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    Venezuela

    Chávez rieletto. Partecipazione popolare record

    Vince con oltre nove punti di vantaggio sul candidato dell’opposizione Henrique Capriles
    8 ottobre 2012 - Giorgio Trucchi

    Foto cortesia Prensa Miraflores

    Il Consiglio nazionale elettorale, Cne, ha reso noto i risultati oramai irreversibili delle elezioni generali celebrate ieri (7/10) in Venezuela, secondo i quali ci sarebbe stata una partecipazione storica al voto di quasi l’81 per cento degli aventi diritto.


    A dispetto dell'intensa campagna mediatica a livello nazionale e internazionale, che mirava a mostrare l'attuale presidente venezuelano in seria difficoltà e l'oppositore, Henrique Capriles, a un passo dalla presidenza, i risultati hanno invece confermato ciò che tutti i sondaggi dicevano già da tempo. Hugo Chávez ha infatti ottenuto il 54,42 per cento dei voti scrutinati, mentre Henrique Capriles si è fermato al 44,97 per cento. Il vantaggio di Chávez è stato quindi superiore al 9 per cento dei voti. 
     
    Con questo trionfo, il presidente Hugo Chávez e il Partito socialista unito del Venezuela, Psuv, hanno vinto la loro quindicesima elezione popolare dal 1999, tra cui quattro elezioni presidenziali, e governeranno il paese per il periodo presidenziale 2013-2019. 
     
    In varie occasioni, Chávez aveva denunciato la strategia mediatica messa in campo dal governo nordamericano e dai settori della destra europea – con una certa connivenza dell’area ‘progressista’ di questo continente – tendente a demonizzare il presidente del Venezuela e a far credere all'opinione pubblica venezuelana e mondiale che vari settori del Psuv fossero in procinto di abbandonare il proprio leader. 
     
    Con l'aiuto di sondaggi manipolati e di una tambureggiante campagna di disinformazione, questi settori hanno cercato in tutti i modi di convincere il mondo che il Venezuela stesse vivendo sotto il giogo di una dittatura ferrea e feroce, e che le ore di Chávez come presidente fossero oramai contate. Le menzogne, le stesse tra l’altro che si stanno usando in vista delle prossime elezioni municipali in Nicaragua, sono invece tornate indietro come un boomerang. 
     
    Durante la giornata di ieri è stato più volte segnalato il comportamento civico e democratico del Venezuela, qualificando questa giornata come l’esempio tangibile di una democrazia reale, di un processo elettorale tranquillo e senza soprassalti, di una popolazione che ha deciso di uscire e di andare a votare fin dalle prime ore del mattino, ottenendo un record storico di partecipazione che ha superato l’80 per cento degli aventi diritto.

    “Il sistema elettorale venezuelano ha funzionato quasi alla perfezione e questa è una vittoria per tutto il Paese”, ha detto Tibisay Lucena, presidentessa del Cne. 

    Chávez ringrazia
     
    Dopo aver conosciuto i risultati, il presidente Chávez ha ringraziato la popolazione attraverso twitter e si è affacciato al balcone della Casa Presidenziale per pronunciare il suo primo discorso. Per le strade, intanto, la gente continuava  a celebrare e a fare festa. “Uh, Ah, Chávez no se va”, continuavano a cantare sventolando bandiere del Venezuela e di Cuba.

    Chávez ha ringraziato il comportamento civico e democratico di tutti i cittadini e ha invitato l’opposizione a dialogare, dibattere e lavorare insieme per il bene del paese e per continuare a costruire il Venezuela bolivariano. Poco dopo, il candidato dell’opposizione, Henrique Capriles, ha riconosciuto la sconfitta e si è congratulato con il presidente rieletto.
     
    "Io sono qui, con il mio cuore e con la mano tesa, perché siamo fratelli della patria di (Simón) Bolivar. Vi invito al dialogo, al dibattito e a lavorare insieme”, ha detto. 
     
    Ha anche ringraziato Capriles per avere riconosciuto la sua sconfitta. Nei giorni scorsi, Chávez aveva più volte espresso il proprio timore nei confronti dell’atteggiamento dell’opposizione in caso di sconfitta elettorale.

    Il presidente rieletto ha infine annunciato l’inizio di un nuovo ciclo di governo, diretto a migliorare la sua efficienza per portare avanti i tanti programmi sociali sviluppati negli ultimi 13 anni. 
     
    "Oggi stesso comincia il nuovo ciclo del Governo Bolivariano, nel quale siamo obbligati a fare ogni giorno di più e meglio. Dobbiamo essere più efficienti e rispondere con maggiore capacità ai bisogni della popolazione. Io mi impegno con voi, e lo ripeto, a essere ogni giorno di più un miglior Presidente di quello che sono stato", ha esclamato davanti alla grande folla che si era concentrata di fronte alla Casa Presidenziale di Miraflores.
     
    Il leader della Rivoluzione Bolivariana, ha inoltre assicurato che non ci sarà mai una forza imperialista “capace di abbattere questa esperienza del popolo di Simón Bolivar”. Ha detto che il paese non imboccherà mai più “la strada delle politiche neoliberali” e andrà avanti su quella “della costruzione del socialismo democratico del ventunesimo secolo”. 

    Per Chávez, la vittoria di ieri non solo rappresenta “il trionfo della Rivoluzione Bolivariana in Venezuela”, ma anche un importante passo avanti nella costruzione “dell’integrazione dei paesi dell'America Latina e del mondo”.

    (LINyM-Informe Pastrán-TeleSUR-Radio del Sur)

    Note:

    © Testo Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org

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