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Brasile: preparativi per il Forum Social Mundial di Porto Alegre

20 gennaio 2005 - laura fantozzi

FORUM SOCIAL MUNDIAL, MENO CINQUE
mappa del FSM


Ci siamo quasi. Ancora pochi giorni e poi il 26
gennaio 2005 il World Social Forum tornera' a riunire
aspettative e speranze di tutto il mondo. Occhi e
cuori concentrati su una Porto Alegre che é quasi
pronta a ricevere oltre 120 000 persone e piu di 4000
associazioni di tutto il mondo. .Ci ritroveremo tutti
nel Territorio sociale mondiale, un ampio spazio che
fiancheggia il lago Guaiba, acque poco invitanti ma
tramonti davvero suggestivi. In un mese e mezzo la
riva del lago e stata rivoluzionata. Adesso moltissimi
tendoni bianchi, pronti ad accogliere conferenze e
lavori di gruppo, disegnano lo sky line del lago,
assieme a centri di riunione biocostruiti, spazi per
mangiare, intenet cafe, centri sanitari, posti di
polizia, centri di informazione e smistamento.

La programmazione definitiva del Forum e' terminata
questa settimana e da 3 giorni è disponibile sul sito.
www.forumsocialmundial.org, pronta er un download iin
pdf o in softwarelivre. Inoltre 80 mila esemplari del
quaderno di programmazione verranno distribuiti ai
partecipanti nei 5 giorni del Forum.
Duemilacinquecento attivita', proposte da quattromila
e settantun organizzazioni di 111 paesi si svolgeranno
nei 5 giorni del WSF, suddivise in 11 aree tematiche e
in 4 fasce di orari, due in mattinata, 2 nel
pomeriggio. Poi, dopo le 21, feste, spettacoli, cene
internazionali saranno il modo piu semplice e diretto
per conoscere e condividere, per sperimentare sulla
propria pelle che la multiculturalita' parte anche e
soprattutto dal nostro modo di vivere i rapporti
interpersonali e quotidiani.Rampe speciali
consentiranno a tutti, anche ai portatori di handicap,
di vivere da 'dentro' , da vicino i momenti di lavoro
e quelli di festa

L' apertura del Forum, ore 18 del 26 gennaio, sara'
segnata da una lunga marcia per la pace che si
snodera' da Largo Glenio Peres sino all'Anfiteatro Por
do sol, dove si svolgera' lo show che dara' inizio
all' edizione 2005. Rappresentanti di tutti e 5 i
continenti prenderanno parte alla marcia, che sara'
scandita dal ritmo coinvolgente dei Tambores pela paz.
Poi, sul palco, si alterneranno gli italianissimi
Qbeta, Luck Mervil, Snuff Puppets, il pop andino di La
Sarita, uno show di La Phasee Manu chao Sombrero
Luminoso e Bersuit Vergarabat.
Molte le attivitá culturali in programma nei 5 giorni
del WSF; oltre 300 le mostre e le rappresentazioni
dislocate nei 14 palchi del Territorio sociale
mondiale e in alcuni spazi culturali della cittá,
musica, cinema, arti plastiche e audiovisuali,
spettacoli tradizionali, rappresentazioni di teatrali
e di poesia.
,
La traduzione della maggior parte degli eventi sara'
garantita dalla rete internazionale di volontari,
Babel, mentre i ragazzi di Nomad si occuperanno di
disponibilizzare in internet (link nel web site del
Forum) audio e foto della attivitá (ogni giorni 33
conferenze in audio e 6 in video). L' Usina do
gasometro, cuore operativo del Forum, ospiterá la sala
stampa, offrendo120 computer, attacchi per laptop,
cabine radio e tv a tutti i giornalisti accreditati.

Il Forum 2005 cerchera' soprattutto di essere un
incontro poco teorico e molto pratico, occasione di
confronto e centro di elaborazione di proposte
alternative. Per questo motivo tutte le attivita'
commerciali saranno gestite attraverso da gruppi di
economia solidale, compreso il riciclaggio dei
rifiuti, la sorveglianza, gli spazi per l
alimentazione.

IL WSF sara preceduto da numerosi altri Forum, come il
Forum mondiale della salute (23 e 24 gennaio), il
Forum sindacale mondiale (25 e 26 gennaio) il forum
delle migrazioni (23 e 24 gennaio) e quello dei
parlamentari. Vi aspettiamo.

