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    Honduras: Giornalista minacciato per aver denunciato rischi legati a progetto minerario

    Bajo Aguán ancora nell'occhio del ciclone
    26 luglio 2012 - Giorgio Trucchi

    Asentamiento Marañones - Bajo Aguán © (Foto G. Trucchi)

    David Corea lavora come reporter a Radio Stereo Linda e al Centro de Noticias de Colón (CNC) nella città di Tocoa, nel nord est dell'Honduras. Con il suo registratore a cassette e la sua telecamera è stato testimone del drammatico conflitto agrario del Bajo Aguán, ha dato voce a migliaia di famiglie contadine che lottano per il diritto alla terra e ha filmato gli orrori della repressione contro la popolazione organizzata. Ora la sua vita potrebbe essere in pericolo per avere commesso il "peccato" di denunciare pubblicamente i rischi legati a un progetto minerario, intorno al quale sembrano girare grossi interessi. 
     
    "Le multinazionali continuano a venire in Honduras a saccheggiare le nostre risorse naturali e le autorità nascondono le informazioni e legalizzano la rapina. Il mio dovere come comunicatore sociale è quello di denunciare ciò che sta accadendo e avvisare la popolazione sui rischi derivanti dall'attività estrattiva", ha detto David Corea alla LINyM e a Sirel. 
     
    Secondo lui, una compagnia, il cui nome è ancora sconosciuto, avrebbe ottenuto una concessione mineraria per l'estrazione di ossido di ferro dalla cordigliera La Esperanza, nel settore di Abiscinia, municipio di Tocoa. Il giornalista assicura che nella stessa zona si starebbero promuovendo altri due progetti minerari, mettendo in serio pericolo la Riserva naturale della montagna Botadero. 
     
    Per facilitare l'inizio del progetto, il sindaco di Tocoa, Héctor Rolando Hernández, si sarebbe riunito più volte con la popolazione della zona in cui si effettuerebbero gli scavi per cercare di convincerla della bontà e delle potenzialità del progetto, illustrando i benefici che apporterà in termini di sviluppo, posti di lavoro, servizi pubblici e opere sociali.
     
    "Nel mio programma ho denunciato che si tratta di un progetto che devasterà l'ambiente e le risorse idriche della zona, che sono poi quelle che alimentano i principali fiumi che attraversano il Bajo Aguán. C'è in gioco la vita stessa della comunità, ma le autorità locali continuano a nascondere la verità, a occultare dati e informazioni e le mie denunce sembra abbiamo indispettito varie persone", ha spiegato Corea. 
     
    Una fonte di fiducia ha assicurato al giornalista che, durante una riunione dei responsabili dei dipartimenti, il sindaco di Tocoa avrebbe assicurato che il progetto sarebbe iniziato in ogni caso, "anche a costo di spargimenti di sangue". Hernández avrebbe inoltre ordinato il monitoraggio dei programmi televisivi e radiofonici a cui partecipa Corea e l'ha accusato pubblicamente di essere un agitatore.
     
    "Sono deluso, ma allo stesso tempo preoccupato per ciò che sta accadendo. Vogliono imporci il silenzio e lasciare la popolazione nell'ignoranza e tutto ciò in una zona come il Bajo Aguán dove la vita non vale nulla. Questi attacchi pubblici mettono in serio pericolo la mia incolumità, se no guardate cosa è accaduto al giornalista Nahúm Palacios, assassinato solo per avere denunciato pubblicamente la repressione contro i contadini e le cause del conflitto agrario. Se queste imprese hanno la capacità di comprare le autorità, di far eleggere e cambiare deputati e anche Presidenti, cosa non possono fare con un David Corea qualsiasi?", si è chiesto il giornalista. 
     
    Nonostante la difficile situazione in cui si trova, Corea ha manifestato l'intenzione di non scendere a patti con i settori politici ed economici legati al progetto minerario e di continuare a informare con veridicità ed etica. Ha anche detto di ritenere responsabile il sindaco di Tocoa e i vertici dell'impresa d'estrazione mineraria per qualsiasi cosa accada a sé e alla sua famiglia.
     
    L'attacco contro i giornalisti ha avuto una forte impennata negli ultimi anni. Secondo dati ufficiali, sono 24 i giornalisti assassinati durante la presidenza di Porfirio Lobo (gennaio 2010).  Il conflitto agrario nel Bajo Aguán ha inoltre lasciato un saldo di 51 contadini organizzati, un giornalista e la sua compagna di vita assassinati e un altro contadino scomparso.

    Note:


    © Testo e Foto Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org

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