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Nicaragua Elezioni 2008: tutti cantano vittoria

Managua voto a voto. Entrambi i candidati si dichiarano vincitori e la gente si lancia per le strade. FSLN recupera il voto contadino, ma perde importanti città. Scontri a Ciudad Darío
10 novembre 2008 - Giorgio Trucchi

Lettura dei risultati parziali del CSE (© Foto G. Trucchi)

La lunga giornata elettorale si è conclusa da poco e verso mezzanotte e mezza (le 7.30 in Italia) il Consejo Supremo Electoral, CSE, ha letto il secondo comunicato con i risultati parziali dei 146 municipi in cui si è votato, rimandando alle 12 di lunedì (19 in Italia) per i risultati definitivi.

La prima lettura dei dati parziali era avvenuta verso le 22.30 ed il dato più atteso era ovviamente quello della piazza più ambita: la capitale Managua, che concentra circa il 20 per cento dell'elettorato nazionale.
Secondo questi primi dati, relativi però ad un misero 7 per cento delle schede scrutinate, il candidato del FSLN, Alexis Arguello, aveva ottenuto il 55,20 per cento, mentre quello della Alianza PLC/VCE, Eduardo Montealegre, solo il 41,61 per cento. Un margine schiacciante di quasi 14 punti che ha fatto immediatamente scendere in strada migliaia di simpatizzanti sandinisti, i quali hanno occupato la maggior parte delle rotonde di Managua in segno di vittoria.

Durissima la reazione di Montealegre e del suo vice, il nostalgico somozista Enrique Quiñonez, i quali hanno denunciato la grave scorrettezza del CSE nel dare priorità alla lettura dei dati già scrutinati appartenenti solamente ai distretti di Managua dove il FSLN ha la maggioranza.
"Questi che ho in mano sono i risultati degli scrutini del 40 per cento dei voti espressi, che ci hanno appena portato i nostri rappresentanti di lista e la nostra alleanza ha vinto con oltre il 50 per cento dei voti", ha detto un Montealegre furibondo.

Montealegre rifiuta i dati del CSE (© Foto G. Trucchi) "È un atto irresponsabile del CSE. I nostri rappresentanti di lista stanno subendo soprusi e pressioni, ma nessuno ci toglierà questa vittoria. Chiedo al presidente del CSE di andare immediatamente a vedere cosa sta accadendo al Centro Nazionale di Conteggio ed invito tutti i nostri simpatizzanti a scendere in strada per difendere questa vittoria, che non è solo a Managua, ma in gran parte del paese. Non ci lasceremo rubare questa vittoria", ha concluso durante una agitatissima conferenza stampa nella quale è stato affiancato da diversi leader del Movimiento Renovador Sandinista, MRS e del Partido Conservador, PC.

Nonostante la dura reazione e la minaccia di non riconoscere un'eventuale vittoria del candidato del FSLN e l'invito implicito a fronteggiare i simpatizzanti sandinisti che da circa mezz'ora avevano invaso le strade di Managua, la gente del PLC e di Vamos con Eduardo hanno preferito non raccogliere l'invito del loro candidato e sono rimasti all'interno della Casa de Campaña, lasciando la piazza ai loro rivali.
Montealegre ha inoltre glissato quando gli è stato chiesto come mai i magistrati liberali che fanno parte del CSE non abbiano dimostrato nessun tipo di protesta durante la lettura dei primi risultati ed anzi, siano apparsi sorridenti e tranquilli.

La seconda lettura dei risultati parziali ha invece lasciato un grosso punto interrogativo sul risultato finale di Managua, riducendo alla metà il vantaggio di Arguello (52,21 per cento) e facendo risalire Montealegre (45,29 per cento), con il 21,36 per cento delle schede già scrutinate.

Nel resto del paese

Con una media nazionale del 39 per cento dei voti scrutinati, il primo dato che salta all'occhio è la perdita di alcuni capoluoghi di Dipartimento da parte del FSLN e importanti successi nella zona rurale, da sempre molto ostica per il partito rojinegro.
Anche se ancora molto presto per trarre conclusioni, l'impressione è che i grossi investimenti fatti dal governo in queste zone attraverso i programmi di credito, finanziamento, Hambre Cero, la legalizzazione delle terre e la difesa dei contadini che stavano per essere espropriati delle loro proprietà da parte delle finanziarie che applicano interessi con tassi da strozzinaggio, abbiano dato i loro frutti e stiano finalmente riappacificando il FSLN con il settore campesino, dopo i forti contrasti degli anni 80.

Tutti vincitori (© Foto G. Trucchi ed EPP) Secondo questi dati preliminari, da prendere comunque ancora con le molle, il FSLN manterrebbe od aumenterebbe leggermente il numero di comuni vinti nel 2004 (87). Si parla di circa 90 comuni vinti dal partito di governo, tra cui i capoluoghi Ocotal, Somoto, Estelí, Chinandega, León, Masaya, Rivas (recuperata dopo 18 anni), Matagalpa e San Carlos. Ancora molto incerta la sorte di Boaco, nel centro del paese, mentre perde Bluefields, Jinotepe, Jinotega, Granada e Juigalpa (le ultime quattro in mano ai sandinisti durante il periodo 2004-2008).

Nel resto del paese, il FSLN stravince nelle regioni occidentali, sulla costa dell'Oceano Pacifico ed ottiene buoni risultati in Nueva Segovia, Madriz, Estelí e Matagalpa, nel nord del paese. Il PLC/VCE trionfa come sempre nella zona centrale ed in parte della Costa Atlantica Sud (RAAS). ALN e PRN starebbero vincendo un comune ognuna.
Da menzionare, più per motivi simbolici che per l'importanza di questi municipi, la vittoria del FSLN in un comune tradizionalmente liberale come La Libertad ed in quello dove risiede l'ex presidente Arnoldo Alemán, El Crucero, da sempre denominato dal leader liberale come "la Repubblica Indipendente del Crucero".

La vera incognita per la giornata di lunedì sarà invece la reazione della Alianza PLC/VCE di fronte a quella che sembra essere una riconferma del successo del FSLN, ma soprattutto cosa accadrà a Managua. In questo senso è importante che il CSE elabori il più velocemente possibile i risultati finali, evitando così che tra i simpatizzanti dei due partiti inizino forti tensioni, come accaduto nel comune di Ciudad Darío dove sono stati riportati forti scontri tra le due parti.

© (Testo e Foto Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.nicaraguaymas.blogspot.com e www.itanica.org )

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