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Nicaragua: intervista con Padre Miguel D' Escoto

Reagan e' stato il carnefice della mia gente
20 giugno 2004

Andiamo a Managua, Nicaragua, per parlare con Padre Miguel D'Escoto, un
prete cattolico ex Ministro degli Esteri del governo sandinista negli anni ' 80.

Gli otto anni della presidenza di Reagan sono stati tra i periodi pi¨´ sanguinosi nella storia dell'emisfero occidentale, con Washington che forniva soldi, armi e altro ancora agli squadroni della morte di destra. Il bilancio dei morti fu allucinante: pi¨´ di 70.000 assassinii politici in El Salvador, pi¨´ di 100.000 in Guatemala, 30.000 morti nella Guerra dei Contras in Nicaragua. A Washington, le forze che commettevano le violenze venivano chiamate "combattenti per la liberta'" . Ronald Reagan descrisse cos¨¬ i Contras del Nicaragua: "Questi combattenti per la liberta' sono nostri fratelli, e dobbiamo loro il nostro aiuto. La loro levatura morale e' la
stessa dei nostri Padri Fondatori."

PADRE MIGUEL D'ESCOTO: Prima di tutto, mi lasci dire che, come si sa, Reagan e' morto. E io per primo vorrei dire solo cose belle sul suo conto. Il dolore
di molti cittadini statunitensi che ne piangono la scomparsa non mi lascia
indifferente, ma come io prego che Dio, nella sua infinita misericordia e
bont¨¤, lo perdoni per essere stato il carnefice della mia gente e il
responsabile della morte di circa 50.000 Nicaraguegni, non possiamo, non
dobbiamo mai dimenticare i crimini che sono stati commessi in nome di cio'
che egli ipocritamente chiamava liberta' e democrazia.

Reagan, forse pi¨´ di quanto non sia riuscito a fare nessun' altro presidente
statunitense, ha convinto molti in tutto il mondo che gli Stati Uniti sono
un inganno, una grande bugia, perch¨¦ non solo non si sono comportati in modo
democratico, ma sono anche stati i pi¨´ grandi nemici del diritto all'
autodeterminazione dei popoli. Reagan, come lei ha ricordato poco fa, era
noto come il grande comunicatore, e io credo che questo sia vero solo se si
crede che essere un grande comunicatore significhi essere un bugiardo.
Questo, lo era senza dubbio. Riusciva a proclamare falsita' assolute senza
battere ciglio. Stando a quello che diceva lui, perseguitavamo gli Ebrei e
bruciavamo sinagoghe inesistenti, e queste affermazioni mi spingevano
veramente a credere che Reagan fosse posseduto dai demoni. Credo
sinceramente che Reagan allora, cos¨¬ come Bush oggi, fosse posseduto dai
demoni di un destino manifesto.

Naturalmente mi rendo conto che, per esempio per quelli del Progetto per il
Nuovo Secolo Americano, questo ¨¨ molto positivo.

A causa di Reagan e del suo erede spirituale, George W. Bush, il mondo oggi
e' molto meno sicuro di quanto non sia mai stato. Reagan era un fuorilegge
internazionale. Arrivo' alla presidenza degli Stati Uniti poco dopo che
Samosa, un dittatore che gli Stati Uniti avevano imposto in Nicaragua per
praticamente mezzo secolo, era stato deposto dai nazionalisti nicaraguegni
sotto la guida del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale. Per Reagan il
Nicaragua doveva essere riconquistato. Egli rimproverava a Carter di averlo
perso, come se il Nicaragua fosse mai appartenuto a qualcun altro che non
fosse il popolo nicaraguegno! Quello fu l'inizio della guerra che Reagan
invento', organizzo', finanzio' e diresse, la Guerra dei Contras, su cui ment¨¬
continuamente alla gente, contribuendo cos¨¬ a rendere gli Statunitensi il
popolo pi¨´ ignorante del mondo. Ho detto ignorante, non non-intelligente. Ma
pur sempre i pi¨´ ignoranti al mondo circa quello che gli Stati Uniti fanno
all'estero. Non ne hanno un'idea, perch¨¨ se ce l'avessero, si
ribellerebbero. Quindi egli ha mentito, proprio come Bush mente oggi, e
vanno avanti, pensando che gli Stati Uniti siano al di sopra di ogni legge,
umana o divina. Noi abbiamo portato gli Stati Uniti di Reagan, il suo
governo, in giudizio davanti alla Corte Internazionale di Giustizia. Io al
tempo ero Ministro degli Esteri del Nicaragua, ero responsabile di quell'
azione. Gli Sati Uniti hanno ricevuto una sentenza severissima, la pi¨´
severa mai emessa nella storia del diritto internazionale. Nonosatnte che,
sin dai primi anni '20, non abbiano mai smesso di proclamare al mondo che
una delle prove della loro superiorit¨¤ morale su altri stati ¨¨ che
rispettano il diritto internazionale e le disposizioni della Corte
Internazionale di Giustizia, quando sono stati portati davanti alla Corte
Internazionale di Giustizia in Nicaragua e hanno ricevuto la sentenza, gli
Stati Uniti non l'hanno rispettata, e devono ancora ripagare al Nicaragua
tra i 20.000 e 30.000 milioni di dollari. Al tempo in cui abbiamo lasciato
il governo i danni causati dalla guerra di Reagan superavano i 17 milioni di
dollari, e questo secondo la stima dei danni effettuata da valutatori molto
cauti, gente della Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'America
Latina e delle universit¨¤ di Harvard, di Oxford e Parigi. Questa la squadra
che fu formata per stimare i danni. Agli Stati Uniti fu ordinato di pagare
un risarcimento, ma Bush non ha neanche mai voluto parlarne con me. Io gli
ho detto: "Incontriamoci, cos¨¬ potr¨¤ rispettare la sentenza della Corte", ma
in ben due lettere mi ha detto che non c'era niente di cui dovessimo
discutere.

Quindi i danni causati da Reagan al Nicaragua vanno oltre quello che chi mi
sente adesso pu¨° immaginare. Gli effetti a catena innescati da quegli
interventi criminali nel mio paese si manifesteranno per almeno altri 50
anni.

Note:

traduzione di Francesca Giamboni a cura di Peacelink

articolo originale :http://www.democracynow.org/article.pl?sid=04/06/08/1453219

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