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    Nicaragua - Programma di alfabetizzazione "Yo, sí puedo" a rischio?

    Estromessa la AEPCFA, Ministero dell'Istruzione assume il progetto
    9 giugno 2007 - Giorgio Trucchi

    Il ministro De Castilla e Orlando Pineda

    La Asociación de Educación Popular "Carlos Fonseca Amador" (AEPCFA) non coordinerà più la campagna di alfabetizzazione che utilizza il metodo cubano "Yo, sí puedo" e che era stata lanciata due anni fa da questo organismo in numerosi municipi del paese. Il suo coordinatore, il professore Orlando Pineda, è stato inoltre destituito da questa carica e sostituito da circa un mese dal Segretario generale della Juventud Sandinista e Direttore di Educación y Alfabetización de Adulto, Mario Rivera.

    La AEPCFA, che lo scorso 11 gennaio aveva firmato un accordo con il Ministero dell'Istruzione (MINED) per gestire la coordinazione della campagna di alfabetizzazione (vedi articolo "L'intervallo è finito...andiamo a scuola" gennaio 2007 su www.itanica.org ), viene in questo modo relegata a un ruolo secondario, dopo che per più di 16 anni ha portato avanti, praticamente da sola, una tenace lotta contro l'analfabetismo.
    Erano i tempi in cui le dottrine neoliberiste adottate dai governi dell'epoca avevano fatto tabula rasa dell'esperienza rivoluzionaria degli anni 80 in campo educativo ed avevano di fatto privatizzato l'istruzione pubblica in Nicaragua, facendo lievitare gli indici di analfabetismo ad oltre il 35 per cento.

    Dopo la rimozione di Orlando Pineda dalla carica di coordinatore di una campagna che ha l'obiettivo di dichiarare il Nicaragua libero dall'analfabetismo nel 2009, il Presidente Ortega ha formalmente costituito il Consejo Nacional de la Campaña de Alfabetización "De Martí a Fidel", integrato da 26 organismi e con il compito di elaborare il Plan Nacional de la Campaña, che inizierà formalmente il prossimo 17 luglio.

    Secondo la AEPCFA, in modo inaspettato e unilaterale, il Ministro De Castilla avrebbe inviato a questa organizzazione una lettera ufficiale in cui comunicava che a partire dal 1 Giugno 2007, l'intero progetto di alfabetizzazione sarebbe stato assunto dal ministero e le centinaia di tecnici municipali e dipartimentali, fino a quel momento inquadrati come personale della AEPCFA, avrebbero iniziato a lavorare per il MINED.
    In questo modo, il Ministero dell'Istruzione avrebbe anche gestito al suo interno l'intero ammontare dei 36 milioni di córdobas (circa 2 milioni di dollari), approvati dalla Asamblea Nacional per la campagna di alfabetizzazione all'interno della Finanziaria del 2007.

    La crisi tra le due entità (AEPCFA e MINED) ha quindi subito una forte accelerazione negli ultimi giorni.
    Numerosi tecnici municipali e dipartimentali, che da anni lavorano nel campo dell'alfabetizzazione e formano i volontari per l'applicazione del metodo "Yo, sí puedo", hanno inscenato una protesta in quanto denunciano prossimi licenziamenti e una sostanziale riduzione dei loro salari da parte del Ministero dell'Istruzione, da cui dipenderanno nel futuro.
    Hanno inoltre accusato l'attuale ministro di ingratitudine, per aver estromesso la AEPCFA dopo l'enorme lavoro svolto in questi ultimi 16 anni.

    Secondo il ministro De Castilla "esistono due tipi di problemi. Il primo riguarda il professor Pineda, il quale non è stato destituito da me, ma dalla Presidenza della Repubblica, affinché continui a lavorare per l'alfabetizzazione all'interno della sua associazione, in coordinazione con il ministero. Questa decisione è stata presa - ha continuato il ministro - in quanto il ministero assume direttamente questo compito della campagna di alfabetizzazione. Lo stesso è accaduto con il Programma "Hambre Cero", che in un primo momento è nato ed è stato gestito dal Cipres di Orlando Nuñez e che poi è passato interamente al Ministero dell'Agricoltura, in quanto programma del Governo di Riconciliazione ed Unità Nazionale".