DALL'UFFICIO STAMPA DEL FORUM
Ormai siamo tutti fritti. Lavoriamo 12 ore al giorno
parlando almeno 2 o 3 lingue. I telefoni suonano e le
linee sovraccariche si bloccano. A volte ci fermiamo a
scherzare, altre non guardiamo in faccia nessuno,
fagocitati dallo schermo del computer o dal cellulare.
Chi entra nel'l Usina do gasometro oggi, 20 gennaio
2005, rimane sbalordito e un po spiazzato. Nulla e
fermo, bambini salgono e scendono 6 piani di scale,
(oggi stiamo reclutando nuovi volontari), tecnici
montano altri computer e collegano fili, donne delle
pulizie sempre piu disperate raccolgono sigarette e
carte di caramelle. Pare mancare una logica, ma in
tutto questo movimento, una logica c'e.
L Usina do Gasometro, centro culturale di Porto
Alegre, 6 piani di palazzo, vicino ai magazzini del
porto, e il centro operativo del Forum. Fino all'
inzio di gennaio ospitava solo la coordinazione locale
del Forum, diretta da Jefferson Miola. Da una
settimana anche tutto il team giornalistico ed
organizzativo di S Paolo e arrivato, adesso siamo in
moltissimi! Prima lavoravamo solo nelle sale in
muratura dell Usina, adesso occupiamo anche aule
virtuali, bianche, totalmente in plastica. Divisi in
gruppi operativi, team web site 1 e 2, team
giornalistico radio, team giornalistico organizzativo,
pubbliche relazioni, cultura, centro finanziario,
gestione volontari, economia solidaria eccetera
eccetera, ci identifichiamo con un nuovo pass che ci
accompagna sempre, anche in bagno!
Tra pochi giorni anche il comitato internazionale si
riunira' in quest edificio gigante, per gestire il
Forum e per deciderne il Futuro, ovvero dove il
carrozzone approdera'nel 2006. Quel che e certo, al
momento, e solo il continente del 2007, ovvero
l'Africa. Per il prossimo anno, tutto da decidere, c e
anche chi suppone che sarebbe intelligente trasformare
il WSF in un incontro biennale.

L accredito stampa oggi apre i battenti, pronto ad
accogliere oltre 8000 iscritti. Siamo di fronte all'
entrata principale dell' Usina, tre coordinatori e
alcuni volontari che ci aiuteranno a smaltire la folla
di reporter che da sabato inizierá ad arrivare. Tutto
il resto dell' equipe giornalistica si ferma ai piani
alti, mentre il 2 livello dell'Usina e quasi pronto
per tutti i giornalisti accreditati, moltissimi
computer a attacchi per laptop, sale di registrazione
radio e tv, spazi per le agenzie internazionali, tutto
si sta montando in questi ultimi giorni in cui anche
il materiale informatico inizia finalmente ad
arrivare.

Saliamo le scale verdi, in ferro, 5 piani tutti di un
fiato, (ma tant''e , l'attesa per l' ascensore e
sempre piu lunga) per incontrare i traduttori di
Babel, una rete internazionale che gestira' 38 sale di
traduzione, in tutto 15 lingue. Alcuni sono arrivati a
dicembre, gli altri appaiono a scaglioni, giorni dopo
giorno. Oggi e stato il turno di Rula, greca, qui
anche per capire il funzionamento della rete Babel in
vista del Forum Europeo che si terra ad Atene.
Bettina, e la coordinatrice generale. Capello corto e
occhiali intellettuali, salta dal 3 al 5 piano, segue
le prove nelle cabine audio, aiuta nelle traduzioni
dei documenti ufficiali, il tutto con una tranquillità
che lascia senza parole. Da sempre lotta per la
multiculturalita' e l integrazione, sin dal primo
forum sottolinea l importanza della traduzione e
finalmente, al 5 forum, iniziano ad arrivare i
riconoscimenti. Babel, come la rete di informatici
Nomad, che renderá disponibile la diffusione via web
di programmi radio comunitari e parte delle news messe
gratuitamente a disposizione per il download, lavora
nell'ottica della condivisioni dei saperi, o, come
dicono qui, del conoscimento compartido. Anche il
nostro software, software livre, linux, e cosi', ci
abbiamo un po litigato i primi giorni, ma poi abbiamo
iniziato a conoscerle e una certa diffidenza iniziale
si e trasformata in nuovo conoscimento informatico. Il
nostro server, i computer che gestiscono intranet ed
internet, sono tenuti ben sottochiave, ogni giorno la
loro importanza cresce e xxxxx, responsabile della
loro gestione, e sempre piu immerso e sommerso nei
chip. Impressionante la sua cultura informatica e la
sua capacita'di condividerla, spiega e risponde a
tutti, davvero, per i suoi 23 anni, un genio e al
contempo un uomo che conosce davvero cio che e
importante nella vita. Sta per partire, cercando
lavoro in europa, credo che con tutto quello che sta
facendo qui, lo trovera in 2 minuti.

