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Honduras

La realtà invisibile del popolo honduregno

Honduras con gli stivali militari dell’Impero e il neoliberalismo
19 aprile 2004 - Filippo Pallotta
Fonte: Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras COPINH.

Se pensiamo che torture, sequestri, assassini e incarceramenti politici, violazioni dei diritti umani etc. siano cose tipiche della storia Centroamericana degli anni ’80, in Honduras bisogna rivedere questa idea e la comoda posizione di coloro che, addormentati sugli allori, credono di vivere nella “democrazia e nella pace”.

In Honduras c’è senza dubbio un ritorno alla “decade della morte”, come sempre sostenuta, finanziata e creata dagli Stati Uniti e che adesso sfrutta l’ormai abusato, ma più che mai efficace, discorso della “lotta antiterrorista”.

Essa si sta imponendo in tutto il Centro America, diffondendo così la politica di invasione statunitense, e si sta sviluppando concretamente nei Planes Antiterroristas (Piani Antiterroristi), secondo gli accordi stipulati tra il governo USA e Honduregno il 22 settembre 2002 a el Zamorano, Tegucigalpa, dall’allora Presidente della Repubblica Carlos Flores Facussé e ratificati dall’attuale presidente Ricardo Maduro.

Quest’ultimo, con il suo Ministro della Sicurezza Oscar Alvarez e l’approvazione del Congreso Nacional (Parlamento Honduregno) ha creato (spinto alla creazione di) una serie di leggi fedeli a tale politica, come le leggi interne “antiterroriste”, vere e proprie censure alla libertà di pensiero, o come anche le leggi incostituzionali dette “antimaras” (1) che sono in realtà una riforma dell’articolo 332 del Código Penal (Codice Penale): esse si applicano indiscriminatamente e hanno aumentato l’impunità attraverso cui opera la polizia, dato che si pretende giudicare lo stato di una persona e non gli atti o le violazioni delittuose realmente commesse, rafforzando così uno stato-governo di polizia. (2).

Per gli Stati Uniti, l’Honduras continua ad essere un punto geopoliticamente strategico per i suoi piani di occupazione. Da ormai quasi un secolo essa avviene sotto la spinta degli interessi economici delle multinazionali (3) e per il controllo degli scontri nelle guerre civili interne, dato che fu proprio un gruppo di donne honduregne, guidate dalla professoressa Visitación Padilla, ad iniziare a denunciare e protestare contro questa loro presenza.

Tali interventi si sono fatti più incisivi al riaccendersi dei conflitti armati in Centroamerica quando nacquero e si svilupparono le rivolte insurrezionali e di liberazione.

Gli Stati Uniti finanziano, assistono, dirigono ed addestrano le truppe e i corpi militari repressivi in Centro America e l’Honduras è da loro considerato come il campo di addestramento ed il punto base per intervenire ed invadere i popoli fratelli centroamericani.

Questo comportamento sembra tuttora vigente visto il mantenimento della base statunitense conosciuta come “Palmerola” del Comando Sur dell’esercito USA in Honduras; dal mese di marzo è poi ripreso l’addestramento sul territorio honduregno degli eserciti della regione centroamericana, tra cui figurano anche membri di esercirti sudamericani, che sicuramente includono nelle loro mappe di morte tutti quei popoli e governi da loro considerati un “cattivo esempio per gli altri”. Tra di loro Cuba: il presidente Ricardo Maduro ed il suo governo, subito in ginocchio davanti alle “richieste” USA, ha proposto che Cuba sia condannato davanti alle Nazioni Unite come violatore i diritti umani. (4)

Questa decisione del governo Maduro è stata presa senza minimamente consultare il popolo honduregno, che con enfasi e decisione condanna tale comportamento indegno ed inconsulto ed esige con forza che tale proposta non sia presentata, anche se il governo non sembra tenere in conto che il popolo conserva nella sua memoria e nel suo cuore e ringrazia infinitamente per tutto ciò che Cuba ha fatto per lui in maniera così solidale.

