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    Panama: Approvata legge a favore delle vittime del massacro di Changuinola

    Rendita vitalizia, sostegno socio-economico e l’8 luglio sarà giornata di lutto
    29 maggio 2015 - Giorgio Trucchi

    Marcia delle vittime di Changuinola (Foto Bernabel Matos)

    Dopo quasi cinque anni di angosciosa attesa, centinaia di vittime della repressione dell'ex presidente Martinelli potranno celebrare il risultato di una storica lotta.

    Lo scorso 30 aprile, durante un’attività realizzata nella sede del Sindacato dei lavoratori dell'industria bananiera, agricola e affini, Sitraibana, a Changuinola, il presidente Juan Carlos Varela ha firmato la Legge 144 che stabilisce benefici speciali per le vittime della brutale repressione del luglio 2010.

    In quell’occasione, gli apparati repressivi dello Stato panamense aprirono il fuoco contro i lavoratori delle piantagioni di banane nella località di Changuinola, provincia di Bocas del Toro, che protestavano contro l'approvazione della Legge 30, popolarmente conosciuta come “Ley Chorizo”.

    Secondo i dati forniti in quei giorni dal Sitraibana, il bilancio dell'operazione condotta dalle forze di polizia e dall’esercito a colpi di fucile caricati a pallettoni fu di due morti e più di 700 feriti.

    Di essi, 67 riportarono lesioni permanenti agli occhi - 3 con la perdita totale della vista e 43 con la perdita parziale - e 192 rimasero feriti in altre parti del corpo - alcuni gravemente con perforazioni ai reni e ai polmoni – riportando gradi diversi d’invalidità.

    Lo Stato chiede scusa

    Un primo passo verso la riparazione

    "In nome dello Stato panamense voglio chiedere scuse a tutte le vittime e alle persone colpite dai tragici avvenimenti di Changuinola, perché so che non ci sono risarcimenti monetari che possano restituire la salute alle persone o i propri cari alle famiglie.

    Questa legge è il risultato della presa di coscienza delle responsabilità che ha lo Stato e del dovere di riparazione per le gravi violazioni dei diritti umani commessi. Dobbiamo registrare nella nostra memoria collettiva il ricordo dei nostri martiri di Changuinola", ha detto il presidente Varela durante l’attività.

    Ma la Legge 144 è soprattutto il risultato della lotta intrapresa dalle vittime di Changuinola, dalle loro famiglie e dalle organizzazioni sociali, popolari e sindacali che hanno accompagnato questo sforzo.

    "Se non fosse stato per questa lotta e per questa capacità di resistenza non saremmo mai riusciti a far trasformare in legge gli accordi firmati nel 2010. Siamo dovuti andare un’infinità di volte fino alla capitale, abbiamo dovuto affrontare le manipolazioni e gli inganni dell'ex presidente Martinelli, siamo scesi in piazza a protestare, a esigere che venissero rispettati gli accordi. E alla fine ci siamo riusciti”, ha detto Abel Becker, segretario generale del Sitraibana.

    Rendita vitalizia e sostegno socio-economico

    L’8 luglio sarà giornata di lutto a Changuinola

    La Legge 144 stabilisce la creazione di una Commissione nazionale d’accompagnamento per l'attenzione integrale alle vittime della repressione. Sarà ascritta al Ministero della presidenza e si avvarrà della partecipazione delle vittime, delle organizzazioni sociali, popolari e sindacali e di tutte le istituzioni di governo responsabili del compimento delle misure adottate.

    Stabilisce anche una rendita vitalizia di 800 dollari al mese per le vittime che hanno perso la vista e per le famiglie dei deceduti. Concede inoltre un sostegno socio-economico di 200 dollari mensili alle persone che hanno riportato invalidità parziali.

    Il valore della rendita vitalizia e del sostegno verrà analizzato ed eventualmente rivalutato ogni due anni.

    La legge crea anche una Commissione medico-interistituzionale con sede a Bocas del Toro, che s’incaricherà di garantire le analisi, le cure mediche e la somministrazione delle medicine alle vittime.

    Contempla, infine, disposizioni speciali affinché le vittime beneficino dei programmi sociali, delle borse di studio, dei programmi abitativi promossi dal governo.

    La legge stabilisce l’8 luglio, giorno del massacro, come una giornata di lutto in tutto il distretto di Changuinola e l’impresa Bocas Fruit Company (Chiquita) dovrà rispettare tale disposizione.

    Lo scorso novembre, il gruppo economico brasiliano Cutrale-Safra acquistò la multinazionale bananera Chiquita Brands per 1.300 milioni di dollari. Questa operazione commerciale sta creando nervosismo e preoccupazione tra le migliaia di lavoratori iscritti al Sitraibana, molti di essi vittime della repressione dell’8 luglio 2010.

    “Abbiamo raggiunto un risultato molto importante e siamo pienamente coscienti dell’importanza di questo passo. Siamo soddisfatti perché si sta iniziando a fare giustizia.

    Il Sitraibana, insieme al Comitato 8 luglio e alle organizzazioni che ci hanno accompagnato in questa lotta, staremo attente e seguiremo, passo a passo, il comportamento del governo e il rispetto e l’applicazione della legge 144”, ha concluso Becker.

     

    Fonte: Rel-UITA e LINyM

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