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Argentina: resoconto dell'incontro tra i Mapuche e Benetton

13 novembre 2004
Fonte: Argenpress

L'incontro tra i Mapuches e Luciano Benetton
Roma 12 novembre 2004

Il giorno 11 novembre si è realizzato l'incontro tra i Mapuches e l'imprenditore Luciano Benetton, a Roma nel Campidoglio alle ore 17. Erano presenti il Sindaco di Roma Walter Veltroni, l'Ambasciatore Argentino in Italia Dr. Victorio Teccetti; Atilio Curiñanco, Sara Rosa Rùa Nahuelquir, Mauro Millàn e l'avvocato M.Macayo; il giornalista ed editore Gianni Minà; la Dr. Pollini dell'impresa Benetton; l'antropologa Grazia Tuzi, rappresentante del SERPAJ in Italia; Cristiano Grandi, rappresentante della Fondazione Gorbaciov e Adolfo Pérez Esquivel, Premio Nobel per la Pace.

Prima di questo incontro, Pérez Esquivel tenne un'altro incontro con i Mapuche presso l'Hotel Capo d'Africa al fine di parlare ed esprimere alcuni inconvenienti delle dichiarazioni pubbliche che hanno teso gli animi di ambedue le parti.

Rosa disse che volevano che nella riunione partecipasse un rappresentante dell'organizzazione che li sostiene, Radici , indicando che fosse richiesto prima della riunione. In attesa della definizione del luogo dell'incontro, ci siamo trasferiti in Campidoglio.

Il Sindaco di Roma aprì l'incontro e diede la parola a Pèrez Esquivel, il quale disse che : il Serpaj si era preso la responsabilità di riuscire ad ottenere questo incontro, tra i Mapuche e Benetton, che il problema patagonico era uno in più tra i molti conflitti delle terre indigene di tutto il paese e che l'essere riusciti ad arrivare a questo incontro è stato il frutto di diversi mesi di lavoro, informazione e riunioni nella sede del Governo, viaggi in Patagonia per parlare con i Mapuche e un'incontro con Luciano Benetton a Treviso.

Prese la parola Mauro Millan, il quale parlò nella sua lingua e spiegò il significato della cultura mapuche e del rapporto di questa cultura con la terra e con la vita. Rosa raccontò l'esperienza dello sgombero da parte della polizia, la distruzione dei loro oggetti personali, della casa, delle coltivazioni e della morte dei loro animali. La violenza subita e la richiesta a Benetton in relazione al processo e allo sgombero. Atilio parlò della sua appartenenza al luogo della sua nascita e delle sue radici culturali.

L'avvocato Macayo e Mauro Millan, dissero che esigevano la restituzione dei 385 ettari, il lotto di Santa Rosa, da dove sono stati sgomberati il matrimonio Mapuche. Benetton disse che lui era disposto a donare al Governo argentino 2500 ettari perche lo possa destinare come proprietà comunitaria ai Mapuche.

L'ambasciatore argentino disse che la avrebbe presentato al Governo, una volta che Benetton la concretizzassi. I Mapuche esigono il lotto Santa Rosa e l'imprenditore disse che se il lotto rimane all'interno della tenuta non è possibile, che se si trova nella periferia sarebbe possibile, che non possiede tutti i dati necessari e che li manderà all'Ambasciata Argentina.

L'Ambasciatore argentino disse che avrebbe comunicato con i Mapuche e con il Governo argentino.

L'avvocato Macayo chiese a Benetton che questo doveva essere fatto in due giorni e chiese di fare il verbale della riunione, firmata da tutti. Benetton disse che non era necessario. La tensione aumentò quando Rosa parlò ancora a Benetton della sua responsabilità nella repressione e nello sgombero. Cosa che Benetton rifiutò dicendo che loro non hanno autorità sulla polizia e sui giudici.

Un'altro dei temi del conflitto trattati è stato il Museo Mapuche che l'impressa Benetton ha fondato con il contributo di un'archeologo Ucraino. La messa in discussione è riferita alla direzione dello stesso, per il razzismo utilizzato dal direttore.

La riunione durò 3 ore e i prossimi passi saranno:

- Che Benetton invii l'informazione necessaria all'Ambasciata Argentina e concretizzi la sua offerta.
- I Mapuche richiedono il lotto Santa Rosa e, il giorno 24 novembre di ritorno in Patagonia, devono informare al Parlamento Mapuche del loro operato.

Il "Servicio Paz y Justicia" ha cercato di contribuire alla risoluzione di un conflitto di terreni in Patagonia, tra i tanti che colpiscono i popoli indigeni in Argentina e in tutto il continente Latinoamericano.

Ringrazia l'appoggio solidario del Sindaco di Roma, la fondazione Gorbaciov e tutti gli amici e collaboratori che hanno aiutato alla realizzazione dell'incontro tra i Mapuche e l'imprenditore Luciano Benetton; sperando che il dialogo e la comprensione permettano raggiungere una soluzione giusta e degna per tutti.

Adolfo Pérez Esquivel
Preemio Nobel per la Pace
Roma 12 novembre 2004

Note:

http://argenpress.info/nota.asp?num=015945

traduzione di Alejandra Bariviera a cura di Peacelink

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