Altri obiettivi nella mappa: Venezuela, Colombia e El Salvador vista la vicinanza in questo delicato periodo delle elezioni in cui ha partecipato anche il FMLN (5).

In questi giorni si sono registrati movimenti di truppe nordamericane si stanza in Honduras verso questo paese fratello attraverso le frontiere nei departamentos (regioni) occidentali honduregne che confinano con le regioni orientali del Salvador.

Ma più grave ed al contempo meno conosciuto è il significato della occupazione militare USA all’interno del nostro paese. Il duro ed invisibile conto pagato dal popolo honduregno in termini di violazioni dei diritti umani, repressione politica, occupazioni di terra da parte di gendarmi e la conseguente espulsione di contadini e abitanti a beneficio della installazione di basi militari, come ad esempio l’ “Aguacate”, il “Centro Regional de Entrenamiento Militar (CREM)” a Trujillo sulla costa nord, “los Llanos de San Antonio”, la base de “Concepción”. A questo si deve aggiungere il contagio per malattie prima sconosciute in Honduras, gli stupri di bambini da parte di truppe “hitleriane”, la superbia e la prepotenza con la sua intromissione nella vita politica ed economica in favore delle industrie nordamericane.

Questa situazione si fa ancora più minacciosa se si considera l’intenzione di insediare nuove basi militari, ad esempio nelle regioni indigene: nella Mosquitia , nella regione nord-orientale del paese, dove la ricchezza umana, culturale e della bio-diversità è unica al mondo; le operazioni “civico-militari”, che si sono sviluppate nella zona occidentale del paese nelle regioni indigene di etnia Lenca de la Paz, Intibuca e Lempira sotto il nome di “Nuevos Horizontes”, continuano in maniera costante da ormai 6 anni.

Questa mentalità di militarismo, che si dice “professionalizzato” ma che ugualmente, ed addirittura in maniera più sofisticata, si trova al servizio dei grandi interessi dei potenti e delle multinazionali, serve su un piatto d’argento la sovranità del nostro paese, termini proibiti per le regole dell’economia predominante e per le istituzioni che la riproducono, come l’ OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio, conosciuto anche con la sigla inglese WTO), l’ALCA (Area de Libre Commercio de las Americas), il PPP (Plan Puebla Panama), organismi finanziari internazionali e regionali come il FMI (Fondo Monetario Internazionale), la BM (Banca Mondiale), il BID (Banco Interamericano de Desarollo), BCIE (Banco Centro-Americano de Integracion Economica) etc.

Ad essi si affiancano i loro progetti militari per garantire la presunta “stabilità della pace e delle crescite della economia”, quando invece la vera ragione è quella di imporre le neocolonizzazione, il saccheggio delle nostre ricchezze naturali e strategiche (come l’acqua, i minerali, il petrolio, la bio-diversità unica al mondo, le conoscenze ancestrali del popolo, le culture), e la impunità delle multinazionali, etc.

A questo si accompagnano poi i progetti di privatizzazione attraverso leggi come quella di privatizzazione dell’acqua. C’è poi il finanziamento con prestiti che ha annunciato il BID nella sua riunione dei Governatori a Lima, Perù, qualcosa che dovrebbe allarmare il popolo honduregno: 50 milioni di dollari per lo sfruttamento delle foreste!(6) Concessioni minerarie in 17 dei 18 departamientos (regioni) dell’Honduras, con l’unica eccezione delle Islas de la Bahía (Roatan, Utila, Guanaja) che sono però state praticamente date in concessione. Dunque le regioni in cui fino ad adesso non sono stati trovati minerali, o non sia possibile sviluppare l’ “etnoecoturismo”, saranno assegnate alle schiavitù moderne delle maquilas (7), superstrade ad uso della grande industria e delle multinazionali, invasione transgenica, biopirateria, etc.

La conferma di questa visione e politica ufficiale viene dal Ministro della Sicurezza Oscar Álvarez che parlando attraverso i mezzi di comunicazione ha affermato che verranno rafforzato i corpi di “intelligence” militare, corpi antiterroristi, i gruppi di “reazione immediata”, i cordoni di sicurezza alle frontiere affinché “non entrino terroristi dall’Afganistan o da nessun paese del Medio Oriente, né dalla Colombia”. Questo è chiaro con l’unico scopo di far aumentare i fondi per la polizia e l’esercito dell’Honduras!

Al Ministro della “Sicurezza” piacciono gli “show” pubblicitari, come uno scimmiotto a cui piace stare nel circo come un supereroe od il “rambo” di turno al servizio della demenza di Bush, o può essere anche che voglia rendere “omaggio” a colui che lo accompagna come un “angelo custode”, l’ombra di suo zio Gustavo Álvarez Martínez, uno dei maggiori violatori di diritti umani nella storia dell’Honduras e del Centro America.

Quanto detto fino ad adesso fa pressante la necessità che le organizzazioni sociali, incluse quelle che si occupano di diritti umani in Honduras, si riorganizzino in base ad una analisi critica e obiettiva che sia legata alla realtà che sta vivendo il nostro popolo. Che spinga anche le altre organizzazioni all’impegno per il rafforzamento, la coerenza e la comprensione della urgenza della lotta per i diritti umani, la giustizia, la vita, la pace vera , la dignità e la sovranità nel nostro paese e nel mondo.

Traduzione: Filippo Pallotta
Riportiamo qui sotto per completezza il testo originale in spagnolo

COPINH
Honduras con la bota militar del imperio y el neoliberalismo: la realidad invisible del pueblo hondureño.
Si pensamos que los temas de torturas, secuestros, asesinatos y encarcelamientos políticos, violación de derechos humanos etc. era asuntos de la década de los 80, en Honduras irrumpimos este pensamiento y la actuación cómoda de quienes creen dormidos en los laureles que vivimos en “democracia y paz”; pues en Honduras ya sabemos que realmente hay un retroceso a la década de la muerte, y como siempre es sostenida, financiada y creada por los Estados Unidos, ahora con su ya gastado pero inmensamente lucrativo discurso de “lucha antiterrorista”
que se impulsa e impone en toda Centroamérica como replica de su política de invasión, desarrollándola concretamente con Planes Antiterroristas, como fue acordado el 22 de septiembre del 2002 en el Zamorano, Tegucigalpa, firmado por el Gobierno de Honduras a través del entonces Presidente de la Republica Carlos Flores Facusse, dándole continuidad el Presidente actual Ricardo Maduro, quien con su Ministro de Seguridad Oscar Álvarez, y con aprobación del Congreso Nacional han implementado una serie de leyes en el marco de dicha política, como leyes internas “antiterroristas”, censura a la libre emisión del pensamiento, como también la leyes inconstitucionales llamada “antimaras” que en realidad es la reforma del articulo 332 del Código Penal, se aplica indiscriminadamente, con la cual ha aumentado la impunidad con la que opera la policía, pretendiendo juzgar el estado de las personas y no los hechos u omisiones delictivas reforzando un estado-gobierno policiaco , entre otras.

Honduras, continua siendo para los Estados Unidos un punto geopolítico estratégico para la ocupación, como desde hace casi un siglo ha venido sucediendo, promovida según los intereses económicos de las trasnacionales y los enfrentamientos de las guerras civiles internas, siendo un grupo de mujeres encabezadas por la Profesora Visitación Padilla las primeras en denunciar y protestar por dicha presencia; se intensifica esa intervención al recrudecer los conflictos armados en Centroamérica cuando se desarrollan mas los levantamientos insurrecciónales y de liberación.

