MediaWatch

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Per il federalismo europeo, sola via per uscire dalla crisi
    Appello

    Per il federalismo europeo, sola via per uscire dalla crisi

    8 maggio 2012
  • Il 25 Aprile R-Esistiamo con TeleJato e Pino Maniaci
    L'attualità della Resistenza

    Il 25 Aprile R-Esistiamo con TeleJato e Pino Maniaci

    65 anni fa i partigiani vinsero contro il nazifascismo. Oggi nuovi partigiani lottano in ogni parte del mondo. E lottano anche contro le mafie. Come Pino Maniaci, direttore di TeleJato, che rischia di chiudere con l'arrivo del digitale terrestre. Oggi non accontentiamoci di commemorare i partigiani di ieri, r-esistiamo con i partigiani di oggi
    25 aprile 2012 - Alessio Di Florio
  • Insieme per Anna Maria
    Riappropriamoci della nostra terra con un gesto di civiltà

    Insieme per Anna Maria

    Anna Maria aveva 13 anni quando un branco di "belve" ha iniziato ad abusare di lei, con violenze di ogni genere. Dopo due anni di violenze Anna, spinta dall'amore verso la sorellina (su cui il branco aveva deciso di accanirsi), trovò il coraggio di denunciare. Il suo paese l'ha emarginata, giudicata e condannata, anzichè riconoscerne il coraggio e starle vicina.
    18 febbraio 2012 - Associazione Antimafie Rita Atria, Fondazione Giovanni Filianoti
  • Pace e diritti nella Regione Kurda
    Appello. Per adesioni scrivere a info@europalevante.it

    Pace e diritti nella Regione Kurda

    Tra gli aderenti Niki Vendola, Luigi De Magistris, il regista RAI Stefano Mencherini, l'attore Massimo Ghini, l'ex vice-presidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini, Alex Zanotelli, il presidente della FNSI Natale, il presidente onorario di Antigone Mauro Palma, il presidente di PeaceLink Alessandro Marescotti, il direttore di Mamma! Carlo Gubitosa, la direttrice di Casablanca Graziella Proto, la redazione di IlDialogo.org, l'Associazione Antimafia Rita Atria, Lisa Clark e Albino Bizzotto di Beati i Costruttori di Pace, Giovanni Russo Spena e Fabio Amato del PRC, il Presidente della Commissione Esteri della Camera Jean-Léonard Touadì(PD) e Riccardo Orioles de I Siciliani
    7 febbraio 2012

Solidarietà a Nadia Furnari

Al fianco della fondatrice e anima dell'Associazione Antimafie Rita Atria
9 dicembre 2012

Rita Atria



Esprimiamo tutto il nostro sostegno a Nadia Furnari, fondatrice e anima dell'Associazione Antimafie Rita Atria e da tantissimi anni punto di riferimento dell'intera associazione e di tantissime altre persone impegnate nell'antimafia sociale. Il 13 dicembre prossimo Nadia dovrà comparire in Corte d’Appello di Messina per la chiamata in giudizio promossa dall’ex Prefetto di Messina, Stefano Scammacca, contro l'Avvocato Repici che, in due lettere rivolte al Presidente del Consiglio dei Ministri nel 2007, denunciava fatti e circostanze che coinvolgevano lo stesso ex prefetto. Nadia Furnari è stata citata nel procedimento per una richiesta di risarcimento danni, in quanto accusata di essere, attraverso il sito www.ritaatria.it, l’organo divulgatore delle lettere.

C'è già stato un primo grado di giudizio, nel quale il Tribunale ha respinto la richiesta di risarcimento sia nei confronti di Repici sia nei confronti di Nadia sul presupposto che la pubblicazione delle lettere costituisca legittimo diritto di cronaca. Auspichiamo e chiediamo, da cittadini che hanno a cuore la lotta contro le mafie e chi ne è protagonista, e da persone che in questi anni hanno conosciuto, apprezzato, stimato e condiviso l'impegno di Nadia, che la richiesta venga nuovamente respinta, cosi’ come già accaduto in primo grado. La sua unica colpa è stata quella di aver pubblicato e dato voce all’informazione tutta. Ma quando una cittadina s'impegna socialmente e ha il coraggio di farlo su fronti come quello della denuncia civile e sociale non dovrebbe essere colpevole, ma esempio di buona ed esemplare cittadinanza.

Colpisce poi che oggi si trovi citata in giudizio soltanto Nadia Furnari dell'Associazione Antimafie Rita Atria, in quanto le missive furono all'epoca pubblicate anche su moltissimi altri siti, ben più noti di www.ritaatria.it. Perché? Quale lo scopo del voler colpire solo Nadia?

Sono domande che ci poniamo anche davanti all'attualità di tante vicende di questi anni, che hanno visto importantissime voci “scomode e libere” costrette a passare anni e anni nei tribunali per querele che hanno il solo scopo di metterle a tacere. Perché spesso, troppo spesso, la querela (o peggio, l’atto di citazione) è utilizzata come arma intimidatoria nei confronti di chi non ha paura e non si arrende, denunciando quotidianamente malaffare, cattiva politica e mettono a nudo i poteri forti senza aver paura di fare nomi, cognomi, indirizzi, atti e fatti. Sono moltissimi i casi nei quali il giornalista vince la causa e vede smontata la minaccia. Ma intanto passano anni, si perde tempo (che viene strappato alle inchieste) e ci si sente a rischio. Lo ha denunciato in questi giorni anche l'Associazione Nazionale Stampa Online, ripresa da Ossigeno Informazione (l'Osservatorio sui giornalisti minacciati in Italia promosso da FNSI e Ordine dei Giornalisti), domandando “ chi difende il querelato a fronte di un’ingiusta querela, quando quest’ultima viene fatta a fini intimidatori?”

Ma noi abbiamo la convinzione che venga confermata la sentenza di primo grado quindi il rigetto della richiesta di risarcimento danni a Nadia Furnari. L'Italia ha oggi bisogno di voci libere, di persone coraggiose che tengano sempre la schiena dritta e la testa alta. Nadia è una di queste, è tra le più preziose ed importanti. E, quindi, va tutelata e non lasciata sola!!!!

I FIRMATARI

Articolo21
Libera Informazione
PeaceLink
Le Siciliane/Casablanca
Antonio Mazzeo
Michela Buscemi - testimone di giustizia
TeleJato
Associazione Culturale Altrinformazione - Rivista Mamma!
Dieci e Venticinque
I Siciliani Giovani
Censurati.it

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy