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Venezuela: appello di Giulio Girardi e Aldo Zanchetta

IN DIFESA DELLA LIBERTA' E SOVRANITA' DELLA REPUBBLICA BOLIVARIANA DEL VENEZUELA
7 aprile 2004 - Giulio Girardi e Aldo Zanchetta

In Venezuela esiste un governo democraticamente eletto dal popolo nel 1998,
e riconfermato nel 1999 dopo l'approvazione della nuova Costituzione
elaborata da una legittima Assemblea Costituente.

Questo governo è da tempo oggetto di inaccettabili ingerenze straniere
volte ad abbatterlo col sostegno della opposizione interna, largamente
minoritaria, espressione delle vecchie elites di potere che hanno
impoverito il paese e che tutt'oggi controllano tutti i mezzi di
informazione, il potere economico e la grande distribuzione alimentare,
buona parte del sistema giudiziario, e polizie locali al soldo dei
governatori e sindaci antichavisti.

Il motivo è costituito dalle profonde trasformazioni sociali interne in
corso di attuazione da parte di questo governo presieduto da Hugo Chavez.
Queste si possono riassumere in politiche sociali che rafforzano il sistema
sanitario gratuito per tutti con la presenza di medici e aprendo ambulatori
in zone povere delle città e delle campagne, distribuzione equa della
terra, politiche di sovranità alimentare e ambientali nella pesca, nella
gestione degli idrocarburi, per l'accesso all'acqua, ecc, politiche di
scolarizzazione e alfabetizzazione, con la creazione di migliaia di scuole
dotate di mensa e materiale didattico. Contro di esso è stato organizzato
dapprima un colpo di stato militare, fallito grazie alla pronta ed estesa
protesta popolare unita alla reazione dei militari lealisti.
Successivamente si è tentato di paralizzare il paese con uno sciopero
generale ad oltranza organizzato con la connivenza del sindacato dei
petrolieri, legato da particolari privilegi alle vecchie oligarchie, e
fallito, dopo aver portato il paese sull' orlo del baratro economico,
grazie alla resistenza della base operaia che ha saputo riassumere la
gestione degli impianti e riattivarli malgrado i gravi sabotaggi che li
avevano seriamente danneggiati. Fallito questo secondo tentativo oggi è in
atto il terzo attraverso una frode referendaria.

La nuova Costituzione prevede infatti, a metà del periodo del mandato, la
possibilità di revoca del Presidente come di altre cariche elettive. Il
meccanismo prevede la raccolta di un determinato numero di firme per la
richiesta del referendum stesso. Per raggiungere il numero necessario al
referendum di revoca del Presidente l' opposizione ha compiuto varie frodi,
documentate anche da osservatori internazionali, (lavoratori obbligati a
firmare sotto minaccia di licenziamento, firme doppie o triple o di persone
decedute ecc)che ha portato all'annullamento di 400.000 firme. La
Commissione Centrale Elettorale ha individuato oltre 800 mila firme dubbie
e sta procedendo al loro esame. Quelle esaminate ad oggi e percentualmente
ritenute valide fanno ritenere che il quorum non verrà raggiunto. In un
paese "normale" il solo fatto di individuare 400.000 firme false(queste sì,
non contestate da nessuno e con la attenta vigilanza degli osservatori del
Centro Carter e la OEA)sarebbe elemento sufficiente per dichiarare fallito
il tentativo referendario, e comporterebbe conseguenze penali. Ma al
contrario, il Consiglio supremo giuridico del Tribunale Supremo di
Giustizia (TSJ),ignorando il parere dell'ufficio costituzionale del TSJ a
non emettere sentenze prima della verifica delle firme sospette ha accolto
un ricorso della opposizione, nel quale si dichiara che le 800000 firme da
riparare sono "valide"!!, prima ancora che si certifichi la loro
autenticità. Como ha detto il presidente Chavez,"..i morti non possono
andare a certificare le loro firme, per questo le hanno convalidate
prima.." Per timore di ciò e con queste scuse l'opposizione sta creando
disordini nel paese con morti e feriti ed ha rilanciato al governo l'accusa
di frode. Inoltre in varie zone di frontiera sono apparsi gruppi
paramilitari i cui finanziamenti e le cui dinamiche sono purtroppo
esperienza ben nota in America latina.

Parallelamente è in atto una campagna di disinformazione internazionale
dovuta in larga misura alla complicità dei mezzi di comunicazione di massa,
del Venezuela e del mondo, controllati dal capitale nazionale e
transnazionale, che presentano della situazione un'immagine rovesciata,
secondo cui un popolo oppresso si starebbe ribellando ad un presidente
violento e illegittimo, all'unisono con le denunce bellicose del
Dipartimento di stato statunitense.
Il motivo di questo accanimento ? A livello nazionale la perdita degli
enormi privilegi dell' oligarchia locale; a livello internazionale il
controllo del settore petrolifero, alla cui privatizzazione il Governo
venezuelano si è opposto ( il Venezuela è secondo fornitore di petrolio
degli Stati Uniti non chè paese leader nell' OPEC), inoltre la aperta
opposizione del governo Chavez al progetto dell' ALCA, l'Area di Libero
Commercio delle Americhe fortemente voluta dagli Stati Uniti e infine la
sua difesa contro l' ingerenza statunitense a Cuba.

Riteniamo necessaria ed urgente una campagna di controinformazione che
sveli queste manipolazioni ed evidenzi come in Venezuela sia oggi al potere
un Presidente democraticamente eletto e non un bieco dittatore come
descritto dai mezzi di informazione controllati o supinamente allineati a
precisi interessi politici ed economici di controllo globale.

Giulio Girardi
Aldo Zanchetta
Rete Bolivariana Italiana; Circolo Bolivariano Roma; MIRANCHITO Arci -
Milano; Comitato di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana "La
Madrugada"- Firenze; Associazione Oltre l'Occidente; David Gianetti; Bruno
Ciccaglione; Rodrigo Andrea Rivas; Maria Salvato e Giordano Bruno Venier
(Circolo Bolivariano Antonio Gramsci - Caracas); Sabrina Benenati; Antonio
Pierallini; Lisa Clark (Beati i costruttori di pace) ; Alessio Ciacci;
Casa dei Popoli Roma; AIASP; Comitato bolivariano Roma; Michele Capuano;
Ines Venturi; Magda Tomei (Lega Internazionale per i Diritti e la
Liberazione dei Popoli); Fiorella Bomé; Graziella Refi; Sauro Corsini; Enza
Aguanno; Alessandra Guigla; Silvia Pirollo; Associazione Nazionale di
Amicizia Italia - Cuba, circolo di Roma; Gioia Gamerra; Irene Gherardotti;
Francesco Andrea Ursino; Roberto Sarti; Ion Udroiu; Marco Bersani
(consigliere nazionale Attac Italia); Stefano Simoni; Silvia Morozzi;
Massimo Agostiniani; Circolo Bolivariano Venezia; Davide Rossi (segretario
regionale lombardo UNICOBAS L'Altrascuola); Giovanna Vitrano; Martin E.
Iglesias; Osservatorio Indipendente sulla Regione Andina - SELVAS.ORG;
Fulvio Grimaldi; Umberto G. B. Bardella (consigliere nazionale Attac
Italia); Giulio Sensi; Fernando Massimiliano Andreoni; Pierangelo
Bartolini; Giacomo Santini

Per adesioni: lamadrugada_fi@yahoo.it

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