Latina

RSS logo

Mailing-list Latina

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Latina

...

Articoli correlati

  • Otto Pérez Molina, ex-generale di estrema destra, è il nuovo presidente

    Guatemala: un militare al potere

    Le elezioni sono state caratterizzate da un alto tasso di astensionismo
    8 novembre 2011 - David Lifodi
  • Otto Pérez Molina non sfonda e si ferma al 38%

    Guatemala: ballottaggio presidenziale tra le destre

    Ritardi e caos durante lo spoglio elettorale
    13 settembre 2011 - David Lifodi
  • L'ultradestra sfrutta l'insicurezza sociale e rischia di fare il pieno di voti

    Guatemala: Otto Pérez Molina probabile presidente

    Le presidenziali di domenica 11 Settembre si preannunciano senza storia
    6 settembre 2011 - David Lifodi
  • Lettera aperta delle comunità di Cotzal (Quiché, Guatemala)
    Guatemala. La società italiana ENEL e le autorità governative hanno cercato di ignorare i diritti delle comunità Maja sul territorio e le decisioni che lo riguardano

    Lettera aperta delle comunità di Cotzal (Quiché, Guatemala)

    "Noi esigiamo i nostri diritti sulle montagne, i fiumi e i boschi che sono quelli che danno vita alle nostre comunità indigene, alle nostre figlie e ai nostri figli, alle future generazioni, questo è quanto stiamo esigendo dall’ENEL ed il Governo deve rispettare i nostri diritti legittimi"
    8 agosto 2011
Un giorno in piazza…

Guatemala:diritti umani per i desaparecidos e diritti alla sopravvivenza per le balene

i manifestanti in piazza per conoscere il destino del desaparecidos Héctor Reyes incontrano una "balena"
12 giugno 2006 - Flaviano Bianchini


Oggi è il nono giorno che i manifestanti di Nova Linda stanno accampati qui nella piazza centrale di Città del Guatemala, all’ombra della storica cattedrale. Sono 125, hanno accampato delle tende rudimentali fatte con dei teli di plastica e si sono portati la legna per poter cucinare. Sono Mozos Colonos. Lavoratori delle fincas (latifondi di un unico proprietario) che vivono all’interno della finca stessa. Molti di loro sono nati nella finca e a volte possono anche coltivarsi un pezzetto di terra. Nel 2004 un nuovo proprietario spagnolo acquistò la finca Nova Linda e decise di sfrattare i Mozos Colonos ma loro si opposero capitanati dall’amministratore della finca: Héctor Reyes. Pochi giorni dopo la loro presa di posizione la polizia, armata fino ai denti e accompagnata “logisticamente” dall’esercito, entrò nella finca e attuò lo sfratto forzato. Il loro leeder Héctor Reyes fu desaparecido (termine latinoamericano che indica la sparizione forzata) e da allora di lui non si hanno più notizie. Da quel giorno i contadini di Nova Linda non hanno smesso di chiedere giustizia. Sulla sparizione del loro leeder non è neanche stata aperta un’inchiesta. Ieri sono stati ricevuti dal presidente: “Berger ci ha detto che Héctor Reyes è vivo, però se è vivo dove sta?” così dice un contadino mentre prende il caffé del mattino.
Oggi il cielo è nuvoloso, ha piovuto tutta la notte: la piazza è allagata e fa freddo, ma nell’altro lato della piazza, sotto l’imponente facciata verde del palazzo di cultura i manifestanti di Nova Linda trovano compagnia. La compagnia di una balena. Sì, di una balena. La balena corre, corre per la piazza e scappa dalla nave giapponese che la insegue con un arpione. Scappa e scappa ma la nave la raggiunge e la trafigge col suo arpione. La lega ad una corda e inizia a trasportarla lontano per trasformarla in grasso ed olio quando arriva la Dea dell’oceano che blocca la nave e ridà vita alla balena.
Questa opera teatrale all’aperto è stata organizzata da MadreSelva e Tropico Verde per ribadire il loro NO alla caccia alla balena. Finita l’opera gli ecologisti hanno consegnato al presidente 8500 firme (in Guatemala bastano 5000 firme per presentare una legge in parlamento) raccolte per chiedere il NO alla legalizzazione della mattanza. L’ambasciata del Giappone si è affrettata a dichiarare che il Giappone vuole riaprire solo una caccia controllata alla balena Minke della quale, dicono, ci sono 750.000 esemplari che rappresentano un surplus di popolazione. Però proprio in questi giorni è stato pubblicato un autorevole studio australiano che sostiene che le balene Minke nel mondo sono solo 250.000. In seguito a questo studio l’Australia ha deciso di votare contro la caccia. La riunione è prevista tra il 16 e il 20 giugno. Ora si spera che altri paesi seguano l’Australia e che la scienza e la conservazione prevalga sugli interessi politici.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy