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L'ultima fatica di Vittorio Merlo

Ho sognato Bruno Vespa

In quest'intervista Vittorio ci racconta i suoi percorsi discografici e la musa ispiratrice delle sue fatiche
Giacomo Alessandroni18 marzo 2006 - Giacomo Alessandroni



Dopo le migliaia di MP3 diffusi in tutto il mondo tramite Internet, Vittorio Merlo, 45 anni, sposato con 5 figli, residente in Lussemburgo dove lavora come bibliotecario per la Corte di giustizia europea, pubblica il suo primo CD intitolato Ho Sognato Bruno Vespa prodotto da Vince Tempera per la Sette Ottavi.

Nel settembre 2003, con Ho sognato Bruno Vespa, Vittorio Merlo ha partecipato al concorso Una canzone per Rino Gaetano aggiudicandosi il terzo posto e conquistando il pubblico di Crotone.
La canzone nasce dalla reazione del cantastorie di fronte all'ennesima intervista morbosa andata in onda a "Porta a Porta": dopo un terremoto, un cronista chiede a un pompiere cosa si prova a scavare tra le macerie di una scuola ascoltando i lamenti dei bambini. In bilico tra ironia e sarcasmo Vittorio sogna di essere intervistato da Bruno Vespa mentre sta per morire.


Ho sognato Bruno Vespa Vittorio ma davvero hai fatto un sogno simile?
In molti mi chiedono come sia possibile sognare Bruno Vespa, in realtà si tratta di un incubo che tutti ci portiamo appresso, io lo definisco l'incubo televisivo ricorrente.
La canzone "Ho sognato Bruno Vespa" nasce come reazione all'ennesima intervista morbosa in cui la spettacolarizzazione dell'informazione in cerca di audience aveva superato i miei limiti di sopportazione.

Vale a dire?
Il cronista di "Porta a porta" ad un tratto chiede candidamente a un vigile del fuoco, durante una pausa dei lavori di scavo nella scuola elementare di S. Giuliano di Puglia, crollata nel tragico terremoto in Molise, "Che cosa prova nell'estrarre i corpi dei bambini?".
Questa domanda ha generato in me un intensa sensazione di nausea e ho letteralmente vomitato fuori questa canzone[1].

Il video invece come è stato realizzato?
Il video è stato realizzato da Giuseppe Baresi, un grande film-maker e mio amico di infanzia. In estrema sintesi interpreta il sogno/incubo della canzone sottolineando quanto si rischi al giorno d’oggi di rimanere prigionieri della televisione.

Che altro ti ha ispirato la tua musa preferita?
Devo dire che Bruno Vespa ha direttamente stimolato la mia creatività già in diverse altre occasioni, per esempio "Non sopporto i Berlusconi"[2] nacque dopo l'intervista pre elettorale del 1994 a Porta a porta, si può ascoltare e scaricare liberamente insieme alla "Filastrocca del cavaliere"[3].

Hai altri incubi che non siano vespasiani?
Oltre a queste, ma purtroppo la musa è sempre la stessa, dopo lo "Speciale in esclusiva" per le vittime di Nassirya, ho scritto questa canzone dal titolo che uno non si aspetterebbe mai: "Portaporta"[4].

Cosa pensi che ci riserverà il futuro?
Nella mia casa in Lussemburgo, oggi nel 2006, c'è ancora una bandiera della pace appesa ad una finestra. Purtroppo è ancora lì a ricordare a me ai miei figli e ai nostri vicini che la pace non c'è ancora...

Note:

[1] Ho sognato Bruno Vespa [Video bassa e alta risolutione e MP3]

[2] Non sopporto i Berlusconi [MP3, 5,24Mb]

[3] Filastrocca del Cavaliere [MP3, 2,74Mb]

[4] Portaporta [MP3, 2,25Mb]

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