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    Nicaragua: Grandi passi verso l'accesso universale all'acqua potabile e all'elettricità

    Brucia le tappe e raggiunge una copertura nazionale superiore all'85% della popolazione
    16 ottobre 2013 - Giorgio Trucchi

    Foto Stefano Arcidiacono

    In Nicaragua l'85,9% della popolazione ha ormai accesso all'acqua potabile. Durante gli ultimi 6 anni è stato restituito questo diritto a quasi 110 mila famiglie (590 mila persone), il 14% in più rispetto al 2006 quando la copertura nazionale era del 72%. Nello specifico, più di 70 mila famiglie (11,7%) ricevono adesso l'acqua fino a sei ore al giorno; altre 90 mila (15%) tra sette e undici ore e le restanti 438 mila (73,3%) ricevono l'acqua tra dodici e ventiquattro ore al giorno.  

    Secondo i dati presentati da Radio La Primerísima, il netto miglioramento non riguarderebbe solo l'aumento della percentuale di popolazione che oggi ha accesso all'acqua potabile, ma anche la maggiore disponibilità del servizio durante la giornata. Durante il periodo del governo sandinista (2007-2012), l'Impresa nicaraguense degli acquedotti e fognature, Enacal, ha portato per la prima volta l'acqua alla popolazione di 109 centri urbani e 64 comunità rurali.
    Per quanto riguarda le reti fognarie, nel 2006 solamente il 34,8% della popolazione era servita da fognature. In questi sei anni la percentuale è salita al 40% e più di 95 mila nuove famiglie hanno beneficiato dell'iniziativa. Si è inoltre costruito l'impianto di trattamento delle acque reflue che finiscono nel Lago Xolotlán, iniziando così il programma di risanamento che durerà alcuni decenni.

    Per i prossimi quattro anni è previsto l'ampliamento e il miglioramento del servizio di acqua potabile e la costruzione di nuove reti fognarie in vari comuni, tra cui Bilwi, Bluefields, EI Rama, Nueva Guinea, Acoyapa, Santo Tomás, Jalapa, Rivas, Masaya, La Esperanza, Chinandega, Mozonte, Susucayán, Chichigalpa, San Carlos, Cárdenas, Nandaime, Camoapa, Condega, La Trinidad e Malpaisillo.  

    Si stima che nel 2017, il 93% circa della popolazione disporrà di acqua potabile e il 46,3% di fognature.  

    Elettricità

    Secondo l'Impresa nazionale di trasmissione dell'energia elettrica, Enatrel, tra il 2007 e il 2012 la copertura del fabbisogno elettrico nazionale è passata dal 54 al 73% della popolazione.Il governo sandinista ha come prossimo obiettivo quello di garantire l'accesso al servizio di energia elettrica all'87% della popolazione entro il 2016. In questo modo, più di 307 mila abitazioni e 1,7 milioni di persone beneficeranno per la prima volta del servizio.
     
    Per raggiungere questa meta, Enatrel investirà circa 567 milioni di dollari. Tra le principali opere, l'azienda prevede di ampliare la rete di distribuzione elettrica di 2.858 chilometri per raggiungere circa 135 mila case, servire 648 insediamenti con 164 mila abitazioni e costruire 8 piccole centrali idroelettriche e 750 pannelli solari che porteranno l'elettricità ad altre 6 mila abitazioni.  
     
    Verranno inoltre realizzati studi di fattibilità per progetti di energie rinnovabili, saranno distribuite lampadine a basso consumo e saranno costruite 20 nuove sottostazioni e potenziata la capacità di 25 già esistenti. Più di 900 chilometri di nuove linee di alta tensione saranno infine costruite in tutto il Paese.


    Note:

    © Testo Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y más" di Associazione Italia-Nicaragua - www.itanica.org

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