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Uno studio indipendente mette in evidenza gli spaventosi danni della miniera San Martin sulla popolazione locale

Honduras: la morte dall’oro

La contaminazione provocata dalla miniera San Martin in Honduras sta decimando le popolazioni locali. Nella frazione di Nueva Palo Ralo la mortalità infantile è 12 volte la media nazionale, per i figli dei minatori questo valore raggiunge l'83%. Senza considerare i malati...
19 ottobre 2006 - Flaviano Bianchini

Man mano che i tecnici seguono il loro lavoro vengono alla luce dati sempre più inquietanti per quello che riguarda la situazione della popolazione del Valle de Siria, in Honduras. Qui la miniera d’oro San Martin, proprietà della compagnia Entre Mares, sussidiaria della multinazionale Glamis Gold sta distruggendo una montagna e contaminando l’acqua ormai da quattro anni. Alla luce di uno studio indipendente si viene a sapere che tutte le acque analizzate della zona presentano valori di arsenico molto superiori agli standard internazionali. In alcuni casi questi valori superano di oltre 100 volte i valori limite europei. Ancora più preoccupanti sono i valori di contaminanti nel sangue. L’organizzazione mondiale della salute prevede che il sangue umano deve essere privo di metalli pesanti. La sola presenza di metalli pesanti nel sangue umano è da considerarsi pericolosa. Tuttavia esistono dei valori di riferimento. Per quanto riguarda il piombo e l’arsenico sono da considerarsi livelli di attenzione già 35 μg/dl e da considerarsi alti e pericolosi valori di 70 μg/dl. Il 100% degli analizzati (in maggioranza bambini) presentano valori superiori ai 70 μg/dl, con punte di 263 μg/dl di arsenico presente nel sangue di una bambina di due anni. Questi valori fanno si che la mortalità infantile raggiunga livelli assolutamente spaventosi.
La mortalità infantile in Honduras è di 25,82/1000. Ovvero su 1000 bambini nati in media ne muoiono 25,82. Il valore più alto del mondo è di 191,19/1000 in Angola, seguito da Afghanistan con 163,07/1000 e dalla Sierra Leone con 143,64/1000. Nella Frazione di Nueva Palo Ralo (la vecchia è stata distrutta per fare spazio alla miniera) negli ultimi cinque anni questo valore ha raggiunto i 300/1000 ovvero 12 volte la media nazionale. I valori aumentano notevolmente per i figlio dei lavoratori della miniera. In questo caso il tasso di mortalità raggiunge l’ 833/1000 ovvero 33 volte la media nazionale. A questo impressionante valore va aggiunta la enorme quantità di bambini nati malati. Lavorare nelle miniera e decidere di avere un figlio equivale a condannarlo a morte prima di nascere. Statisticamente ci vorrebbero nove “tentativi” per avere un figlio sano…
Nella frazione di El Pedernal non si può guardare un bambino senza notargli macchie cutanee, eczemi, depigmentazione o perdita di capelli. La compagnia continua a sostenere che questi problemi sono causati dalla mancanza d’igiene. Ma fino a quattro anni fa nessuno aveva problemi alla pelle, oggi oltre il 50% dei bambini di El Pedernal ha problemi alla pelle. L’organizzazione mondiale della salute nel suo sito internet dichiara che l’esposizione prolungata all’arsenico provoca macchie cutanee, eczemi, depigmentazione, perdita di capelli e funghi e dato che dai rubinetti di El Pedernal esce un’acqua con valore di arsenico 33 volte superiore alla linea guida dell’OMS è difficile pensare che tutti questi problemi siano perché la gente ha smesso di fare il bagno.

Marco. Lo chiameremo così anche se questo non è il suo vero nome. Marco ha solo due anni e mezzo e presenta un forte strabismo convergente che non gli consente di leggere e gli crea seri problemi di equilibrio e orientazione. Questo strabismo può essere di causa ereditaria però nessuno dei genitori né dei nonni presenta strabismo quindi questa ipotesi è da scartare. La seconda ipotesi è che questo strabismo sia dovuto alla sindrome di Werinke-Korsakoff. Ovvero uno strabismo prodotto da alti valori di contaminanti (ed in particolare piombo e arsenico) per un periodo prolungato. Dato che questo bambino presenta nel sangue valori 143 μg/dl di piombo e 132 μg/dl di arsenico questa ipotesi è la più accreditata e potremmo quasi darla con certezza. La contaminazione con piombo e arsenico dell’acqua di Nueva Palo Ralo causata dalla miniera San Martin ha fatto sì che questo bambino abbia problemi di orientamento e di equilibrio e che non possa leggere e la compagni continua a negare le sue responsabilità.

Maria. La chiameremo così anche se questo non è il suo vero nome. Maria ha l’atrofia muscolare spinale di tipo I (o sindrome di Werdnig-Hoffmann) che è la forma più grave di atrofia muscolare spinale. La sindrome di Werdnig-Hoffmann è una malattia genetica che colpisce i muscoli. Questa malattia fa sì che Maria non possa muovere un solo muscolo. La malattia progredisce molto rapidamente e si può affermare fin da ora che Maria ha il tempo contato. Presto i suoi polmoni non saranno più in grado di muoversi da soli e il suo stomaco non sarà più in grado di compiere la peristasi necessaria alla digestione. Se se ne avrà la possibilità Maria potrà essere alimentata da un sondino diretto allo stomaco e aiutata con un polmone artificiale per un certo periodo ma anche questo non sarà possibile a lungo e la bambina morirà ancora molto giovane.
La sindrome di Werdnig-Hoffmann è una malattia genetica posizionata sul cromosoma 5. È una malattia che si trasmette da genitore a figlio. Nel caso di Maria però, non c’è traccia della sindrome di Werdnig-Hoffmann nella storia parentale. La bambina però ha nel sangue valori di 173 μg/dl di piombo e ben 263 μg/dl di arsenico. Entrambi questi metalli (e altri che potrebbero essere presenti nel suo sangue e in quello dei suoi genitori) sono teratigeni (provocano mutazioni genetiche) e trasmettibili tra madre e figlia tramite la placenta. Quindi la causa più probabile della malattia è che i contaminanti a cui sono sottoposti da anni i genitori e la bambina stessa hanno provocato la mutazione genetica sul cromosoma 5 della bambina provocandone la sindrome di Werdnig-Hoffmann. L’acqua all’arsenico prodotta dalla compagnia mineraria ha fatto sì che Maria passi la sua breve vita senza poter muovere un muscolo. La responsabilità della compagnia è diretta. Glamis Gold è direttamente responsabile della morte di Maria e di altri bambini innocenti. Il tutto per quegli inutili gioielli che ci piace tanto sfoggiare e per gli investimenti senza scrupoli dei soliti pochi. Il tutto per un pugno d’oro.

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