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    Prove generali di “guarimba” salvadoregna

    Arena si mobilita e mostra i muscoli
    13 marzo 2014 - Giorgio Trucchi

    Manifestazione gioventù di Arena (Foto G. Trucchi | Opera Mundi)

    Convocati dalla gioventù del partito Arena (Alleanza Repubblicana Nazionalista) e mostrando cartelli e manifesti con slogan offensivi contro il TSE (Tribunale Supremo Elettorale), centinaia di salvadoregni hanno riempito il Redondel di Luceiro, nella capitale San Salvador, denunciando una presunta frode elettorale ed esigendo alle autorità elettorali il riconteggio “voto per voto”.

    Poco dopo, le persone si sono mosse verso un hotel della capitale dove, a partire dalle 8 del mattino di ieri, martedi 11 marzo, il TSE ha iniziato lo scrutinio definitivo dei comizi elettorali di domenica scorsa, che permetterà di formalizzare il nome del prossimo presidente e vicepresidente per il periodo 2014-2019.

    "SOS El Salvador", "NO alla Frode", "Patria Sí, Comunismo No", gridavano i manifestanti, mentre decine di megafoni riproducevano l'inno del partito Arena, il cui tenebroso testo ricorda, che “il Salvador sarà la tomba dove i ‘rossi’ finiranno”. Una volta di fronte al blocco della polizia e alle ingenti forze di sicurezza che circondavano l'hotel, i manifestanti hanno nominato una commissione per poter consegnare alle autorità elettorali le firme raccolte per chiedere il riconteggio dei voti.

    Secondo i rapporti presentati dalle principali missioni internazionali di osservazione elettorale, come il CEELA (Consiglio di Esperti Elettorali dell'America Latina) e la OEA (Organizzazione degli Stati Americani), l'intero processo elettorale è stato trasparente, efficace ed esemplare. “Questi organismi sono di parte e a favore del FMLN. Quello che stiamo chiedendo è il riconteggio ‘voto per voto’ e e serve a rendere più trasparente il risultato delle elezioni”, ha detto Ernesto Angúlo, deputato di Arena, alla LINyM.

    Secondo lui sono state segnalate molte incogruenze nella trasmissione degli atti e il conteggio interno differisce dai risultati preliminari del TSE, che assegnano la vittoria al candidato del FMLN, Salvador Sánchez Cerén, con il 50.11% dei voti

    Alla domanda circa l'opportunità, che avrebbe Arena, di verificare e chiarire questi dubbi ai sensi del conteggio finale quando si realizzerà un confronto fisico tra gli atti trasmessi al TSE e le copie in possesso dei partiti politici, Angúlo ha glissato e ha preferito dire che spera che il TSE assuma “con responsabilità, trasparenza e imparzialità” questo compito.

    L'operazione prevede la partecipazione del Tribunale Elettorale, la Procura Generale, il Difensore civico, il Procuratore generale, gli osservatori elettorali e vari tecnici informatici.

    L'errore di Quijano

    Il deputato dell'opposizione ha anche riconosciuto che le dichiarazioni belligeranti del candidato di Arena, Norman Quijano, che chiamavano a rimanere sul “sentiero di guerra”, a difendere il voto “con la vita”, e che chiedevano “l'intervento delle Forze Armate contro la frode elettorale”, sono state un grave errore.“So che il partito lo ha ripreso, perchè i militari devono restare nelle caserme” ha detto.

    Sebbene la “manifestazione pacifica” di Arena presentasse tutti gli elementi della campagna mediatica dell’opposizione venezuelana , Angúlo ha insistito nell'affermare che si trattava di uno “sforzo spontaneo” della gioventu' di Arena. “Il paese è diviso in due parti uguali. Bisogna capire como si sia arrivati a questa situazione di polarizzazione, per cercare di unificare il Paese e governare. Non faremo mai azioni violente”, ha assicurato.

    Nonostante ció, durante la giornata e la notte di ieri, martedí 11 marzo, militanti di Arena hanno mantenuto un presidio permanente nelle vicinanze dell’hotel in cui si svolge lo scrutinio. Il partito di estrema destra ha inoltre chiesto di annullare le elezioni e ha deciso di ritirarsi dalle operazioni di scrutinio. Intanto le autorità elettorali hanno rifiutato la richiesta di riconteggio ‘voto per voto’ “perché non è conforme ai procedimenti previsti dalla legge”.

    Norma Guevara, capogruppo parlamentare del FMLN, ha minimizzato la mobilitazione di Arena. “Mi sto concentrando sullo scrutinio definitivo. Quello che succede fuori è responsabilità di chi sta li. Non abbiamo nessuna paura, siamo abituati a cose peggiori”, ha affermato.

    Note:

    Traduzione: Giampaolo Rocchi

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