    Per De Castilla non è il caso di fare polemiche, in quanto "la AEPCFA è un'organizzazione del Frente Sandinista e mentre il partito non era al governo, la lotta contro l'alfabetizzazione è stata portata avanti attraverso questa organizzazione. Ora che il FSLN ha vinto le elezioni, questa funzione di alfabetizzare è entrata a far parte del governo e delegata al ministero corrispondente che, in questo caso, è il Ministero dell'Istruzione".

    Rispetto al secondo problema esposto dal ministro e che ha a che fare con gli stipendi dei tecnici, De Castilla ha ricordato che i fondi stanziati dalla Asamblea Nacional per la campagna venivano canalizzati alla AEPCFA tramite il ministero per il pagamento del personale. Il contratto con la AEPCFA è scaduto il 31 maggio e dal 1 giugno tutte queste persone entreranno a far parte del personale del MINED e i loro stipendi saranno determinati dalle tabelle salariali del ministerio. Ha invece negato che siano in atto licenziamenti.

    Diversa la posizione della AEPCFA.
    Secondo Inmanuel Urbina, Direttore della cooperazione internazionale della AEPCFA, esisterebbe un piano per sostituire i tecnici che da più di due anni stanno lavorando con il metodo "Yo, sí puedo" e rimpiazzarli con giovani e personale che non conosce questo metodo. Chiede inoltre che si garantisca la stabilità lavorativa, dato che non si vuole rinnovare il contratto di lavoro al personale amministrativo della Campagna a livello nazionale.
    Il direttore della AEPCFA rifiuta anche le dichiarazioni del ministro rispetto al salario, "dato che nell'accordo firmato a gennaio si era stabilito che il personale venisse pagato direttamente dal ministero, mentre ora non vogliono riconoscere ciò che la gente guadagnava", ha dichiarato Urbina alla Lista Informativa "Nicaragua y más".

    Per Urbina l'accordo con il MINED è valido e non può essere annullato senza il mutuo accordo delle parti e la AEPCFA chiede il suo rispetto ed applicazione.

    In mezzo a tanta confusione sorge inevitabile la domanda di come si sia potuti arrivare a questa situazione di rottura e il perché di questa separazione della AEPCFA dal progetto. Per Urbina "è stata una decisione unilaterale del MINED e nessuno ci ha avvisati o consultati in anticipo. Non è esistito dialogo e siamo stati messi da parte con un comportamento arrogante e prepotente da parte del ministro. La dichiarazione del presidente Ortega di voler assumere la campagna come progetto del governo, è servita al ministro De Castilla per impossessarsene ed escludere la nostra associazione".

    Secondo Urbina, la stessa destituzione di Orlando Pineda deriva da una sorte di gelosia del ministro nei suoi confronti, per il lavoro che stava sviluppando e per l'importanza che stava acquisendo, anche a livello d'immagine, all'interno della campagna e della società.
    "In questo momento - ha concluso Urbina - non si sa nemmeno se il professor Pineda resterà come assessore della campagna o se verrà totalmente estromesso. Intanto, come AEPCFA, siamo stati totalmente appartati e i fondi per la campagna verranno gestiti esclusivamente dal MINED. Abbiamo già contattato la Commissione Istruzione della Asamblea Nacional e il Consejo Nacional de Universidades (CNU), affinché intercedano presso il ministro per aprire un tavolo di trattativa tra il MINED e la AEPCFA, dato che fino a questo momento il ministro si è rifiutato di dialogare con noi".

    Le prime reazioni a questa decisione arrivano dalla Spagna, dove la rete di organizzazioni, università e municipalità della Catalogna hanno inviato una lettera di protesta alla Presidenza, avvertendo che continueranno a sostenere il lavoro della AEPCFA.

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