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    Nicaragua - Ortega decreta stato di disastro regionale

    Uragano Felix colpisce la Costa Atlantica nord del Nicaragua
    5 settembre 2007 - Giorgio Trucchi

    Il presidente Ortega durante la riunione d'emergenza

    Il presidente Daniel Ortega ha decretato "Estado de Desastre" nella Regione Autonoma dell'Atlantico Nord del Nicaragua, a causa del violento passaggio dell'Uragano Felix.
    Felix, catalogato di Categoria 5 al momento di entrare in territorio nicaraguense alle 4.50 della mattina di martedì 4 settembre, ha investito direttamente la parte nord della Costa Atlantica nicaraguense, colpendo in modo particolare le città di Bilwi (Puerto Cabezas - capoluogo regionale), Sandy Bay, Bismuna e Waspam e si è poi diretto verso il centro del paese, entrando in Honduras verso le 4 del pomeriggio dello stesso martedì.

    Ortega, che da un paio di giorni si trovava a Panama per partecipare all'atto commemorativo dei 30 anni dalla firma del Trattato Torrijos-Carter, è immediatamente rientrato nel paese per assumere il comando delle operazioni.

    Secondo i primi dati riportati dal Instituto de Estudios Territoriales (INETER), l'uragano Felix ha investito direttamente la città di Sandy Bay e si è avvicinato a soli 15 chilometri da Bilwi, con venti che hanno toccato i 270 Km/h. Alejandro Rodriguez di INETER ha avvertito che attualmente l'uragano è sceso a categoria 2 e che i venti sono ora di circa 120 km/h, "ma ciò non deve essere elemento di tranquillità, in quanto provocherà ancora forti piogge e possibili inondazioni e frane in tutta la zona del nord e centro del Nicaragua, in un territorio molto sensibile a questo tipo di fenomeni. Era successa la stessa cosa nel 1998 durante l'Uragano Mitch, quando la permanenza del fenomeno in Honduras ha provocato violente piogge che hanno inondato molte regioni del Nicaragua. Bisogna quindi mantenersi all'erta e non considerare che il peggio sia già passato", ha avvertito Rodriguez.

    In base ai primi rapporti fatti al presidente da parte della Difesa Civile e del Sistema Nazionale di Prevenzione e Mitigazioni di Disastri (SINAPRED) e grazie al fondamentale lavoro dell'Esercito e della Polizia, sono state evacuate circa 13 mila persone e sono stati approntati 73 rifugi. La popolazione colpita dal passaggio dell'uragano toccherebbe le 38 mila unità e sarebbero circa 7.500 gli edifici distrutti o danneggiati.
    Nella città di Bilwi (Puerto Cabezas) il 90% delle case e l'80% delle scuole sono rimaste senza tetto, il molo è stato quasi totalmente distrutto, l'80% della rete elettrica e telefonica è inutilizzabile e l'ospedale è stato evacuato prima che venisse reso inagibile dal passaggio dell'uragano. A Sandy Bay solo 15 case che non erano di legno sono rimaste in piedi. Ancora pochissime notizie arrivano invece dai villaggi che sorgono sul litorale atlantico e nell'entroterra, dato che sono zone raggiungibili solo per via mare o aerea e la situazione meteorologica non ha ancora permesso l'invio dei soccorsi e la rilevazione dei danni.

    Nonostante si tratti solamente di dati preliminari, sembra che le operazioni di allerta preventiva iniziate già durante la giornata di sabato abbiano evitato un tragico bilancio di vite umane. Per il momento sono state riportate "solo" 4 persone decedute.

    Per quello che riguarda l'invio dei primi aiuti, Ortega ha dichiarato che già esistono fondi all'interno del Bilancio della Repubblica destinati alle emergenze nazionali (circa 320 mila dollari) e che la Dichiarazione dello Stato di Disastro permetterà l'accesso a fondi della cooperazione internazionale che sono già disponibili (da 50 a 100 mila dollari per ogni paese donante presente nel paese). Il PMA ha inoltre messo a disposizione le proprie risorse alimentarie per i primi soccorsi nella zona.
    SINAPRED ha inoltre comunicato di essersi immediatamente riunito con il Sistema delle Nazioni Unite il quale, a sua volta, ha contattato i paesi che hanno progetti di cooperazione in Nicaragua per coordinare l'invio di ulteriori aiuti.
    All'interno delle varie dimostrazioni di solidarietà sono da rimarcare quella del vicino Honduras, che invierà elicotteri per le prime azioni di riscatto e soccorso, quella della Unione Europea e del presidente degli Stati Uniti, George Bush, che si è comunicato con Ortega per garantirgli sostegno logistico ed economico.

    Ortega ha infine garantito l'immediata attivazione di tutte le risorse disponibili per la ricostruzione e per riparare i gravi danni occasionati alle produzioni agricole e di allevamento nella zona.

    Alla fine della riunione straordinaria è stata data lettura alla Dichiarazione dello Stato di Disastro nella Regione Autonoma dell'Atlantico Nord (RAAN), misura necessari per poter accedere ai fondi straordinari della comunità cooperante ed agli aiuti internazionali.

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