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No al supermercato delle armi

Riviste cattoliche contro Exa 2007
28 marzo 2007 - Luca Kocci

Più che la "Fiera internazionale delle armi sportive, security e outdoor", l'edizione di Exa 2007 – in programma a Brescia il prossimo 14-17 aprile – sarà un vero e proprio supermercato delle armi leggere, da cui si potrà uscire con la borsa della spesa piena di pistole, fucili e munizioni. Una delle novità più rilevanti di Exa 2007 sarà infatti l'Area shop, un'apposita area (nel padiglione n. 2) "nella quale sarà possibile fare acquisti nei giorni di svolgimento dell'evento, nel rispetto, naturalmente, delle normative di legge previste per questo particolare settore".

Ma non è questa l'unica sorpresa: "Una fondamentale innovazione dell'edizione 2007 di Exa – si legge nel programma – sarà l'apertura di un'area denominata D-Fence, una serie di stand, chiusi in una sorta di mini-padiglione (con ingresso riservato solo agli operatori accreditati, ndr), dedicati a tutti gli strumenti e le attrezzature normalmente utilizzati dalle forze dell'ordine ed in dotazione ai corpi istituzionali italiani ed esteri".

Un notevole salto di qualità per la fiera delle armi leggere di Brescia – provincia leader mondiale nella fabbricazione delle armi leggere grazie alle aziende Beretta – che, se in passato si era distinta per aver esposto armi da guerra mascherate da armi sportive o per aver consentito l'ingresso anche ai bambini accompagnati dai genitori[1], quest'anno apre il bazar delle pistole e dedica un intero padiglione alle attrezzature in dotazione e a polizie ed eserciti di tutto il mondo: in pratica, armi da guerra.

"Cosa sia 'normalmente utilizzato' dai corpi di polizia di Tunisia e Tanzania, ma anche di Russia e Stati Uniti - i cui 'operatori' erano presenti a Exa lo scorso anno - non è dato di sapere", scrivono in una nota congiunta le riviste "Missione Oggi", "Mosaico di Pace" e "Nigrizia" (animatrici da sette anni della campagna di pressione alle 'banche armate') e il portale informativo Unimondo. "Lo sanno comunque Amnesty International e Human Rights Watch che nei loro rapporti denunciano 'vessazioni e intimidazioni da parte della polizia' (in Tunisia), 'diffusi pestaggi e saccheggi compiuti dalle Forze di sicurezza' (in Tanzania), 'coinvolgimento delle Forze federali nelle sparizioni di persone' (in Russia) e 'brutalità e uso eccessivo della forza da parte delle Forze di polizia negli Stati Uniti'. Forse anche per questo – come avverte il sito di Exa 2007 – 'data la particolare natura dei prodotti rappresentati e la loro inusuale specializzazione, l'area non sarà accessibile al pubblico, ma solo agli operatori accreditati all'ingresso'. E così nessun altro potrà vedere cosa realmente viene esposto". "Si sa invece, come recita il sito della fiera, che 'la scelta di istituire questo spazio risponde alle richieste di un settore significativo della realtà economica bresciana e non solo, e va nella direzione di soddisfare quella necessità di maggiore sicurezza per i cittadini'". Inoltre, si legge ancora nel documento, "quest'anno 'per la prima volta' per la gioia degli acquirenti vi sarà un'Area Shop" destinata all'acquisto al dettaglio di armi leggere. Ad essa, verrà "riservato il Padiglione numero 2 del polo fieristico nel quale si potrà magari entrare muniti di carrello della spesa o - per le signore di classe poco abituate ai supermercati - dotandosi di un comodo cestino. Insomma, finalmente una 'bella fiera' dove da sempre si possono portare anche i bambini e, da quest'anno, oltre ad ammirare, palpare, sentire l'odore delle armi si potrà acquistarle. Increduli? Impauriti? Ma no, state tranquilli! Tutto avverrà 'naturalmente nel rispetto delle normative di legge'".

Note:

[1] v. Adista nn. 25 e 31/04, 1/05


Il presente testo ci è stato gentilmente fornito dall'agenzia di stampa Adista.
Per la riproduzione contattare la redazione [via Acciaioli, 7 - 00186 Roma - tel. 06 6868692 / 06 68801924 - fax 06 6865898]

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