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    Wikileaks: Olanda in prima fila per sospendere fondi al Nicaragua

    Cominciano a trapelare contenuti di documenti confidenziali delle ambasciate nordamericane
    2 febbraio 2011 - Giorgio Trucchi

     Laurent Stokvis (Foto eu2009.cz) Nel 2009, il governo olandese avrebbe esercitato pressioni sul Fondo monetario internazionale, Fmi e sulla Banca mondiale, Bm, affinché sospendessero i propri programmi e gli aiuti al Nicaragua di Daniel Ortega.
     
    È questo il contenuto di uno dei documenti "confidenziali" (09THEHAGUE404) diffusi da Wikileaks durante gli ultimi giorni. Il documento si riferisce a una comunicazione inviata lo scorso 7 luglio 2009 dall'ambasciata nordamericana in Olanda, nella quale si descrive la riunione avvenuta il 25 giugno dello stesso anno - tre giorni prima del colpo di Stato in Honduras - tra il sottosegretario aggiunto per l'emisfero occidentale del Dipartimento di Stato nordamericano, Craig Kelly e il direttore dell'ufficio degli affari per l'emisfero occidentale del governo olandese, Laurent Stokvis.
     
    Durante tale riunione, Kelly e Stokvis hanno anche discusso sulle strategia da adottare nei confronti di altri paesi, anch'essi appartenenti all'Alleanza bolivariana per i popoli della nostra America, Alba, come Cuba, Venezuela e Bolivia.
     
    Secondo quanto si legge nel documento confidenziale filtrato da Wikileaks, Craig Kelly ha sostenuto che "il presidente Ortega segue il manuale del presidente  (Hugo) Chávez, di incolpare gli Stati Uniti per diversi problemi interni. Come risultato, le ambasciate degli Stati Uniti in pochi paesi stanno cercando di entrare in contatto con tutti i settori, senza preoccuparsi delle pressioni dei governi che vorrebbero che si autocensurassero, evitando una serie di attività che sono normali".
     
    Per Stokvis, nonostante l'Olanda sia uno dei paesi che da più tempo coopera con il Nicaragua, tra il 2008 e il 2009 ha iniziato a sospendere gli aiuti al governo di questo paese, a causa dei presunti brogli elettorali avvenuti durante le elezioni municipali del 2008. Si parla del congelamento di circa 6 milioni di euro nel 2008 e di 12 milioni del 2009.
     
    Secondo il documento, Stokvis ha anche detto che l'Olanda è molto preoccupata del fatto che mentre loro hanno lavorato per far sì che l'Unione Europea tagliasse i fondi per finanziare la spesa pubblica, "le istituzioni finanziarie internazionali continuano a dare assistenza economica al governo del Nicaragua. Nonostante ciò - continua il politico olandese - il ministro della Cooperazione allo sviluppo Koenders, non intende discutere pubblicamente questo tema, bensì portarlo avanti in modo silenzioso, così da mantenere la sua influenza in Nicaragua", si legge nel documento pubblicato da Wikileaks.
     
    Per ciò che riguarda gli altri paesi dell'Alba, Stokvis ha promesso agli Stati Uniti di continuare a mantenere la linea dura contro Cuba all'interno dell'Unione Europea e di cercare di influenzare i governi della Bolivia e del Venezuela.
     
    Pochi mesi dopo il colpo di Stato contro il presidente Manuel Zelaya, l'europarlamentare olandese Hans van Baalen è stato invitato in Nicaragua dal deputato e leader di una delle fazioni dei liberali, Eduardo Montealegre. Durante la sua permanenza, il politico dell'estrema destra olandese si è riunito con le alte sfere dell'Esercito nicaraguense, avanzando l'ipotesi di un possibile colpo di Stato militare come quello avvenuto in Honduras.
     
    Dopo avere abbandonato il paese in mezzo alle polemiche, Van Baalen si è recato in Honduras per sostenere il governo golpista di Roberto Micheletti e per nominarlo vicepresidente dell'Internazionale Liberale.
     
    Olanda senza freni
     
    Il governo olandese è tornato alla ribalta in questi giorni, assecondando la tesi già espressa dalla Germania, e più recentemente dalla Francia, circa la necessità della presenza di osservatori elettorali durante le elezioni del prossimo novembre. Secondo l'incaricato d'Affari dell'ambasciata olandese in Nicaragua, Hans Wessels, il suo governo sostiene la presenza di una commissione internazionale per garantire il normale sviluppo delle prossime elezioni.
     
    Su questo stesso tema, il presidente Ortega e il presidente del Consiglio supremo elettorale, Cse, Roberto Rivas, hanno più volte sostenuto che si permetterà l'entrata e l'accreditamento di accompagnatori elettorali internazionali, ma non di osservatori che vengano a ostacolare il normale svolgimento delle elezioni, cercando di screditare l'autorità elettorale del paese.

    Note:


    © (Testo Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

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