Estados Unidos financia, asesora, dirige y entrena a las tropas y cuerpos represivos en Centro América siendo Honduras su campo de entrenamiento y de base para intervenir e invadir a nuestros pueblos hermanos, idea que al parecer sigue vigente con el mantenimiento de la base estadounidense conocida como “Palmerola” del Comando Sur de los EU, el entrenamiento de ejércitos de la región centroamericana de manera muy reciente a partir del mes de marzo del presente año, incluso con presencia de miembros de ejércitos de Sudamérica que seguramente contemplan en sus mapas de muerte todos los pueblos y gobiernos que según ellos son un”mal ejemplo para los demás” entre ellos a Cuba, a quien el Presidente Ricardo Maduro y su Gobierno ha propuesto se condene ante la ONU por violador de derechos humanos, corriendo a arrodillarse ante “el pedido” de Estado Unidos, hecho que no ha sido consultado al pueblo hondureño, quien de manera masiva, enfática y firme condena el papel indigno e inconsulto del gobierno hondureño y con igual fuerza exige que el Gobierno no presente esta propuesta, sin importar al Gobierno que el pueblo hondureño guarda en su memoria, en su corazón y agradece altamente lo que Cuba a hecho por este pueblo de manera tan solidaria.

Otro objetivo del mapa: Venezuela, Colombia, y el Salvador por la cercanía en ese momento de las elecciones en las que el FMLN participo. En estos días se movió tropas gringas asentadas en Honduras a ese país hermano, por nuestras fronteras en estos departamentos occidentales de Honduras que hacen frontera con el oriente de El Salvador.

Y aun lo mas grave y lo menos conocido el significado de la ocupación militar de EU al interior en nuestro país, el duro e invisible costo del pueblo hondureño, expresado en violación de derechos humanos, de represión política, de ocupaciones de tierra por parte de los gendarmes y expulsión de campesinos y pobladores para instalación de las bases militares como por ejemplo el “Aguacate”, en Centro de Entrenamiento Regional Militar CREM, los Llanos de San Antonio, la base de Concepción, incluso el contagio de enfermedades anteriormente inexistentes en Honduras, violación de niños por las tropas hitlerianas, la soberbia y la prepotencia con su intromisión en la vida política y económica para beneficio de las empresas norteamericanas, esta situación se vuelve mas amenazante con la pretensión de implantar nuevas bases militares como en las regiones indígenas Ej. En la Mosquitia, donde la riqueza humana, cultural y de la biodiversidad es única en el planeta, las operaciones “cívico militares” que se han venido desarrollando en el occidente en los departamentos indígenas Lencas de La Paz, Intibuca y Lempira con el nombre de “Nuevos Horizontes” desde hace unos 6 años de manera frecuente.

Esta mentalidad de militarismo, que dice “profesionalizado”, pero que igualmente, pero mas sofisticado, están al servicio de los grandes intereses de los poderosos y de las trasnacionales, dan servida en bandeja de plata la soberanía de nuestra patria, términos prohibidos por las reglas de la economía predominante y por sus instituciones que la reproducen como la OMC, ALCA, PPP, organismos financieros internacionales y regionales como el FMI, BM, BID, BCIE, etc.

