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Golpisti, veterani della Cia e destre latinoamericane a convegno per far cadere i governi progressisti del continente

Messico: dalla Riviera Maya piani per destabilizzare Cuba

Lo ha rivelato il quotidiano messicano La Jornada
12 settembre 2016 - David Lifodi

internet

Nonostante i proclami per la normalizzazione dei rapporti tra Cuba e Stati Uniti, i piani per destabilizzare l'isla rebelde non si arrestano, soprattutto per via delle destre latinoamericane, le stesse impegnate nel tentativo di far cadere Maduro in Venezuela e che già hanno avuto successo nel golpe brasiliano che ha portato alla caduta di Dilma Rousseff.

Nei giorni scorsi, nella Riviera Maya messicana, si sono riuniti i cospiratori della controrivoluzione cubana, patrocinata dalla Fundación Konrad Adenauer (Kas) e dall'Organización Demócrata Cristiana de América Latina (Odca), le due organizzazioni che hanno dato vita ai cosiddetti Caminos de Democracia. La notizia è stata riportata dal quotidiano messicano La Jornada, che ha sottolineato la gravità dell'evento, soprattutto perché Messico e Cuba mantengono le relazioni diplomatiche, e ha giudicato assai scorretta l'autorizzazione all'incontro proveniente da Los Pinos. Lo stesso Partido de Acción Nacional (Pan), di orientamento ultraconservatore, fa parte dell'Organización Demócrata Cristiana de América Latina, un'organizzazione tutt'altro che democratica, a dispetto del nome. In pratica, secondo La Jornada, dagli alberghi di lusso della Riviera Maya, partirebbero piani di sovversione contro il governo cubano. Già a luglio, l'hotel Blue Bay Grand Esmeralda aveva organizzato un incontro dello stesso tenore, a cui avevano partecipato i gruppi controrivoluzionari più radicali, di stanza a Miami, e i teorici delle rivoluzioni colorate nell'est europeo. Kas e Odca sono entità legate alla Cia poiché strettamente legate alla National Endowment for Democracy (Ned) e al Movimiento Mundial para la Democracia, tutte realtà coinvolte da tempo nei programmi per far cadere i governi progressisti dell'America Latina.

In occasione dell'incontro di inizio settembre non si è parlato soltanto delle modalità per far capitolare Cuba, ma si è anche ragionato su come dare la spallata definitiva a paesi che svolgono un ruolo di primo piano all'interno dell'Alba, in particolare Venezuela, Nicaragua ed Ecuador. Tra i partecipanti figurano esponenti noti per i loro piani di destabilizzazione dell'America Latina progressista, da Nadia Ramos, peruviana legata all'associazione Civicus, in prima linea a fianco dei golpisti in Venezuela, all'argentina Micaela Hierro, fondatrice della Red Latinoamericana y del Caribe para la Democracia e macrista della prima ora. Quest'ultima, 35 anni, ha fatto causa comune con la bloguera Yoani Sánchez, nota per la sua incessante denuncia del castrismo, e l'attuale vicepresidente honduregno Ricardo Antonio Alvarez Arias, che non ricoprirebbe questo ruolo se non si fosse consumato, nel 2009, il colpo di stato che ha portato alla destituzione di Manuel Zelaya, presidente democraticamente eletto. Inoltre, Micaela Hierro è presidente del Centro de Investigación y Capacitación de Emprendimientos Sociales (Cices), organizzazione legata all'Young Americas Business Trust e sostenitrice della National Endowment for Democracy. Nonostante gli slogan di facciata, secondo i quali Kas, Odca e loro leader siano impegnati nel promuovere manifestazioni pacifiche all'insegna della non violenza (e a smentirle bastano le guarimbas, solo per citare un esempio), le stesse organizzazioni rappresentano un riferimento di primo piano per agenti della Cia e professionisti della controrivoluzione in America Latina e a Cuba in particolare, tra cui Luis Posada Carriles, che vive a Miami. Quasi sconosciuti nei loro paesi d'origine, i partecipanti all'incontro messicano si sono da sempre contraddistinti per dichiarazioni a favore dei diritti umani, evidenziandone la totale assenza in paesi quali Cuba e Venezuela, ma i tentativi per gettare fumo negli occhi allo scopo di creare un'opposizione forte in entrambi i paesi, sotto la guida degli Stati Uniti, finora sono falliti.

Uno dei progetti a cui da tempo ha lavorato Micaela Hierro Dori riguarda il sostegno alla Red de Jóvenes Latinoamericanos por la Democracia en Cuba, anch'essa fortemente sponsorizzata e sostenuta dalla Cia e da esponenti politici quali l'ex vicepresidente del Guatemala Eduardo Stein e la ex candidata alla presidenza colombiana per il Partido Conservador Marta Lucía Ramírez, personaggi quanto meno ambigui e sempre coinvolti in complotti, come del resto la cubana Rosa Maria Payá, anch'essa nota per i suoi legami con il Dipartimento di Stato Usa.

A questo proposito, desta particolare sconcerto che il Messico non solo abbia rapporti diplomatici con Cuba, ma anche con gli altri paesi latinoamericani che queste organizzazioni intendono destabilizzare a causa della presenza di governi progressisti. E ancora: non solo il Partido de Acción Nacional fa parte della Odca, ma il suo presidente, Jorge Ocejo, è membro del Comitato esecutivo nazioanle del Pan stesso.

La controrivoluzione a Cuba, in Venezuela e altrove si teorizza in Messico: il presidente Peña Nieto non ha niente da dire?

Note:

Articolo realizzato da David Lifodi per www.peacelink.it
Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte e l'autore.

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