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ucciso anche Luis Edoardo Guera membro del Consiglio

Colombia: massacro dell'esercito contro la comunità di Pace di San Josè de Apartadò

appello a chiamare o scrivere alle autorità colombiane ed italiane affinché si attivino per tutelare la vita delle 300 persone che si stanno mettendo in marcia per raggiungere La Resbaldosa che si trova a nove ore di cammino dalla comunità.
25 febbraio 2005
Fonte: Fondazione Lelio Basso, Gruppo Colombia

Non possiamo dire nient'altro; il dolore ci riempie tanto profondamente che
possiamo solo piangere. Lo stato colombiano, a dimostrazione della sua
incredibile illegittimità, ha perpetrato l'ennesimo massacro che bagna di
sangue le nostre terre. L'esercito ha ucciso LUIS EDUARDO GUERRA,
trentacinquenne leader della comunità e membro del Consiglio Interno fin
dagli inizi del suo sviluppo, la sua compagna, BELLANIRA AREIZA GUZMANN, di
diciassette anni, alla quale si era unito solo da un giorno e suo figlio
DEINER ADRES GUERRA di undici anni che era stato ferito gravemente l'11
agosto da una granata lanciata dall'esercito; ALFONSO BOLIVAR TUBERQUA
GRACIANO, trentenne leader di Mulatos e membro del Consiglio di Pace della
zona umanitaria di Mulatos, la sua compagna SANDRA MILENA MUÑOZ POZO di
ventiquattro anni e i suoi figli SANTIAGO TUBERQUIA MUÑOZ di due anni e
NATALIA ANDREA TUBERQUIA MUÑOZ di sei anni.

LUIS EDUARDO GUERRA era uscito dalla sua casa di San José il sabato 19
febbraio e percorreva la sua proprietà sul sentiero Mulatos (a circa sette
ore di distanza da San José) per andare a raccogliere del cacao; il suo
programma era di rientrare lunedì 21. Ma quel lunedì 21 alle undici del
mattino, viene fermato da alcuni membri della Brigata XI nel fiume Mulatos. Luis Eduardo era partito da San José con la sua compagna BELLANIRA, con suo
figlio DEINER e con un altro ragazzo, il fratellastro di Luis Eduardo. L'
esercito li ha minacciati, intimando loro che avrebbero dovuto portarli via
per assassinarli. Ascoltando ciò, il fratellastro di LUIS EDUARDO è riuscito
a scappare. Ma LUIS EDUARDO, BELLANIRA e DEINER sono stati condotti fino al
dal sentiero di Mulatos alla Resbalosa, il sentiero seguente. Lì, è stato
portato nell'abitazione del signor ALFONSO BOLIVAR.
Martedì 22 il fratellastro di Luis Eduardo, riuscito a sfuggire all'
esercito, va a cercarli e in casa di ALFONSO BOLIVAR trova sangue e ne segue
le tracce fino a trovare, vicino all'abitazione, una fossa con i cadaveri
straziati. Questo tremendo ritrovamento è stato opera del giovane e di altri
del sentiero di Mulato che erano usciti a cercare gli scomparsi.
Questi sono i fatti che siamo riusciti a chiarire. LUIS EDUARDO grande amico
e grande leader, difensore dei diritti umani, fondatore della nostra
comunità, da cinque anni delegato della comunità nell'ambito delle
trattative con lo Stato per gli accordi sulle misure provvisorie, da tre
anni membro e coordinatore del comitato per i diritti umani della comunità,
invitato più volte a recarsi in Europa e negli Stati Uniti per condividere
la propria esperienza. La sua morte ci riempie di un dolore indescrivibile e
le circostanze del suo assassinio, come di quello delle persone che sono
state uccise insieme a lui, ci riempiono di rabbia e indignazione.
Ci sono ancora fatti, relativi a questo massacro, che rimangono da chiarire.
Ma questo comunicato è urgente poiché vogliamo recuperare i corpi dei nostri
amici. Pertanto, una commissione di 300 membri partirà alla volta del
sentiero della Resbalosa, che dista circa nove ore da San José. Il nostro
senso umanitario ci chiede di farlo. Non possiamo permettere che l'oblio e
l'indifferenza dello Stato facciano sì che i nostri compagni si trovino
abbandonati. Pertanto lasciamo questa costanza alla storia e facciamo
appello alla solidarietà nazionale e internazionale perché si pronunci
contro questo fatto aberrante che riguarda l'umanità intera. Chiediamo anche
lo Stato colombiano mostri rispetto a questa commissione che andrà a
recuperare i cadaveri il cui massacro è stato permesso.

Crediamo che il terrore stesso parli da sé. LUIS EDUARDO, il tuo ricordo, il tuo impegno, la tua chiarezza, la tua amicizia, ci danno forza nel dolore. Come
sempre lo consideriamo, non retrocederemo nei nostri principi finché lo
Stato, con i suoi paramilitari, non ci estinguerà tutti.

COMUNITA' DELLA PACE DI SAN JOSE' DE APARTADO

24 febbraio 2005

Note:

inviare appelli a :
auribe@presidencia.gov.co Presidente Alvaro Uribe
fsantos@presidencia.gov.co vice Presidente Francisco Santos
ministro@minjusticia.gov.co ministro dell'interno e giustizia Fernando Hoyos
reygon@procuraduria.gov.co Procurador General de la Nación Edgardo Villazón

traduzione di Chiara Manfrinato per www.peacelink.it

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