Les acompañan sus proyectos militares para garantizar la supuesta “estabilidad de la paz y de crecimientos de las economías” cuando las verdaderas razones es imponer la neocolonización, el saqueo de nuestras riquezas naturales y estratégicas como el agua, los minerales, petróleo, la biodiversidad única, el conocimiento ancestral y del pueblo, de la cultura, la impunidad para las trasnacionales, etc.
Acompañada de privatización a través de leyes como la ley de privatización del agua, el financiamiento en prestamos que ha anunciado el BID en su cumbre de Gobernadores en Lima Perú, algo que debe de alertar mas al pueblo hondureño: ¡50 millones de dólares para explotación forestal !!, concesiones mineras en 17 de los 18 departamentos de Honduras , con excepción de las Islas de la Bahía, pues estas están dadas prácticamente en concesiones turísticas y por supuesto, donde no encuentren minerales por mientras, ni “etnoecoturismo”, entonces les toca en la asignación de la esclavitud moderna represas, maquilas, supercarreteras para la gran industria y las trasnacionales, invasión transgénica, biopiratería, etc.
Reafirma esta visión y política oficial lo manifestado por el Ministro de Seguridad Oscar Álvarez al referirse ante los medios de comunicación diciendo que se reforzaría los cuerpos de “inteligencia” militar, cuerpos antiterroristas, los grupos de reacción inmediata, los cordones fronterizos para “que no entren terroristas de Afganistán, de ningún país del medio oriente, ni de Colombia” . Como caja de resonancia de sus amos de norte, claro, esto es bueno para atraer mas presupuesto a la policía y el ejercito de Honduras!
Al Ministro de “Seguridad”, le encantan el “show” publicitario, como un monigote que le gusta estar en el circo de súper héroe o rambo al servicio de la demencia de Bush, tal vez sea también, por que quiere hacerle “homenaje” a quien le acompaña como “ángel guardián” la sombra de su Tío: Gustavo Álvarez Martínez, uno de los mayores violadores de derechos humanos en la historia de nuestro país.
Lo anterior hace imperiosa la necesidad de que las organizaciones sociales, incluyendo las de derecho humanos en Honduras se replanteen bajo un análisis critico y objetivo y apegado a la realidad que vive nuestro pueblo, las demás organizaciones sociales ha comprometerse en el fortalecimiento, la coherencia y la compresión de la vigencia de la lucha por los derechos humanos, la justicia , la vida, la paz verdadera y la dignidad y la soberanía en nuestro país y el mundo.

Note:

(1)le “maras” sono le bande criminali giovanili, presenti anche in Salvador e in altri paesi del Centroamerica; hanno forti relazioni con le bande criminali di Los Angeles e Miami, negli Stati Uniti e sono anche chiamate pandillas, ndt)

(2) In Honduras, come nel vicino Salvador dove è attiva una legge simile, sono stati arrestati migliaia di giovani con la unica motivazione di avere tatuaggi o di indossare vestiti larghi e bandane)

(3) principalmente legate alla coltivazione di frutta , come la United Fruit Company – Chiquita e la Standard Fruit Company, allo sfruttamento delle foreste e della biodiversità, delle miniere, delle fonti d’acqua attraverso progetti idroelettrici che prevedono costruzione di dighe, del turismo nelle isole delle bahia; infine lo sfruttamento della manodopera a basso costo nelle piccole fabbriche dette maquilas – vedi nota 7)

(4) L’accordo del 9 marzo tra Ricardo Maduro e Colin Powell prevede che a seguito della presentazione della denuncia contro Cuba, l’honduras sarà incluso nella lista dei 60 Paesi in Via di Sviluppo che beneficeranno del fondo di 3500 milioni di dollari del programma del governo USA “Desafio del Milenio” – fonte: La Prensa)

(5) nato dalla guerriglia negli anni 80 costituitosi partito politico nel 1992 dopo gli accordi di pace, è il partito della sinistra salvadoregna)

(6)una delle principali regioni in cui sta avvenendo la distruzione delle zone boscose è quella di Olancho, una immensa foresta martoriata anche per i progetti di sfruttamento idroelettrico e minerario; negli ultimi anni sono stati moltissimi gli omicidi di operatori sociali e attivisti per la difesa dell’ambiente. Nel giugno 2003 il MAO-Movimiento Ambientalista Olanchano, appoggiato da alcuni sacerdoti locali tra cui padre Tamayo, ha organizzato una marcia cui hanno partecipato migliaia di persone che è arrivata fino alla capitale Tegucigalpa per chiedere la fine del taglio delle foreste; qualche settimana dopo il 23 luglio è stato ucciso Carlos Arturo Reyes collaboratore di Tamayo: insieme erano stati inclusi in una lista di persone minacciate pubblicamente di morte. Per approfondire http://lists.peacelink.it/pcknews/msg05828.html messaggio nella mailing list di peacelink del 23 luglio 2003)

(7) fabbriche in cui si lavorano componenti e prodotti provenienti dall’estero per conto di grandi multinazionali estere ed in cui sono sistematicamente negati i diritti del lavoro)

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