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Coup d'Etat - Questa Volta ad Haiti

25 maggio 2004 - Marjorie Cohn - trad. Melektro
Era il 1953 quando la CIA rovesciò il governo eletto democraticamente dell'Iran. Sono stati necessari 47 anni prima che il pubblico Americano venisse finalmente informato di quel colpo di stato. Solo ventisette anni dopo che la CIA ha messo a punto il coup che estromise il presidente democraticamente scelto dal Cile, la relazione da parte dell'agenzia ha finalmente visto la luce del giorno. Quanto tempo ci vorrà prima che il governo degli Stati Uniti ammetta il suo ruolo nella rimozione forzata del presidente Haitiano Jean-Bertrand Aristide, la cui gente aveva scelto con l'80% del voto? Colin Powell, che ora sta negando la validità del rapporto esplosivo di Bob Woodward sulla debacle Irachena, nega anche che gli Stati Uniti abbiano commesso una qualunque indecenza quando lo scorso 29 Febbraio i Marine hanno messo i coniugi Aristide su un aereo diretto alla Repubblica Centroafricana. Tuttavia l'amministrazione Bush si oppone ostinatamente ad un'indagine indipendente sulla partenza degli Aristide e sulla rapida installazione di un governo de facto ad Haiti. Ma se non ha niente da nascondere, perché il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sta minacciando i Paesi Caraibici (CARICOM), che hanno chiesto alle Nazioni Unite di investigare la situazione ad Haiti? Effettivamente, l'amministrazione Bush ha preso la brutta abitudine di opporsi alle indagini indipendenti - dalla task force sull'energia di Cheney, alla Commissione sull'11 Settembre, fino alle questioni che hanno condotto alla guerra in Iraq. L'ironia della dichiarazione di George W. Bush che afferma di avere invaso l'Iraq per portare la democrazia alla gente Irachena non è andata persa con il presidente Aristide e sua moglie, che il mese scorso ho visitato in Giamaica. Il presidente Aristide è addolorato non solo per sé stesso, ma anche per milioni di Haitiani, molti dei quali stanno ora nascondendosi dai noti criminali che sono il potere che sta dietro il governo de facto di Haiti. Il presidente Aristide ci ha detto che il coup non è stato realizzato solo a discapito di 8 milioni di persone e della democrazia ad Haiti. Ha anche aggiunto che questo atto di forza va contro il diritto della gente Africana alle riparazioni per l'amara eredità della schiavitù ad Haiti. Quando nel 1825 era stata minacciata da una invasione Francese e dal ripristino della schiavitù, il governo Haitiano aveva acconsentito di pagare alla Francia 150 milioni di franchi in cambio del riconoscimento come stato sovrano. La Francia insistette sulla restituzione come compenso per la sua perdita della "proprietà" di schiavi. Quel debito ha da allora paralizzato Haiti. Sono occorsi 100 anni per rimborsare la somma e mentre si metteva mano a tutto questo, il sistema educativo, il sistema sanitario e l'infrastruttura di Haiti sono state squarciate. Il presidente Aristide aveva dovuto subire il furore della Francia quando aveva richiesto che i Francesi accettassero di pagare una restituzione ad Haiti, di 21 miliardi di dollari nella valuta corrente, per l'ingiusto debito. La Francia aveva quindi finito per unirsi agli Stati Uniti nel mettere a punto la rimozione del Presidente Aristide da Haiti. Che cosa aveva fatto il presidente Aristide per offendere così tanto gli Stati Uniti fino al punto di rimuoverlo dal potere? Durante il suo primo mandato, il presidente Aristide aveva resistito alle privatizzazioni. Gli Stati Uniti hanno temuto che questa minaccia contro la globalizzazione avrebbe potuto diffondersi ad altre zone dell'America Caraibica e Latina - la vecchia teoria del domino. Dall'elezione del presidente Aristide nel 2000, gli Stati Uniti hanno provato a sabotare l'inesperta democrazia di Haiti imponendo un paralizzante embargo economico sui sussidi, che ha impedito a 550 milioni di dollari in aiuti internazionali promessi di raggiungere Haiti. Il coup in Haiti è stato eseguito attraverso surrogati nella Repubblica Domenicana, così come i membri del dissolto esercito Haitiano e le precedenti organizzazioni paramilitari. I diplomatici degli Stati Uniti hanno detto agli Aristide che sarebbero stati uccisi se il presidente Aristide non avesse firmato una lettera di dimissioni. Sotto una estrema coercizione, Aristide ha finito per firmare una lettera, che l'interprete assunta dal Dipartimento di Stato non ha identificato come essere una di dimissioni. Gli Aristide sono stati tenuti in stato incommunicado per 20 ore poiché sono stati inviati nella Repubblica Centroafricana. Gli Stati Uniti si erano rifiutati di inviare le truppe per proteggere il governo di Aristide. Tuttavia un'ora dopo che aveva lasciato Haiti, gli Stati Uniti hanno ordinato la presenza delle truppe ad Haiti. Le delegazioni della National Lawyers Guild inviate ad Haiti hanno verificato la repressione brutale ed indiscriminata contro la popolazione civile dall'inizio del coup. È doveroso per le Nazioni Unite di richiamare immediatamente l'attenzione su questa emergenza. La rimozione forzata degli Aristide da Haiti viola la Convenzione sulla Prevenzione e sulla Punizione dei Crimini Contro le Persone Internazionalmente Protette, un trattato ratificato dagli Stati Uniti. Dal 15 marzo, gli Aristide si trovano in Giamaica, dove gli è stato garantito asilo temporaneo. Gli Stati Uniti hanno esercitato una intensa pressione sulla Giamaica e sugli altri paesi del CARICOM affinché riconoscano il governo de facto in Haiti. Di conseguenza, gli Aristide dovranno presto lasciare la Giamaica e portarsi in Sudafrica, che ha garantito loro asilo fino a che la situazione in Haiti non si stabilizzi al punto che possano farvi ritorno. Il portavoce Joel Netshitenzhe ha detto che il governo Sudafricano sostiene la richiesta per una indagine sulla rimozione del presidente Aristide da Haiti e che sta cercando di sviluppare un consenso internazionale contro i cambiamenti unilaterali di regime. Poco prima di lasciare gli Aristide in Giamaica, il presidente Aristide ha citato il generale e schiavo Toussaint l'Ouverture, che aveva guidato la vittoriosa ribellione responsabile della cacciata dei Francesi da Haiti nel 1804: "Nel rovesciarmi, avete tagliato in San Domingo [ Haiti ] soltanto il tronco dell'albero della libertà nera. Ma crescerà ancora dalle radici poiché sono numerose e in profondità". La gente Haitiana, che ha resistito a difficoltà intollerabili sotto il giogo dei poteri coloniali, porta le radici della libertà dentro sé stessa.
Note:

Tradotto da Melektro a cura di Peacelink

Marjorie Cohn, una editrice di t r u tr h o u t, è una professoressa della
Thomas Jefferson School of Law, vice presidente esecutivo della National
Lawyers Guild, e la rappresentante Statunitense al comitato esecutivo della
American Association of Jurists.

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