Per una cultura dell’austerità
Luis Infanti De La Mora, di origine italiana ma da trent’anni in Cile, è vescovo dell’Aysén. Noto per il suo impegno in favore della pubblicizzazione dell’acqua e dei diritti dei diseredati, ha recentemente partecipato all’assemblea degli azionisti di Enel per opporsi al progetto che prevede la costruzione di cinque grandi dighe sui fiumi Baker e Pascua.
Con una non comune disponibilità (e tempismo!), ha risposto ad alcune nostre domande. Perché la lotta dell’acqua, che ora ci vede protagonisti in Italia, non è un “caso” italiano,ma accomuna popoli e terre di ogni parte del mondo. E resistere agli artigli delle lobby economiche che vogliono appropriarsi di beni pubblici è d’obbligo. Anche – forse in primis – per un credente.
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