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Honduras

L'Honduras in Strada

Panoramica su un paese in protesta. Le organizzazioni popolari sono in azione per protestare contro una situazione di ingiustizia e sfruttamento ormai insopportabile.
2 luglio 2004 - Alba Marcucci - COPINH

Lo Statuto del Docente, una legge approvata nel 1997 e' l’unica garanzia e difesa che ha il settore magisteriale, ed ora e' in serio pericolo. Gli impresari del paese hanno chiesto al Governo di derogarlo, come soluzione alle grandi proteste che da diverse settimane riempiono le strade honduregne di maestri e maestre che lottano per il rispetto dei diritti ottenuti, dopo anni di dure lotte, proprio con lo Statuto del Docente, per un salario piu' adeguato, per un rifiuto alle imposizioni del FMI (Fondo Monetario Internazionale).
Nell’auditorium dell’Universita' Autonoma, il magisterio e' riunito in assemblea permanente. Ai maestri si sono aggiunti intellettuali, dipendenti del Ministerio della Cultura, musici, ecc., per protestare contro l’intenzione del governo di eliminare questo ministerio tanto importante, quindi nell’universita' si respira anche aria di festa.

Tra i dirigenti magisteriali ed il Governo ci sono gia' stati due tentativi di dialogo, entrambi terminati con il rifiuto dei maestri che ritengono le proposte del governo inaccettabili. In tutti questi giorni di protesta ci sono stati anche scontri tra manifestanti e forze antisommossa, con feriti ed arresti.

Il governo sta facendo una fortissima campagna per dare discredito ai maestri, utilizzando manovre sporchissime e bassissime. Per esempio nei radiogiornali nazionali, ogni 10 minuti, passano messaggi incredibili, gli stessi che occupano pagine intere dei periodoci nazionali, del tipo: “I maestri dovrebbero insegnare anche la matemática dei loro stipendi, ora chiedono che il governo aumenti le tasse pensando solo al loro interesse personale e' oppure “L’unico pranzo di molti bambini e' quello che diamo nelle scuole, quindi ora con lo sciopero dei maestri, molti bambini soffrono la fame e tanti altri con la chiara volonta' di responsabilizzare le richieste dei dirigenti magisteriali come conseguenza di ulteriori aumenti delle tasse e, cosa pi?grave, per la chiusura di istituzioni come il Ministerio della Cultura, la COHDEFOR (Corporación Hondureña de Desarrollo Forestal), la IHNFA (Instituto Hondureño de Niñez y Familia, pi?o meno) ed altre, che una volta chiusi darebbero al governo la possibilita' di avere i soldi per poter pagare gli aumenti salariali richiesti dai maestri. Ovviamente queste misure restrittive che includono la chiusura di molti di questi istituti, l’aumento delle tasse, del combustibile, ecc. erano misure gi?decise prima delle proteste del magisterio, pero' il governo ora non lo ammette.
Oltre a questa delicata situazione tra il magisterio ed il governo, ci sono altri settori che stanno protestando contro il governo oppure marciando per le strade del paese o dichiarando lo sciopero indefinito, ecc.

Proprio ieri, 30 giugno, e' arrivata nella capitale la “Marcha por la Vida partita una settimana fa da Olancho, una regione ricca di boschi di legna pregiata e quindi supersfruttata dalle grandi imprese che tagliano, processano e vendono la legna. (una delle pi?grandi imprese ?proprio italiana!). La protesta e' dovuta al fatto che la maggior parte di queste imprese lavora illegalmente e senza seguire le norme di legge, quindi indiscriminatamente si stanno tagliando anche alberi giovani e senza seguire nessun piano di sostenibilit? con il benestare della polizia, delle autorita' locali e nazionali e della stessa COHDEFOR. Proprio pochi giorni prima della Marcia, in Olancho sono scattati arresti per poliziotti corrotti che in cambio di soldi facevano passare i camion carichi di legna tagliata illegalmente e per dirigenti della COHDEFOR, ma questi sono fatti che succedono da anni e quindi questa tempestivit?non ha stupito pi?di tanto.

Il movimento ambientalista di Olancho e' molto forte e da anni sta lottando per difendere le proprie risorse, alcuni compagni hanno sacrificato la propria vita per una lotta che e' impari, ma che attira sempre di piu' l’attenzione e l’appoggio nazionale ed internazionale
Quest’anno nella Marcia non si presenter?solo la scandalosa situazione di Olancho, ma parteciperanno delegazioni da tutto il paese per denunciare altrettante situazioni scandalose.

Arriveranno dalla costa nord atlántica per denunciare i grandi progetti turistici che distruggeranno gran parte della costa e che sfolleranno intere comunit?nere che da secoli vivono la per costruire grandissimi complessi turistici a seguito di concessioni che il governo anticostituzionalmente ha dato ad imprese straniere (come “Bahia de Telau a cui partecipa l’Italia).
Arriveranno dal centro del paese per denunciare lo sfruttamento delle imprese minerarie che, sempre a seguito di concessioni date dal governo ad imprese straniere, stanno contaminando le acque e quindi la vita della gente che vive in quelle zone.
Arriveranno dall’ovest sempre per denunciare un contratto minerario tra governo ed imprese straniere.
Arriveranno dal sud per difendere le distese di manglares e la loro biodiversit?che sono in grave pericolo a causa dell’espansione dell’industria camaronera.
Arriveranno da tante altre parti del paese, perch?l’Honduras ?ricchissimo di risorse naturali e perche' e' sempre piu' forte lo sfruttamento specialmente da parte di imprese straniere e di multinazionali.

Altro settore in protesta ?quello dei tirocinanti in medicina, internisti negli ospedali. Il governo ha cancellato il loro sussidio mensile ed ora la situazione negli ospedali e' critica perche' il loro contributo e' fondamentale.
Nei giorni scorsi erano in sciopero anche i dipendenti dell’Hondutel, azienda della telefonia.

Oggi inizia anche la grande protesta della Coordinadora Nacional de Resistencia Popular che durera' due giorni, con l’occupazione totale della capitale. Il primo di maggio era stato stilato un documento con 12 punti in cui si richiedono risposte al governo sulle problematiche piu' forti che stanno portando questo paese al tracollo. Tale documento e' stato consegnato al governo dando come ultimátum la data del 30 giugno. Fino ad oggi, 01 luglio il governo non ha risposto.

Il Copinh (Consejo Cívico de Organizaciones Populares e Indígenas de Honduras) ha occupato la Corte Suprema di Giustizia per denunciare la decisione della Corte d’Appello di riconfermare la condanna a 25 anni per i due leaders indigeni di Montaña Verde, Marcelino e Leonardo Miranda, accusati pur essendo innocenti.

La Coordinadora, il magisterio, i sindacati, gli ambientalisti, organizzazioni contadine e indigene, movimenti di tutti i tipi, stanno marciando per le vie della capitale, con presidi nei punti strategici della citt? Nel resto del paese si stanno sviluppando altrettante azioni di protesta e cos?sar?anche domani.

Ed il governo? Assente, indifferente, sordo e muto verso il popolo, almeno fino ad ora. Se non altro, non ci sono stati ne incidenti ne provocazioni da parte delle autorita' come si temeva.
Vedremo domani.............

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