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    Elezioni 2011

    Nicaragua: Opposizione divisa e preoccupata

    Giochi quasi fatti per l'iscrizione delle candidature alle elezioni nazionali di novembre
    17 marzo 2011 - Giorgio Trucchi

    Marcha de la Alegría a Managua (Foto César Pérez/CCC)

    L'opposizione politica liberale e il dissidente Movimento rinnovatore sandinista, Mrs, hanno lanciato una vera e propria campagna per evitare l'iscrizione del presidente nicaraguense Daniel Ortega come candidato alle prossime elezioni nazionali del 6 novembre.

    Ortega, per il momento in testa a tutti i sondaggi, è stato prima proposto come candidato presidenziale dai Congressi municipali e dipartimentali del Fronte sandinista di liberazione nazionale, Fsln e poi definitivamente ratificato dal Congresso straordinario del partito. La sua iscrizione come candidato davanti all'autorità elettorale è prevista per domani (18/3), appuntamento durante il quale si conoscerà anche il nome del candidato alla vicepresidenza. Salvo improbabili colpi di scena, l'attuale vicepresidente Jaime Morales Carazo dovrebbe essere riproposto per questa carica.

    Il Congresso straordinario del Fsln ha inoltre disposto che sarà la Commissione politica nazionale del partito a elaborare "una lista ampia e rappresentativa" dei candidati a deputato dell'Alleanza "Unita Nicaragua Trionfa" e che il 50 per cento di tutte le cariche del partito sarà affidato a donne e a giovani.

    Ortega cercherà di essere rieletto grazie a una sentenza definitiva della Sala Costituzionale della Corte suprema di giustizia, Csj, che ha accolto un ricorso presentato dallo stesso Ortega e ha decretato l'inapplicabilità degli articoli della Costituzione nicaraguense che proibivano l'elezione continuata e per più di due periodi del Presidente e Vicepresidente della Repubblica.

    L'Alleanza elettorale che si è iscritta lo scorso 1 marzo sarà formata da otto organizzazioni politiche. Oltre al partito indigenista Yatama, al Movimento di unità cristiana, Muc, al Partito di unione democratica cristiana, Udc e al Partito liberale nazionalista, Pln - già presenti nell'alleanza del 2006 -  il Frente Sandinista ha stretto alleanza anche con altri partiti tradizionalmente all'opposizione, come Alternativa per il cambiamento, Ac, Cammino cristiano nicaraguense, Ccn e il Partito della resistenza nicaraguense, Prn.

    La preoccupazione dei partiti d'opposizione per una ricandidatura di Ortega non è comunque dovuta all'insieme di forze che si sono integrate all'alleanza capeggiata dal Fsln - sarà infatti tutto da dimostrare che un insieme di sigle porti più voti - bensì dalle proprie insanabili divisioni. Oltre all'Alleanza Unita Nicaragua Trionfa saranno infatti tre le organizzazioni politiche d'opposizione che parteciperanno alle prossime elezioni.

    Dopo un lungo ed estenuante tira e molla, i due principali esponenti del liberalismo nicaraguense non hanno trovato un accordo per presentarsi uniti alle elezioni. L'ex presidente e attuale candidato Arnoldo Alemán  si è alleato con il Partito conservatore e ha creato l'Alleanza PLC-GANA, mentre l'ex banchiere e candidato perdente nel 2006 e 2008, Eduardo Montealegre, ha creato l'Unione nicaraguense per la speranza, Une, che si è poi fusa con una delle correnti del Partito liberale indipendente, Pli.

    L'alleanza sorta da questa unione (Alleanza PLI-UNE) porterà come candidato presidenziale l'ottuagenario proprietario della reazionaria Radio Corporación, Fabio Gadea Mantilla, consuocero dello stesso Alemán. Principale alleato di Gadea sarà il sempre meno credibile Mrs, tanto che la scelta del suo vice alle prossime elezioni è ricaduta su Edmundo Jarquín, coordinatore della fazione dissidente sandinista che da qualche anno ha stretto una forte relazione politica con la destra-finanziaria nicaraguense. L'accompagnano in questa difficile impresa varie organizzazioni della cosiddetta società civile, la maggior parte delle quali impegnate in una estenuante campagna mediatica antigovernativa.

    La quarta alleanza iscritta alle elezioni sarà quella dell'Alleanza liberale nicaraguense, Aln, il cui candidato sarà il nostalgico somozista ed ex alleato di Alemán e Montealegre, Enrique Quiñonez.

    Opposizione preoccupata

    Di fronte ai sondaggi che danno in netto vantaggio Ortega - che molti relazionano con la buona gestione di governo, con la tenuta durante la crisi finanziaria, con gli innumerevoli progetti sociali e di finanziamento ai settori più poveri, ma anche alle divisioni della destra nicaraguense -l'opposizione ha mostrato una profonda preoccupazione che si è trasformata in un attacco frontale alla ricandidatura del presidente nicaraguense.

    A poche ore dalla scadenza del termine per l'iscrizione dei candidati, vari settori dell'opposizione politica e sociale hanno presentato in Parlamento un progetto di risoluzione di condanna alla candidatura illegale di Ortega. Gruppi della società civile, capeggiati dal Movimento per il Nicaragua, MpN, hanno inoltre iniziato un pellegrinaggio nei veri canali televisivi e ambasciate accreditate nel paese, per presentare un malloppo di firme, che si presume siano state raccolte tra la popolazione, in cui si chiede una modifica alla legge elettorale per rendere obbligatoria l'osservazione elettorale.

    Di fronte a una probabile sconfitta e alla possibilità che il Frente Sandinista si avvicini "pericolosamente" al numero di 56 deputati, necessari per riformare la Costituzione, i partiti e alleanze d'opposizione, prima ancora di presentare un progetto di governo, hanno rivolto un appello alla popolazione a votare "contro Ortega".

    Una strategia già usata durante le elezioni municipali del 2008, miseramente fallita, che ha dimostrato che la popolazione nicaraguense è molto più attenta ad argomenti che si traducono in fatti e programmi reali per risolvere la difficile situazione economica quotidiana, che a proclami politici vuoti di contenuti e lontani dalla realtà di tutti i giorni.

    Mentre l'opposizione politica e sociale, accompagnata dalle alte sfere della gerarchia cattolica nicaraguense, continua a parlare d'impugnazione della candidatura, di campagne internazionali e di sicuri brogli elettorali, riproponendo lo stesso schema che in parte ha funzionato nel 2008 per creare clamore internazionale, Il Frente Sandinista continua a portare avanti i suoi programmi in tutto il paese.

    Proprio in questi giorni, infatti, una missione del Fmi ha riconosciuto la buona tenuta dell'economia nicaraguense - la crescita più alta dell'economia nella regione (4,5 per cento) - mentre la FAO ha nuovamente risaltato l'importanza dei programmi produttivi e sociali del governo, i quali hanno fatto diminuire in modo significativo la povertà nel paese.

    Note:

    © (Testo Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org )

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