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Momenti chiave del «comandante en jefe»

Dall'assalto al Moncada alla vittoria su Batista, dalla proclamazione «marx-leninista» della rivoluzione alla crisi dei missili, dalla visita del papa alla fucilazione dei dirottatori: mezzo secolo e oltre, visto dall'Avana
2 agosto 2006
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

13 agosto 1926- Fidel Castro nasce nella finca Manacas a Biran, nell'oriente, da un possidente terriero emigrato dalla Galizia. Nel 1945 dopo avere studiato dai gesuiti, si iscrive alla facoltà di diritto all'università dell'Avana, nel 1948 si sposa con Mirtha Diaz-Balart, con cui ha un figlio, Fidel. Il matrimonio durerà fino al 1954
26 luglio 1953- Guida (insieme a suo fratello minore Raul) il fallito attacco alla caserma del Moncada, a Santiago de Cuba, contro il regime dittatoriale e filo-Usa di Fulgencio Batista. In ottobre Fidel e Raul sono condannati al carcere. A Fidel sono comminati 15 anni. Durante l'arringa di difesa pronuncia le famose parole: «La storia mi assolverà». In carcere fonda il Movimiento 26 de Julio-
15 maggio 1955- Fidel e Raul sono liberati dalla prigione dell'Isla de los Pinos, grazie a un'amnistia concessa da Batista. Partono per l'esilio in Messico, dove conoscono Ernesto Che Guevara e cominciano a organizzare il ritorno a Cuba alla testa di un commando guerrigliero.
25 novembre 1956- L'imbarcazione «Granma» salpa da Santiago de la Peña, in Messico, con 82 uomini a bordo. Il 2 dicembre il «Granma» approda nella playa Las Coloradas, vicino a Manzanillo, Cuba. Il 1 marzo Fidel annuncia «una guerra totale» per liberare Cuba e chiede l'appoggio della popolazione per cacciare Batista.
1 gennaio 1959- Batista fugge da Cuba, la «revolucion» ha vinto. L'8 gennaio Fidel entra trionfalmente all'Avana con i «barbudos».
7 maggio 1960- Cuba e l'Urss stabiliscono rapporti diplomatici a avviano la collaborazione economica e politica.
27 settembre 1960- Si fondano i Comités de Defensa de la Revolucion (Cdr), «l'occhio e l'orecchio» della rivoluzione nei barrios.
13 ottobre 1960- Gli Stati uniti decretano l'embargo sulle esportazioni cubane (zucchero, soprattutto). Il 3 gennaio del 1961 Kennedy annuncia la rottura dei rapporti diplomatici con Cuba, e il 16 aprile si proclama il carattere socialista della rivoluzione.
19 aprile 1961- Il tentativo di sbarco di fuorusciti cubani e mercenari, appoggiati dagli Stati uniti, che dovevano provocare il sollevamento della popolazione contro Castro, viene sbaragliato in 72 ore alla Baia dei Porci.
2 dicembre 1961- La rivoluzione si proclama marx-leninista.
31 gennaio 1962- Gli Usa ottengono l'espulsione di Cuba dall' Osa, Organizzazione degli Stati americani. Il blocco americano diventa totale.
22-28 ottobre 1962- La «crisi dei missili» fra Usa e Urss, per l'invio di testa nucleari sovietiche a Cuba. Che vengono ritirate provocando l'ira di Fidel contro Krusciov.
Ottobre 1965- In concomitanza con la rinuncia del «Che» a tutti i suoi incarichi, Fidel annuncia la nascita del Partito Comunista di Cuba (Pcc).
9 ottobre 1967- Il «Che» ucciso in Bolivia.
1975- Primo congresso del Pcc. Fidel eletto primo segretario che ha mantenuto fino a oggi. Raul, secondo segretario.
Febbraio 1976- Approvata la costituzione cubana. Modificata nel luglio '92 e nel giugno 2002, per rafforzare e rendere «irreversibili» il carattere socialista della rivoluzione.
Novembre 1978- Primi contatti con l'esilio cubano all'estero che portano alla scarcerazione di 3600 detenuti politici.
Gennaio 1980- Migliaia di cubani nell'ambasciata del Perù all'Avana. Il conflitto si sblocca con la partenza da Cuba di 130 mila persone dal porto di Mariel verso Miami.
Dicembre 1984- Firma dei primi accordi migratori con gli Usa.
1989- Caduta del muro di Berlino: il 2 aprile arriva all'Avana il leader sovietico Gorbaciov a cui Castro ribadisce il no a Cuba della perestrojka.
Luglio 1989-Processo e fucilazione del generale Arnaldo Ochosa, eroe della guerra d'Angola, accusato di traffico di droga e alto tradimento.
29 agosto 1990- Venuti meno gli aiuti e gli scambi con il blocco socialista, comincia il terribile «Periodo especial en tempo de paz», che impone draconiane restrizioni. Nei primi anni del decennio viene avviata una certa apertura economica per evitare il collasso completo dell'economia.
Estate 1994- Crisi dei «balseros», che si conclude con la partenza di più di 30 mila persone verso Miami.
Gennaio 1998- Visita del papa Wojtyla.
17 dicembre 2000- Fidel arriva a Panamà per il vertice Ibero-americano. Il giorno dopo viene arrestato un gruppo di cubani anti-castristi, guidati da Luis Posada Carriles, che il governo cubano segnala come terroristi in procinto di commettere un attentato contro il lider maximo.
Giugno 2001- Fidel sviene durante un comizio vicino all'Avana.
Aprile 2003- Arresti e pesanti condanne per 75 dissidenti e fucilazione per 3 dirottatori che avevano sequestrato un traghetto all'Avana.
20 ottobre 2004- Fidel cade in una cerimonia a Santa Clara e riporta diverse fratture.
Luglio 2006- Fidel partecipa a Cordoba al vertice del Mercosur

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