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Approvato nuovo Codice Penale.

Definitivo: Nicaragua dice no all'aborto terapeutico

Deputati rifiutano ultimo tentativo di mozione del MRS
14 novembre 2007 - Giorgio Trucchi

Dimostrazione contro la penalizzazione dell'aborto terapeutico (Foto G. Trucchi)

Ora è definitivo: il Nicaragua è il sesto paese nel mondo ad eliminare qualsiasi tipo di aborto e si aggiunge alla lista formata da El Salvador, Honduras, Cile, Vaticano e Malta.
Durante la mattinata del 13 novembre i deputati hanno approvato nella sua totalità il nuovo Codice Penale, senza accogliere la mozione presentata dalla Alianza MRS ed accordata con il presidente della Commissione Giustizia, il liberale José Pallais, secondo la quale si permetteva un'eccezione al divieto di abortire nei casi in cui si rilevava un serio e concreto rischio per la vita della futura madre (vedi testo completo della mozione e dell'articolo del Codice Penale su www.itanica.org ).

La mozione, presentata dal deputato della Alianza MRS, Victor Hugo Tinoco, prevedeva la possibilità di sollevare da responsabilità penali i medici che devono effettuare un aborto "come ultimo mezzo possibile per salvare la vita della donna", previo consenso dell'ospedale e della donna stessa.
Secondo Tinoco, si suggeriva di interrompere la gravidanza quando la vita della donna correva un serio rischio di morte e contava sull'avallo di una giunta medica dell'ospedale, "in quanto non si può negare il diritto fondamentale della donna di prendere una decisione che riguarda la propria vita", ha concluso il deputato.

Nonostante una quanto mai provvidenziale mancanza di energia elettrica nella Asamblea Nacional, che ha di fatto impedito il voto elettronico, 48 deputati dei gruppi parlamentari FSLN, PLC ed ALN-PC hanno votato contro la mozione (47 il minimo richiesto) con un'alzata di mani, 16 hanno votato a favore, tra cui 3 o 4 deputate del FSLN e 2 si sono astenuti. Difficile, se non impossibile, determinare i nominativi di chi ha votato contro questa ultima possibilità di evitare la criminalizzazione di qualsiasi forma di aborto, dato che la votazione per alzata di mani non permette la stampa del risultato della votazione stessa.

Si conclude in questo modo una vicenda che ha profondamente diviso il paese e che ha senza dubbio creato seri danni all'immagine di questo governo, principale ispiratore dell'eliminazione della figura dell'aborto terapeutico (vedi "Nicaragua ratifica la penalizzazione dell'aborto terapeutico" settembre 2007 su www.itanica.org ). Questa forma di aborto era stata introdotta in Nicaragua nel lontano 1870 ed abolita a poche settimane dal voto nell'ottobre del 2006 (vedi: "Vergognoso gioco elettorale" ottobre 2006 su www.itanica.org ). Il nuovo Codice prevede pene da 1 a 3 anni di carcere per chi effettua o consente un aborto.

Secondo le dichiarazioni della deputata della Alianza MRS, Mónica Baltodano, fatte pervenire personalmente alla Lista Informativa "Nicaragua y más", "la sessione di oggi dovrà essere ricordata come una giornata triste per il Nicaragua, in quanto ha condannato a morte miglia di donne. Nei giorni scorsi - ha continuato Baltodano - abbiamo cercato di creare un consenso intorno a questa mozione, ma l'intervento diretto del capogruppo del FSLN, Edwin Castro e del liberale del PLC, Wilfredo Navarro, l'ha impedito".

Dopo una dissertazione sui "Cavalieri Cattolici di Granada", i quali dopo la prima guerra mondiale avevano sviluppato una campagna rivendicando il ruolo subordinato, casto e famigliare della donna, Baltodano ha ricordato che "la storia ci insegna che quando le classi dominanti sentono che stanno perdendo potere ed influenza tra i dominati, ricorrono sempre all'esaltazione del fondamentalismo, facendosi affiancare dalla gerarchia ecclesiastica riproduttrice di una visione magica, con l'obiettivo di affermare la sottomissione del popolo e delle masse.
In epoca di povertà e miseria, l'immaginario delle masse si riempie dell'elemento magico e surrealista. Come dice Eduardo Galeano, viviamo in una società dove non c'è il popolo, ma il mercato; non ci sono cittadini, ma consumatori; non ci sono nazioni, ma imprese; non ci sono città, ma agglomerati; non ci sono relazioni umane, ma concorrenza mercantile. Che giustificazione etica possono darsi i settori dominanti? Quali fondamentalismi abbracciare per mantenere la loro condizione dominante? In Nicaragua ricorrono nuovamente al recupero morale...e sappiamo che le cause profonde che hanno unito Alemán, Montealegre e Ortega in questo voto, si basano sul negligente approfittarsi dell'arretratezza spirituale del popolo, per ottenere profitti politici".

Alla fine della sua dichiarazione, Baltodano ha diretto un violento attacco al governo. "Come sandinista devo dire che l'obbrobrio, la pestilenziale ed eterna vergogna per ciò che è successo oggi non resterà impune e questa decisione contro le donne, resa possibile dalla volontà di Ortega, verrà castigata. Questo crimine, morale, ideologico, politico e spirituale verrà severamente corretto dalla ribellione del popolo che si sta già generando all'interno delle nuove generazioni", ha concluso la deputata della Alianza MRS.

Anche il presidente della Commissione Giustizia, il liberale José Pallais, ha espresso il suo totale disaccordo con la decisione presa dalla maggioranza della Asamblea Nacional. "Questa votazione rappresenta una violazione ai diritti umani, al diritto alla vita e al diritto della famiglia, facendo prevalere i valori moralistici e di falsa etica sulla vita delle donne. In questo modo lo Stato ha un chiaro debito nei confronti delle donne e si torna indietro di secoli".

L'approvazione del nuovo Codice Penale ha anche generato forti critiche rispetto alla diminuzione delle pene massime per i reati di corruzione pubblica (da 20 a 10 anni). In questo modo si aprirebbe la porta per una futura scarcerazione dell'ex presidente Arnoldo Alemán, dato che avrebbe scontato più della metà della pena massima prevista dal nuovo Codice, il quale entrerà in vigore dopo soli due mesi di vacatio legis (Attualmente condannato in primo grado a 20 anni, Alemán, grazie a una diagnosi che lo considera "gravemente malato", gode della possibilità di non rimanere in carcere e di poter liberamente girare per tutto il paese, occupandosi del suo partito e dei suoi affari).

Il nuovo Codice ha invece finalmente eliminato l'articolo 204 che puniva la sodomia, generando un aspro dibattito all'interno del PLC. Mentre il deputato Carlos Gadea denunciava che questa eliminazione apriva le porte alla legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, José Pallais ricordava che "non si stava approvando un Codice della Chiesa Cattolica, ma un Codice democratico, in base a principi moderni e basato sulla legalità. Considerare la sodomia come un delitto sarebbe un atteggiamento fascista", ha concluso l'altro deputato del PLC.

© (Testo e Foto Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

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