Vizi capitali
Se ci fermassimo all’immagine, quella costruita sapientemente dagli uffici marketing, potremmo annoverare la banche tra le associazioni umanitarie. Ci appare, infatti, un sistema virtuoso, pronto a esporsi sui fronti della fame, delle guerra e delle catastrofi naturali. Poi ci sono i fondi “etici” e i bilanci sociali, che testimoniano l’impegno degli istituti verso la sostenibilità. Iniziative incontestabili, a cui, però, dovrebbe affiancarsi un’informazione altrettanto completa su dove e come investono i nostri soldi. Parliamo, cioè, dell’attività ordinaria delle banche, che consiste grosso modo nel prendere in prestito del denaro per poi impiegarlo nei diversi circuiti dell’economia e della finanza, prestandolo, a sua volta, a privati ed enti pubblici.
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