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15.03.07 - Argentina

Le Madri di Plaza de Mayo plaudono alla condanna dei genocidi

18 marzo 2007 - Adital
Fonte: Asociacion de las Madres de la Plaza de Mayo

Le Madri plaudono con profonda soddisfazione alla sentenza pronunciata dalla giustizia italiana che ha condannato all'ergastolo cinque genocidi della dittatura: Alfredo Astiz, Jorge "Tigre" Acosta, Jorge Vildoza, Hector Febres e Antonio Vanek. Tutti sono stati condannati per crimini di lesa umanita' commessi durante la dittatura.
Alfredo Ignacio Astiz, noto come l'angelo biondo e l'angelo della morte, e' un capitano di fregata dell'Armata Argentina, che durante la dittatura militare in Argentina si infiltro' nelle organizzazioni per i diritti umani come spia. Tra i delitti di lesa umanita' che gli vengono attribuiti si annoverano casi di grande risonanza internazionale, come il sequestro, la tortura e la sparizione di due suore francesi, Alice Domon e Leonie Duquet - per i quali era gia' stato condannato in assenza in Francia all'ergastolo - e della giovane argentino-svedese, Dagmar Hagelin.

Il comunicato dell'Associazione evidenzia che "...la cosa piu' importante e' sapere che questa condanna prima o poi sara' resa effettiva in Argentina, come conseguenza dei processi a cui sono sottoposti nei nostri Tribunali. Siamo convinte che finalmente potremo vedere realizzato il nostro ordine di carcerazione per i genocidi, come conviene a chi si e' accanito contro i nostri figli e le migliaia di combattenti che sono stati perseguitati, torturati, imprigionati e assassinati per aver lottato per un paese e una societa' piu' giusti.

E conclude: "Riteniamo che questa sia una buona notizia da mettere in evidenza, perche' ratifica il cammino che abbiamo intrapreso 30 anni fa, per vedere dietro le sbarre gli assassini responsabili del massacro di un'intera generazione".

Note:

Traduzione di Silvia Corbatto per www.peacelink.it
Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando le fonti, l'autore e il traduttore.

Articolo originale in spagnolo:
http://www.adital.org.br/site/noticia.asp?lang=ES&cod=26736

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