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Honduras: Un secco "no" del FNRP alla proposta di dialogo-farsa con Lobo

L'Assemblea dei delegati della Resistenza la considera una trappola
25 ottobre 2010 - Giorgio Trucchi

Delegati del FNRP di tutto il paese riuniti a Tegucigalpa (Foto resistenciahonduras.net)

Durante un'assemblea straordinaria dei delegati di tutto il paese, il Fronte nazionale di resistenza popolare, Fnrp, ha sancito il suo rifiuto alla proposta di dialogo presentata dal titolare del regime honduregno Porfirio Lobo, per "discutere" sul progetto di installare un'Assemblea Costituente nel paese.
 
(Ascolta l'analisi fatta in collegamento dal Nicaragua per Radio Onda d'Urto)
 
L'assemblea è stata presieduta dal vicecoordinatore del Fnrp, Juan Barahona e ha toccato vari punti. È stata presentata la relazione sull'incontro realizzato in Nicaragua dal Comitato esecutivo del Fnrp, con il coordinatore nazionale ed ex presidente, Manuel Zelaya.
 
È stata inoltre fatta un'amplia analisi sulla situazione politica attuale e sullo stato organizzativo della Resistenza. Dopo la lettura della proposta inviata da Porfirio Lobo al Fnrp per convocare un dialogo sul tema della Costituente, è iniziato un fitto dibattito in cui le delegazioni dipartimentali del Fnrp, le organizzazioni sociali, sindacali, popolari e politiche hanno presentato le loro proposte e risoluzioni.
 
Alla fine di un lungo dibattito l'assemblea ha votato e ha deciso all'unanimità di rifiutare la proposta di Porfirio Lobo (leggere l'articolo "La Costituente è giá nell'agenda politica nazionale").
 
Il dirigente del Fnrp, Carlos H. Reyes, ha chiesto all'assemblea l'autorizzazione per redarre un documento, in cui si dica che il Fnrp "ha deciso di non accettare l'invito presentato dal regime di fatto, per informarsi sulla proposta politica della Resistenza di installare un'Assemblea Nazionale Costituente".
 
Le varie delegazioni hanno poi iniziato a presentare le proprie proposte sulle azioni da intraprendere da ora in avanti, per concretizzare il progetto di una Costituente popolare, includente, indipendente e genuinamente democratica, come strumento privilegiato per la rifondazione del paese.
 
Hanno inoltre deciso che non ci potrà essere dialogo fino a quando non si risolvano alcuni punti, che sono il ritorno sicuro e senza condizioni di Manuel Zelaya, l'annullamento delle cause aperte contro l'ex presidente nei tribunali , il ritorno di più di 150 persone che sono state costrette a fuggire in esilio e la fine della violazione dei diritti umani nel paese.
 
Un punto importante che si è cominciato a discutere riguarda i passi concreti da fare per concretizzare il progetto della Costituente.
 
Le varie delegazioni ed organizzazioni hanno incentrato i loro interventi sulla necessità di rafforzare l'unità, la pluralità, la diversità e la necessità del dialogo interno, la critica costruttiva e la pianificazione di azioni strategiche in tutti i campi e a tutti i livelli.
 
In modo particolare, il Consiglio civico delle organizzazioni popolari e indigene dell'Honduras, Copinh, ha fatto enfasi sull'urgenza di iniziare d'immediato a creare i presupposti per la Costituente, senza cadere nella tentazione di trasformare la Resistenza in un partito politico.
 
"L'obiettivo ultimo della Resistenza è la rifondazione dell'Honduras e ciò implica il cambiamento politico, sociale, economico, della partecipazione cittadina e popolare, il referendum abrogativo, la sovranità e la libera determinazione, la difesa delle ricchezze naturali, i diritti delle donne.
 
Chiediamo, inoltre, profonde trasformazioni nel settore agrario, la pluriculturalità, il multilinguismo, la proprietà comunitaria, il rispetto dei diritti umani, dei diritti storici delle nostre popolazioni, la democratizzazione della comunicazione, la fine della corruzione e dell'impunità", ha detto il Copinh durante il suo intervento.
 
Per fare tutto ciò, l'organizzazione delle popolazioni indigene propone d'iniziare "un'offensiva sistematica, continua e senza interruzioni, con mobilitazioni che rendano ancora più profonda la crisi che esiste nel paese.
 
Insistiamo sulla necessità di autoconvocare assemblee popolari costituenti, a cui partecipino tutti i settori, spazi, collettivi, organizzazioni che si riconoscono nell'obiettivo della rifondazione del paese, per approfondire il dibattito e individuare i percorsi necessari".
 
Il Copinh ha infine richiamato l'attenzione sul fatto che la struttura del Fnrp debba essere "più flessibile, aperta e partecipativa, basata sul volontariato e impermeabile all'opportunismo elettorale". Dove ci sia spazio alla critica e all'autocritica, senza che esso venga visto come un attentato contro l'unità.
 
"Affrettiamoci, prima che l'oligarchia e l'imperialismo ci strappino questa grande opportunità", ha concluso il comunicato del Copinh.
 
© (Testo Giorgio Trucchi  - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione  Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

Note:

© (Testo Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

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