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In Nicaragua la sovranità e la sicurezza alimentare è una priorità

Forte diminuzione della povertà. Anche la FAO riconosce l'importanza dei programmi del governo sandinista
26 maggio 2009 - Giorgio Trucchi

Il ministro dell'Agricoltura Ariel Bucardo (Foto G. Trucchi) Secondo il ministro dell'Agricoltura nicaraguense, Ariel Bucardo Rocha, sono due gli obiettivi principali di questo ministero: la sovranità alimentare e la sicurezza alimentare nutritiva.

"È importante segnalare che in questi due anni siamo riusciti ad aumentare di circa un milione di quintali la produzione di riso (da 3,8 a 4,6 milioni di q.) e quest'anno saranno 5,3 milioni i quintali di fagioli prodotti, con un aumento di 1,6 milioni di quintali rispetto al 2006. Grazie a questo aumento si potrà coprire la domanda interna di fagioli ed esportare sui mercati internazionali come il Salvador, Costa Rica e Stati Uniti", ha dichiarato Bucardo.
Importante anche l'aumento di 1,4 milioni di quintali nella produzione di mais, dato che in questo modo il paese sarà totalmente autosufficiente.

Il ministro ha inoltre informato che il governo ha creato un programma attraverso il quale l'impresa statale ENABAS sta acquistando dai contadini forti quantitativi di questi prodotti a prezzo giusto, con l'obiettivo di avere scorte sufficienti e con esse garantire una regolazione dei prezzi sul mercato nazionale, combattendo la speculazione.

Anche nel settore latteo ci sono stati buoni progressi con un sostanziale aumento della produzione giornaliera che in questo momento è di circa 2,3 milioni di litri.
"Durante il 2008 sono stati esportati circa 100 milioni di dollari in latte. Inoltre sono stati fatti importanti passi in avanti per ciò che riguarda il miglioramento della lavorazione e del processo industriale, tanto che gli Stati Uniti ed i paesi centroamericani hanno certificato 16 complessi di lavorazione del latte che ora possono esportare a livello internazionale", ha continuato il ministro.

Anche nel settore dell'allevamento i risultati sono evidenti. Con l'apertura di nuovi mercati come quello venezuelano si è avuta una grande crescita dell'esportazione di carne bovina (circa sei mila tonnellate in meno di un anno e la firma di un contratto con il Venezuela per l'esportazione della stessa quantità durante il 2009). " Il Venezuela ci dà un prezzo giusto per la nostra carne e questo aiuta a stimolare e motivare i nostri produttori", ha indicato Bucardo.

Per quello che riguarda il finanziamento per il settore agropecuario, il ministro ha spiegato che da soli 334,6 milioni di dollari nel 2006 questo fondo è aumentato fino a 2.436 milioni per il 2009. Un aumento di circa 8 volte in soli tre anni.
Il Programma produttivo alimentario, Ppa, iniziato nel 2007 ha beneficiato 31.630, mentre il Programma agroalimentare di sementi ha consegnato sementi migliorate a 140 mila famiglie (erano solamente 52.882 nel 2006).
Per quello che riguarda ENABAS, le sue riserve di riso, mais e fagioli sono circa il 12 per cento della produzione nazionale ed ha aperto 2.300 punti vendita a prezzo giusto nel paese.

Il tema della riforestazione è un altro dei punti toccati dal ministro Bucardo. In soli due anni il governo ha più che decuplicato l'area riforestata rispetto al passato, passando da 2.337 ettari del 2006 a 20.096 nel 2008. Gli incendi forestali sono inoltre diminuiti da 2.238 nel 2006 a soli 228 nel 2008.

Un'altra voce molto importante per il settore agrario è il credito, voce che fino a qualche anno fa rappresentava un vero e proprio mal di testa per decine di migliaia di piccoli e medi produttori.

La Caja Rural Nacional, Caruna, organismo finanziario che gestisce e distribuisce buona parte dei fondi provenienti dai progetti legati all'ALBA, concederà circa 200 mila crediti a piccoli e medi produttori durante il Ciclo Agricolo 2009-2010. Tali crediti avranno due fonti: i fondi rientrati alla Cassa dai prestiti del ciclo agricolo 2008 (circa 35 milioni di dollari) e nuovi fondi per circa 32,5 milioni.
I prestiti verranno diretti alla produzione di prodotti basilari (riso, fagioli e mais) ed a quella di latte, carne, tuberi.
"Stiamo privilegiando la produzione di quei prodotti che garantiscono al paese la sovranità e la sicurezza alimentare", ha detto il direttore generale della Caruna, Manuel Aburto Cruz.
I prestiti serviranno per seminare circa 18 mila ettari di terreno ed allevare circa 15 mila capi di bestiame.
Lo scorso anno il programma di prestiti ha beneficiato mille piccoli produttori e più di 200 cooperative agropecuarie.

La FAO riconosce i successi dei programmi del Nicaragua contro la povertá

La FAO ha riconosciuto pubblicamente il grande sforzo fatto dal governo Ortega per combattere la povertà nel paese.
Secondo l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'agricoltura e l'alimentazione, il Nicaragua è il paese che maggiormente ha sviluppato una politica di lotta contro la fame nella regione centroamericana, riuscendo a diminuire l'indice di persone denutrite dal 52 al 22 per cento.

"Il governo del Nicaragua dà grande risalto al tema della sicurezza alimentare e nutrizionale attraverso i programmi implementati a livello nazionale a favore dei piccoli produttori, i contadini poveri e la popolazione più vulnerabile, e questo permette di migliorare la situazione alimentare e nutrizionale delle famiglie nicaraguensi", ha detto il rappresentante della FAO in Nicaragua, Gero Vaagt.
Vaagt ha preso come esempio alcuni di questi programmi come "Fame Zero", il Buono produttivo alimentare, i programmi di nutrizione scolastica e quello per l'eliminazione della denutrizione cronica infantile. Il funzionario ha anche segnalato il Programma nazionale di alimenti come uno dei programmi che stanno maggiormente incidendo sulla produzione di alimenti e di sementi ad alto rendimento.

Un altro aspetto segnalato dalla FAO è che l'attuale governo nicaraguense sta mettendo in pratica i consigli e concetti promossi da questa importante organizzazione internazionale, come ad esempio la promozione di una Legge di Sovranità e Sicurezza Alimentare, che attualmente si trova ancora bloccata in Parlamento, e il Programma speciale di sicurezza alimentare, Pesa.

Questo programma è stato valutato dalla FAO come uno dei più importanti dei 62 che sviluppa a livello mondiale, in quanto ha un carattere multisettoriale che coinvolge non solo il settore produttivo, ma anche quello educativo e sanitario.
Il rappresentante della FAO ha detto che la sua organizzazione sta eseguendo progetti con fondi propri per sostenere le iniziative del governo del Nicaragua dirette a ridurre l'insicurezza alimentaria, la fame e la malnutrizione nel paese.

Questi programmi vengono sviluppati prevalentemente nelle Regioni autonome dell'Atlantico Sud e Nord ed in alcuni dipartimenti della Costa Pacifica.
Nonostante il Nicaragua continui ad avere significativi problemi rispetto alla riduzione della povertà, risultano di estrema importanza i passi in avanti fatti negli ultimi due anni.

L'indice dell'insicurezza alimentare si è ridotto del 30 per cento, un risultato impressionante se si prende in considerazione che il resto dei paesi della regione hanno avuto un riduzione compresa tra l'1 per cento (Panama) ed il 7 per cento (Honduras). In Guatemala l'indice è addirittura aumentato del 2 per cento. A livello latinoamericano la riduzione media non supera il 4 per cento.

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