Siamo ai conti finali. In questi 2 mesi il Forum ha
preso forma, e noi siamo cambiati con lui. Ci sono
stati momenti di tensione politica, accuse dirette al
comitato organizzativo per un appalto elettrico, un
piccolo grande caso di diffamazione diretta piu contro
la gestione petista del WSF che contro il Forum
stesso. Un attacco ridicolo, forse un po sottovalutato
da alcuni, che e stato gestito con calma e competenza
da Jefferson. Piu di una riunione, al 5 piano, senza
aria condizionata, per raccontarci tutto, tenerci
informati sugli sviluppi legali della vicenda,
condividere le tensioni, le preoccupazioni, le
speranze. Certo, siamo ben lontani da una gestione
orizzontale del Forum, stile quella che stanno
mettendo in pratica i ragazzi dell'accampamento della
gioventù, ma e anche questo e' un segno di come le
decisioni si possono condividere e spiegare..

Intanto il volto della citta' continua a cambiare.
Esco dall' Usina, sono le 21 e inizia a far scuro.
Alla fermata dell' autobus incontro Fernanda e due
dei suoi figli, ha appena terminato di partecipare ad
una riunione dell'économia solidaria. Nei 10 minuti di
tragitto comune mi racconta della disoccupazione sua e
del marito, deli figli senza libri e della
possibilita' di lavorare al Forum, vendendo panini e
frutta. Ha gli occhi raggianti, una luce che illumina
un volto giovane e stanchissimo. Ho appena chiuso il
computer, staccato la memoria USB, scaricato le foto.
La guardo, prendo per mano i suoi bimbi. Alla fine con
lei, pensando a lei, mi sento tranquilla. Qualche
cosa, qualche piccola cosa puo cambiare. E questo alla
fine che riempie il cuore, il contatto umano, la
solidarieta' reciproca, semplice, quotidiana. Forse
tutti dovremmo imparare a lavorare per cambiare un
pezzo di domani, non utopie irrealizzabili ma speranze
concrete, non sfoggio ma umiltà e azione. Mi auguro
che questo porti il WSF 2005.

NOTE FINALI
Avrei voluto raccontare tutto questo prima. E meglio.
Alla fine ha prevalso lo sconforto, troppi i rifiuti,
troppe le porte chiuse in faccia. Non sono capace di
vendere bene il mio lavoro. A che serve dire che sono
venuti ad intervistarmi due giornali, Zero hora, di
Rio Grande do Sur e la Folha di San Paolo, che si
vende in tutto il Brasile? E che poi e arrivata la TV
RBS, che ha messo in onda un programma sui volontari
nell' ora di punta, con la mia vita snocciolata di
fronte a moltissimi telespettatori? O raccontare come
si organizza un' intervista con un premio nobel come
Esquivel o Saramago, cosa si prova a parlar cono loro?

Cosa serve raccontare tutto questo in Italia? Nessuno,
dal mio Paese, ha chiesto perche, perche si parte,
cosa si impara, cosa significa vivere senza sicurezze
per molti mesi, imparare giorno per giorno da culture
diverse, saltando dal Messico a Guatemala, dal
Salvador all hoduras, al Brasile. Niente. Una storia
di vita, potrebbe essere un'altra persona, non io,
solo un modo per dire che un altro mondo e possibile
partendo anche dalle esistenze individuali. Tutto
questo me lo stanno chiedendo qui, mentre dalla mia
patria ancora una volta ricevo dei no, o , il che e
peggio, non ricevo risposte. Il problema piu grande
sta nel valore dato alla notizia. Ovvero, tutto e
relativo. Leggere il WSF da dentro e non da fuori,
penso sia importante. Vedo e vivo cose che da lettrice
e spettatrice sempre avrei voluto sapere, e nessuno mi
ha mai raccontato. MI scrivono amici e conoscenti
chiedendo il perche, perche tutto quello che vivo non
passa sulle pagine di qualche rivista. Tutto e un
problema di priorità, e la priorità non sempre e il
tipo di news che puoi fornire; chi sei? Chi non sei?
Mah. Finche il mio corpo e la mia testa resistono,
continuero' a credere nelle storie e non nelle firme,
nei fatti e non nei nomi, nella comunicazione e non
nella semplice e parziale informazione.
Abbraccio di pace,
lau
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