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    Nicaragua - Ancora una vittoria per i bananeros del Nemagón

    Multinazionali nuovamente contro la parete
    19 novembre 2007 - Giorgio Trucchi

    I bananeros (© Foto G. Trucchi)

    In Nicaragua sembra che per le multinazionali che hanno prodotto e utilizzato il mortale nematocida Nemagón (DBCP) - Dow Chemical Company e Dole Fruit Company Inc - sia arrivato il momento della resa dei conti.

    Lo scorso 5 novembre, la giudice Victoria G. Chaney della Corte Superiore di Los Angeles ha condannato le due imprese a pagare una somma di 3,3 milioni di dollari per danni fisici a sei ex lavoratori delle bananeras, che sono rimasti sterili a causa del contatto diretto con il pesticida. Gli indennizzi concessi variano da un minimo di 170 mila a un massimo di 850 mila dollari.
    Due giorni dopo questa storica sentenza, la giuria ha emesso un secondo verdetto a favore di cinque dei sei bananeros, questa volta per "danni punitivi o esemplari", riconoscendo quindi che le imprese multinazionali nordamericane hanno agito in malafede, in quanto erano a conoscenza dei danni che questo prodotto poteva arrecare alle persone e che era già stato proibito negli Stati Uniti.

    Questa seconda sconfitta per Dole e Dow Chemical in meno di due settimane ha inoltre assunto dimensioni ancora più emblematiche lo scorso 15 novembre, quando la stessa giuria ha reso noto il suo terzo verdetto, imponendo un indennizzo a favore dei cinque ex lavoratori delle bananeras di 2,5 milioni di dollari, in aggiunta al pagamento dei 3,3 milioni imposto alle multinazionali nei giorni precedenti.

    Secondo Antonio Hernández Ordeñana, avvocato nicaraguense che insieme allo studio legale del nordamericano Juan José Domínguez hanno presentato la denuncia nei tribunali della California, "con questo nuovo verdetto, i cinque ex lavoratori ammalati riceveranno un indennizzo di 500 mila dollari ognuno, i quali si aggiungeranno agli indennizzi già disposti durante il primo verdetto. Inoltre, ricorreremo in appello per gli ex lavoratori per i quali non sono stati riconosciuti indennizzi ed avremo quindi due tipi di appello: il nostro e quello delle imprese contro le due sentenze che hanno riconosciuto le loro colpe. La sterilità è stata ampiamente provata attraverso gli esami clinici che sono stati realizzati in presenza di un dottore inviato dalle imprese stesse", ha affermato Hernández alla Lista Informativa "Nicaragua y más".

    Per Hernández Ordeñana questa sentenza rappresenta un grande risultato per le migliaia di ammalati del Nemagón.
    "Presentando le denunce direttamente nei tribunali degli Stati Uniti, il nostro obiettivo primordiale era quello di creare un precedente giuridico. Per la prima volta nella storia siamo riusciti a far sì che un tribunale nordamericano, usando il proprio sistema giuridico-legale, riconoscesse la responsabilità delle imprese. Inoltre, non solo siamo riusciti a dimostrare che le imprese hanno influito direttamente sulla salute degli ex lavoratori, ma anche che hanno agito in malafede, con malizia, con un totale disprezzo per la vita dei loro lavoratori, con l'unica ed esclusiva finalità di arricchirsi", ha dichiarato l'avvocato.

    Un altro risultato molto importante di questo verdetto è che la giuria della Corte Superiore di Los Angeles ha beneficiato gli ex lavoratori con somme molto superiori a quelle disposte dalla Legge Speciale 364, le cui tabelle prevedono un indennizzo massimo di 100 mila dollari in caso di sterilità provocata dal DBCP.
    Hernández ha inoltre dichiarato che questa sentenza apre nuove opportunità per i processi che si svolgono nei tribunali del Nicaragua, facilitando la loro esecuzione negli Stati Uniti.

    La Lista Informativa "Nicaragua y Más" ha infine voluto conoscere la posizione dello studio legale di Antonio Hernández rispetto alle denunce fatte dal presidente di ASOTRAEXDAN, Victorino Espinales, il quale ha accusato gli avvocati di volersi intascare la maggior parte delle somme che verranno versate agli ex lavoratori delle bananeras.
    Espinales ha ricordato che è stato proprio per questo motivo che ASOTRAEXDAN ha deciso di rescindere qualsiasi tipo di rapporto con gli studi legali, iniziando quindi una negoziazione diretta con la Dole Fruit Company Inc.

    Da parte sua, Hernández ha respinto queste affermazioni, dichiarando che per il momento non sono stati definiti importi, nè percentuali dei loro compensi e che si sta aspettando il processo di appello per poter discutere il tema con gli ex lavoratori.

    Migliaia di bananeros appartenenti ad ASOTRAEXDAN continuano a permanere nell'accampamento situato di fronte alla Asamblea Nacional, in attesa di poter iniziare le negoziazioni con il governo per l'applicazione degli accordi firmati nel 2005 con l'amministrazione Bolaños.

    © (Testo e Foto Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

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