sapere distinguere. Una cosa è il tema della responsabilità dell'Istituto di Previdenza Sociale sulle pensioni e un'altra cosa è il tema della responsabilità di questa impresa che è padrona dell'Ingenio San Antonio.
Non c'è ancora stato un contatto formale, ma abbiamo inviato una lettera all'impresa chiedendo che, in caso di negoziazione, dovrà essere portata avanti nel modo più chiaro e trasparente possibile, affinché le persone ammalate ricevano un indennizzo giusto.
Non vogliamo che si ripeta l'esperienza del passato, quando molte persone ammalate accettarono una somma ridicola in una negoziazione privata e fatta di nascosto.

Il fatto di essere in un anno elettorale potrebbe facilitare una veloce soluzione alle problematiche che presentano i settori colpiti dagli agrotossici?
Credo di sì. È il momento di fare un nuovo sforzo per portare pressione alle autorità. Nell'analisi delle problematiche abbiamo suggerito che ci sia una separazione dell'agenda.
A differenza dell'anno scorso, quando si presentò un solo fascicolo di richieste, credo che ora si debbano separare e che si portino avanti negoziazioni separate per i vari settori reclamanti.
Bisogna identificare chiaramente a che punto siamo nelle negoziazioni con il Governo, che è dove si è avanzato un po', e in modo separato analizzare l'agenda con il Potere Legislativo e con le imprese nazionali e multinazionali.
È difficile, ma è un sforzo che bisogna fare, perché ormai ci sono attori diversi ed ognuno ha le proprie responsabilità specifiche.
Il momento elettorale potrebbe presentare le condizioni per fare questo e bisogna focalizzarsi sui differenti attori politici che hanno a che vedere con i problemi che sono sul tappeto.
Questo non vuole dire separare la lotta, bensì un solo corpo, ma cosciente che ci sono attori diversi e diverse porte a cui bussare.

Per finire, che importanza ha avuto la diffusione dell'informazione a livello nazionale ed internazionale su quello che stava accadendo ai cañeros ammalati di IRC?
L'opinione che abbiamo della comunicazione sociale è che sia stata determinante in questo ed in altri casi.
Nella misura in cui si è riusciti a rompere il silenzio, si è riusciti ad inserire nell'agenda nazionale tutte quelle problematiche attraverso i mezzi di comunicazione sociale, e nonostante questo abbia dato fastidio alle autorità, abbiamo verificato che queste ultime hanno iniziato ad affrontare le richieste in modo più responsabile.
Questo ci obbliga a mantenere informate, non solamente le persone direttamente interessate, ma anche e soprattutto la società e la comunità internazionale.
È stato costante, per esempio, il lavoro della UITA che ha inviato messaggi alle diverse istanze ed abbiamo saputo che questi messaggi sono arrivati e le stesse istituzioni hanno fatto commenti diretti su queste comunicazioni.
Ci sono tre articoli pubblicati dalla UITA che ho avuto l'opportunità di ricevere da cinque fonti diverse. L'informazione ha continuato a fluire e circolare a livello nazionale ed internazionale ed ha svolto un ruolo prezioso in questo processo.

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