La nave dei pacifisti
Anche soltanto a scorrere la rassegna stampa italiana delle ultime settimane, ci si accorge di quanto – nella lettura del sanguinoso assalto delle teste di cuoio israeliane alla Mavi Marmara – manchi un pezzo di mondo. Il mondo dei volontari, delle organizzazioni non governative, dei pacifisti. Quel mondo che spesso lavora in silenzio, calmiera i nostri sensi di colpa (occidentali), e sfama coloro che sono da sfamare. Mi raccomando, però, in silenzio. Senza disturbare il manovratore, diplomazie e cancellerie comprese. Guai se i pacifisti fanno politica, guai se i volontari delle Ong spingono perché un assurdo e inconcepibile status quo venga stravolto, violato, rotto. Sono stati persino etichettati, oggi, come “i kamikaze di casa nostra”…
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